Classificazione dei Tipi Psicologici

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“Ogni estremo psicologico nutre in sé il suo opposto”

C.G.Jung

 

“Noi sappiamo ciò che siamo, ma ignoriamo ciò che possiamo essere”

W.Shakespeare

 

 

Indice: Introduzione ai tipi psicologici - Temperamento, carattere e personalità - Fondamenti biologici dell'attività psichica - Tipologie costituzionali - Tipologie correlazionali - Quadro tipologico di Sheldon - Jung e i tipi psicologici: test - I rapporti intertipici - L’enneagramma e i nove tipi di personalità – Per sentirmi a posto con la mia coscienza devo: I test - I tipi di personalità - TIPO 1 - Il 'Riformatore'  - TIPO 2 - Il 'Benevolo'  - TIPO 3 - Il 'Motivatore' - TIPO 4 - L'artista - TIPO 5 - Il 'Pensatore' - TIPO 6 - Il 'Lealista' - TIPO 7 - Il 'Tuttofare' - TIPO 8 - Il 'Leader' - TIPO 9 - Il 'Pacificatore' - I tre centri: pancia; cuore; testa – Consigli per le varie personalità

 

 

 

La propensione a semplificare la varietà del molteplice è una delle caratteristiche umane. La varietà delle persone è tale che non deve stupire che le tipologie più antiche mirassero a schematizzare proprio questa diversità.

I Tipi Psicologici sono il terreno della molteplicità, un Olimpo di dei pagani contro la normalizzazione riduttiva del monoteismo scientifico, teso a ricondurre tutto a uno o pochi più principi meccanicistici che oscurano le diversità espressive e la ricchezza delle singolarità individuali. Insomma, l'ideale sarebbe avere tanti tipi quante sono le persone ma, visto che con uno scenario simile non si potrebbe operare, ben vengano i modelli tipologici. Sono tanti e molto diversi fra loro, non solo in relazione ai contenuti, ma anche ai fini che perseguono: si parte dai casi in cui si pretende di operare diagnosi o di etichettare le persone, fino a quelli in cui si usano come basi provvisorie da cui partire per generare cambiamenti, palestre per l'immaginario e per il lavoro sulla "persona". Alcuni modelli infatti fanno riferimento alla personalità, altri al carattere (e per queste sfumature di definizione rimandiamo ai manuali di teorie della personalità), altri ancora alla costituzione genetica. Una differenza fondamentale fra i modelli tipologici è, infatti, data dalla posizione rispetto al cambiamento: alcuni fanno riferimento a teorie deterministiche che vedono i tipi come stampi immutabili su cui è stata forgiata la personalità dell'individuo, altri delle condizioni più o meno momentanee e più o meno sensibili al cambiamento. Addirittura i tipi psicologici vengono usati come tappe di percorsi o pratiche per la trasformazione del carattere. Questo vuol dire anche che, pur senza dovere conoscere tutti quanti gli infiniti modelli in circolazione (pur avendone inclusi abbastanza nella lista, sono perfettamente consapevole di avere a malapena scoperto la punta di un iceberg con un sommerso sterminato), ci si può appropriare di tutti quelli che si ritiene opportuni per usarli come meglio si crede a seconda delle circostanze in cui si possono rendere utili. La bussola e la cartina geografica non sono la stessa cosa: hanno forme diverse, si consultano in modo diverso, con gesti diversi e con chiavi semantiche incompatibili. Un buon esploratore però li usa entrambi al meglio e soprattutto sa come metterli adeguatamente in relazione. Guardare il muschio sulle piante può andare bene se si è in un bosco, ma in un paese il campanile della chiesa principale può essere più utile di una rosa dei venti e in una metropoli nessuno di questi strumenti è utile per orientarsi nel traffico.
Usare con disinvoltura senza fanatismo o presunzione, per amore verso la ricchezza della varietà umana e per la tolleranza reciproca e la qualità delle relazioni. Non bisogna infine dimenticare che uno degli scopi fondamentali dei tipi psicologici è quello di conoscere se stessi, non tanto per scoprire a quale tipo si appartiene (per questo vale la famosa osservazione dei "Tre uomini in barca" che di fronte al trattato di patologia generale avevano scoperto di avere tutte le malattie, escluso giusto il ginocchio della lavandaia), ma soprattutto per approfondire i propri processi mentali e le relazioni fra le proprie parti interne nel momento in cui cerchiamo di capire il mondo e le persone. Non dimentichiamo, infatti, che il mondo osservato è sempre la teoria sull'osservatore nel suo determinato momento storico.

 

Temperamento, carattere e personalità

Ogni persona umana ha sin dalla nascita un fondamento biologico: il patrimonio organico innato che ciascuno riceve attraverso la trasmissione ereditaria (costituzione ereditaria), da cui derivano le forme e proporzioni del corpo (costituzione morfologica) e le modalità di funzioni vitali (circolatoria, respiratoria, digestiva, ecc.) dipendenti dal sistema nervoso e endocrino (costituzione fisiologica). Il complesso di questi elementi determina una iniziale struttura psichica o temperamento. Perché "iniziale"? Perché al condizionamento dei fattori ereditari si deve aggiungere quello dovuto ai fattori ambientali, che interessa tutta la vita del soggetto. La personalità è frutto di questi condizionamenti e della reazione a questi condizionamenti.
Con la parola temperamento s'intende la risposta psichica naturale al corredo organico ereditario: essa esprime impulsi, tendenze istintive, disposizioni, necessità, stati affettivi...

Il carattere invece è frutto dell'iniziativa del soggetto sotto l'influsso dell'ambiente. Nel bambino il carattere non si distingue ancora dal temperamento, la decisione non si distingue dall'impulso, i processi di inibizione sono poco sviluppati, gli schemi mentali sono troppo semplici, ecc.

La personalità non solo unifica gli aspetti biologici del temperamento e quelli psichici del carattere, influenzati dall'ambiente, ma crea anche valori, modelli di comportamento, forme di organizzazione sociale in grado di modificare l'ambiente e la stessa personalità.

 

Fondamenti biologici dell'attività psichica

Tutte le attività psichiche dell'uomo poggiano su un fondamento biologico che si esplica studiando l'uomo dal punto di vista anatomico (struttura dei vari organi e apparati) e fisiologico (modalità di funzionamento degli organi). I) L'organo più importante del corpo umano è il sistema nervoso, che regola e coordina ogni altra attività fisiologica e presiede al rapporto organismo/ambiente. Le funzioni principali del sistema nervoso sono tre: ricezione (attraverso gli organi di senso esso capta i diversi stimoli dell'ambiente o quelli interni dell'organismo); elaborazione/controllo (attraverso le fibre nervose di connessione gli stimoli giungono al cervello che li rielabora); risposta (dai centri nervosi altre fibre di connessione ritrasmettono lo stimolo alla periferia: muscoli, ghiandole, ecc.). Anche negli organismi unicellulari vi sono le fondamentali proprietà funzionali del sistema nervoso: capacità di essere sensibili a determinate variazioni (stimoli) che si verificano nell'ambiente, capacità di reagire a tali variazioni. II) Correlato al sistema nervoso vi è quello endocrino: un insieme di ghiandole a secrezione interna (gli ormoni che producono vengono riassorbiti nel sangue e trasmessi a tutto l'organismo). Gli ormoni determinano la crescita corporea, lo sviluppo sessuale, il metabolismo generale e influenzano il temperamento (ad es. l'ipertiroidismo provoca dimagrimento, eccitabilità neuromuscolare, labilità emotiva; viceversa l'ipotiroidismo porta a nanismo, cretinismo, iposessualità...).

 

Tipologie costituzionali

Il primo tentativo di tipologia scientifica, basata sul metodo puramente descrittivo e non sperimentale, risale a Ippocrate (460-377 a.C.). Secondo la sua teoria, la natura dell'uomo è costituita dal sangue (che proviene dal cuore e che se prevale determina il tipo sanguigno/impulsivo, cioè vivace, socievole, superficiale, facile all'entusiasmo, incline all'attività), dal flemma (che viene dal cervello e che se prevale determina il tipo flemmatico/linfatico, portato al sentimentalismo, lento nei movimenti, indeciso), dalla bile gialla (che viene dal fegato e che se prevale determina il tipo collerico/bilioso, cioè tenace, volitivo, ribelle, con intelligenza rapida, facile all'ira e alle forti passioni), dalla bile nera (che viene dalla milza e giunge allo stomaco e che se prevale determina il tipo malinconico/atrabiliare, incline alla tristezza, facile alla depressione). Questa tipologia è rimasta praticamente inalterata sino a Wundt compreso (1832-1920), venendo a incrociarsi: • con alcune teorie fisiognomiche, secondo cui si può classificare una personalità dai tratti del suo volto, • con la frenologia, per la quale singole funzioni psichiche (ad es. l'amore, l'aggressività, ecc.) potevano essere nettamente localizzate in singole parti del cervello, sicché per capire i vari aspetti della personalità bastava esaminare la conformazione del cranio (linee, bozze, depressioni particolari). • A livello di "scienza popolare" si può fare un cenno alla chiromanzia, che pretende di leggere il carattere di una persona sulle pieghe cutanee del palmo della mano. La prima scuola costituzionalista, ad impostazione veramente scientifica, è stata quella di De Giovanni, Viola e Pende, iniziata alla fine del secolo scorso. Essa prendeva come punto di partenza il corpo per risalire alle principali caratteristiche psichiche. Grazie a questa scuola si è arrivati a classificare gli individui in tre categorie: • Brachitipo (sviluppo del tronco prevalente su quello degli arti), • Longitipo (sviluppo prevalente degli arti),  • Normotipo (equilibrio). Un criterio per stabilire a quale categoria appartenga un soggetto di 25-30 anni si può ricavare dividendo l'altezza per il perimetro toracico; se il quoziente ottenuto si avvicina a 1,87 il soggetto è quasi normolineo, se inferiore è brevilineo, se superiore è longilineo. A ciascun tipo costituzionale corrisponderebbe una maggiore facilità a contrarre certi tipi di malattie.

 

Tipologie correlazionali

I) Nel 1922, in Germania, Ernst Kretschmer pubblicò un'opera scientifica che ancora oggi desta un certo interesse in campo psichiatrico. A differenza delle scuole costituzionaliste, la sua tipologia si basava su certe correlazioni tra l'aspetto organico e quello mentale. Partendo dall'osservazione che spesso esiste un'accentuata diversità fisica fra i malati mentali, il Kretschmer si accorse che al tipo fisico Leptosomico (longilineo) corrispondeva il tipo psichico Schizotimico, al tipo fisico Picnico (brevilineo) corrispondeva il tipo psichico Ciclotimico. Quando questi tipi caratterologici sconfinano nel patologico si verificano, rispettivamente, la schizofrenia e la psicosi maniaco-depressiva.

Raffronto psicologico tra lo schizotimico e il ciclotimico

A) Schizotimico (schizo=divido, thymos=stato d'animo) – B) Ciclotimico (cyclo=circolo, thymos=stato d'animo). A) Tonalità psichica che oscilla dalla sensibilità alla ipersensibilità, dalla vivacità esagerata alla costanza, dalla instabilità all'ostinazione. B)Tonalità psichica che oscilla dall'eccitazione alla depressione, dall'allegria alla tristezza, dalla rapidità alla estrema lentezza. A)Tensione mentale o attenzione concentrata su una cosa per volta: mette a fuoco i dettagli più che l'insieme. B)Tensione mentale o attenzione diffusa su varie cose per volta: mette a fuoco l'insieme più che i dettagli. A)Energia psichica notevole: la fatica appare d'improvviso. Preferenza per i lavori più difficili e fedeltà al compito. B)Energia psichica limitata: la fatica appare lentamente. Preferenza per i lavori più facili e infedeltà al compito. A)Psicosensorialità in genere di grado elevato e rivolta di preferenza alla sensibilità interna. La percezione è orientata più alle forme che ai colori. Preferenza per i colori scuri, a tinta uniforme. B)Psicosensorialità in genere di grado elevato e rivolta di preferenza alla sensibilità esterna. La percezione è orientata più ai colori che alle forme. Preferenza per i colori luminosi a tinta vivace. A)Psicomotricità in genere inadeguata: manca l'immediata corrispondenza tra l'eccitazione psichica e la reazione motoria. B)Psicomotricità in genere adeguata: ora rapida ora lenta, ma sempre naturale e spontanea. A)Capacità di apprendimento notevole, soprattutto per il mondo interiore: predomina l'analisi sulla sintesi. B)Capacità di apprendimento notevole, soprattutto per il mondo esteriore: predomina la sintesi sull'analisi. A)Attività mentale: orientata alla riflessione, all'immaginazione, ai sogni, alle idee, alla soggettività, all'astratto. Spiccata tendenza alle forme pure, all'arte e alle scienze (filosofia, metafisica, matematica, fisica teorica…). B)Attività mentale: orientata alla vita pratica, alla realtà, alla natura, all'obiettività, al concreto. Spiccata tendenza alle forme empiriche, agli oggetti palpabili, al positivo, alle scienze pratiche (biologia, medicina, meccanica, ingegneria, ecc.). A)Capacità volitiva: tenace, perseverante, ostinata. Fedeltà estrema ai propositi. Continuità nell'azione. B)Capacità volitiva: scarsa, ma animatore vigoroso. Infedeltà recidiva ai propositi. Discontinuità nell'azione. A)Affettività concentrata su un numero ristretto di persone: unilaterale e tirannica. Tendenza alle grandi passioni. In genere pessimista. B)Affettività diffusa più o meno a tutte le persone: multilaterale ma in superficie. Scarsa tendenza alle grandi e durature passioni. In genere ottimista. A)Socialità: adattamento limitato. Desiderio di star solo o con poche determinate persone. Nemico naturale della moltitudine, intransigente, difficilmente conforme, è ironico, sarcastico, mordace, fanatico per le proprie idee. B)Socialità: adattamento completo. Notevole spirito di collaborazione, ricerca spontanea della compagnia. Condiscendente, tollerante, conciliante, comprensivo, espansivo, servizievole, rispettoso delle idee altrui. A)Comportamento in genere timido, prudente, riflessivo, riservato, freddo, moderato, pieno controllo di sé, autodominio. Tendenza ad ascoltare piuttosto che a parlare. B)Comportamento in genere spavaldo, entusiasta, attivo, agitato, audace, temerario, impulsivo, franco, aperto, cordiale, limitato controllo di sé, scarso autodominio. Tendenza a parlare piuttosto che ad ascoltare. Questa classificazione, pur essendo molto schematica, ha stimolato altri studi: ad es. quelli dell'americano William Sheldon, negli anni '40. La sua tipologia parte dall'ipotesi che tutti gli individui sono riconducibili a tre fondamentali tipi fisici: Endomorfo, Mesomorfo, Ectomorfo, cui corrispondono, rispettivamente, tre tipi caratterologici: Viscerotonico, Somatotonico, Cerebrotonico. Queste tipologie hanno tutte un limite: la pretesa di inquadrare esattamente un individuo in un tipo determinato. Inoltre esse tendono a ridurre i fattori psicologici a quelli biologici. Resta vero tuttavia che certi tratti psicologici permangono con minime variazioni nel corso dell'intera vita. Saperli individuare in tempo può essere molto utile per orientare l'educazione.

 

Quadro tipologico di Sheldon

Tipi fisici e tipi caratterologici 

Ectomorfico: simile al tipo longilineo del De Giovanni e al leptosoma del Kretschmer. Delicato, ossa piccole, muscoli poco sviluppati, nervi deboli. Cerebrotonico: simile al tipo schizotimico del Kretschmer. Prevalentemente intellettuale, chiuso nel proprio io, introverso. Nervoso, irritabile, timido, inibito. Nemico delle grida, delle esplosioni improvvise, delle manifestazioni rumorose. Endomorfico: simile al tipo brevilineo del De Giovanni e al picnico del Kretschmer. Predominio della massa viscerale. Il corpo sembra costruito intorno al sistema digestivo. Grosso, rotondo e con tendenza all'obesità. Viscerotonico: simile al tipo ciclotimico del Kretschmer. Prevalentemente affettivo, espansivo, estroverso. In genere allegro, entusiasta, socievole. Amabile per natura, ricerca la compagnia e le riunioni rumorose. Mesomorfico: simile al tipo normolineo del De Giovanni e al tipo atletico del Kretschmer. Predominio della struttura ossea e muscolare del corpo. Ossa e muscoli bene sviluppati e forti. Somatotonico: prevalentemente attivo, energico, aggressivo. Vive per agire, per organizzare, per dominare. Si difende dagli affanni e dalle preoccupazioni quotidiane col lavoro assiduo e operoso.

 

Jung e i tipi psicologici

La teoria di Jung si basa innanzi tutto sulla distinzione tra introversione ed estroversione. Nella nostra cultura il termine introversione tende ad avere un significato leggermente negativo. Non è così nella teoria junghiana. L’introversione non è né meglio né peggio dell’estroversione. Questa dimensione ha infatti a che fare con l’orientamento dell’energia psichica. Un introverso tende ad orientare la sua energia psichica verso il mondo interiore (pensieri ed emozioni) mentre l’estroverso orienta la sua verso il mondo esteriore (fatti e persone). Ciascuno di noi utilizza questi due orientamenti ma generalmente uno tende a prevalere sull’altro in maniera più o meno marcata. La prima finalità del test è di capire quale è il nostro orientamento prevalente.
In secondo luogo, Jung distingue quattro funzioni psichiche che sono il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione. Ciascuna di queste funzioni ci consente di adattarci al mondo e alla vita. Il pensiero utilizza dei processi logici, il sentimento utilizza dei giudizi di valore, la sensazione percepisce i fatti e l’intuizione percepisce le possibilità presenti dietro i fatti. Queste quattro funzioni possono essere presentate con la seguente figura: Ciascuna funzione tende ad appoggiarsi ad una delle due funzioni che le stanno vicine ma non alla funzione che si trova ai suoi antipodi. Per esempio, la funzione pensiero si può appoggiare all’intuizione o alla sensazione, ma non al sentimento che rappresenta la sua funzione opposta. Le funzioni opposte hanno però un elemento importante in comune. La coppia Pensiero-Sentimento è, secondo Jung, di carattere razionale, mentre la coppia Intuizione-Sensazione è di carattere irrazionale. In questo contesto, razionale significa che il pensiero e il sentimento sono delle funzioni giudicanti che si basano su dei principi (consci o inconsci). Il pensiero utilizza principi logici, il sentimento principi di valore. Mentre irrazionale significa che l’intuizione e la sensazione sono delle funzioni percettive che non si basano sul giudizio o su dei principi. La sensazione percepisce le cose, l’intuizione percepisce quello che sta dietro alle cose, senza giudizi, né logici né di valore. Questo parametro razionale-irrazionale o giudizio-percezione è di grande utilità perché consente di determinare la funzione predominante. Se per esempio in una persona prevale l’elemento percezione, sappiamo che la sua funzione dominante potrà essere l’intuizione o la sensazione ma non il pensiero o il sentimento. Naturalmente, ciascuno di noi possiede ed utilizza le quattro funzioni, ma c’è sempre una funzione che tendiamo ad utilizzare meglio o più frequentemente. E’ la nostra funzione predominante. La funzione numero due (l’altra funzione che usiamo meglio e più frequentemente) viene invece chiamata funzione d’appoggio.

Estroversione – Introversione; Pensiero – Sentimento; Intuizione – Sensazione; Giudizio – Percezione

La combinazione di questi parametri da luogo a 16 tipi psicologici differenti. La tabella che segue indica la disposizione dei vari elementi presi in esame per ciascuno dei 16 tipi e consente di consultare la descrizione di ciascun tipo.

 

Tipo Psicologico

Orientamento prevalente dell'energia psichica

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza giudicante o percettiva

ETS

Estroverso

Pensiero

Sensazione

Intuizione

Sentimento

Giudicante

ETN

Estroverso

Pensiero

Intuizione

Sensazione

Sentimento

Giudicante

EFS

Estroverso

Sentimento

Sensazione

Intuizione

Pensiero

Giudicante

EFN

Estroverso

Sentimento

Intuizione

Sensazione

Pensiero

Giudicante

EST

Estroverso

Sensazione

Pensiero

Sentimento

Intuizione

Percettiva

ESF

Estroverso

Sensazione

Sentimento

Pensiero

Intuizione

Percettiva

ENT

Estroverso

Intuizione

Pensiero

Sentimento

Sensazione

Percettiva

ENF

Estroverso

Intuizione

Sentimento

Pensiero

Sensazione

Percettiva

ITS

Introverso

Pensiero

Sensazione

Intuizione

Sentimento

Giudicante

ITN

Introverso

Pensiero

Intuizione

Sensazione

Sentimento

Giudicante

IFS

Introverso

Sentimento

Sensazione

Intuizione

Pensiero

Giudicante

IFN

Introverso

Sentimento

Intuizione

Sensazione

Pensiero

Giudicante

IST

Introverso

Sensazione

Pensiero

Sentimento

Intuizione

Percettiva

ISF

Introverso

Sensazione

Sentimento

Pensiero

Intuizione

Percettiva

INT

Introverso

Intuizione

Pensiero

Sentimento

Sensazione

Percettiva

INF

Introverso

Intuizione

Sentimento

Pensiero

Sensazione

Percettiva

 

Legenda delle sigle:
E = estroverso
I = introverso
T = pensiero (T dall’inglese Thinking)
F = Sentimento (F dall’inglese Feeling)
S = Sensazione
N = Intuizione

 

 

 

 

 

 

 

Tipo ETS

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Pensiero

Sensazione

Intuizione

Sentimento

Giudicante

 

Questo tipo estroverso basa la sua vita ed attività sui principi del pensiero. È quindi una persona analitica e logica, capace di avere una visione realistica e obiettiva delle situazioni. Riesce a definire degli obiettivi specifici. È un bravo organizzatore. Gli piace dirigere e prendere decisioni. È un lavoratore veloce, determinato ed è spesso molto competitivo. Ha bisogno di controllare le cose. Basa le sue azioni su un insieme di regole precise che includono il fatto di essere imparziale ed obiettivo. Essendo una persona strutturata e amante delle regole, detesta il disordine ed è portato a lavorare in ambienti ben organizzati, con procedure e obiettivi chiaramente definiti. È una persona pratica, capace e dinamica. Prima di prendere una decisione analizza razionalmente i fatti e i dettagli concreti. La sua capacità di affrontare le cose in maniera impersonale gli può consentire di prendere delle decisioni difficili. Quando ha deciso, è arduo fargli cambiare idea. Le divagazioni lo innervosiscono ed è relativamente poco interessato a sperimentare nuove idee. Preferisce procedere con metodi familiari e ben sperimentati. Tende a essere un conservatore e un guardiano delle tradizioni che sa opporsi efficacemente a dei cambiamenti se li reputa inutili. Non è particolarmente bravo a intuire i trend futuri. La sua funzione inferiore è il sentimento. Può quindi mancare di sensibilità nei confronti dei bisogni e dei sentimenti delle persone. Compensa però questa sua debolezza con l'imparzialità e l'assenza di favoritismi. Tende a prestare maggiore attenzione all'interesse dell'organizzazione piuttosto che a quello degli individui. Essendo una persona critica, fa fatica ad apprezzare gli altri. Può avere delle esplosioni di collera che possono essere dovute ad una eccessiva unilateralità del pensiero a scapito del sentimento. Sul piano lavorativo questo tipo può essere un ottimo top manager. Gran lavoratore, pragmatico, realistico, sa prendere decisioni difficili, ama decidere e dirigere. Ben organizzato sa stabilire degli standard elevati. Ha probabilmente due punti deboli. Il primo è di non prestare sufficiente attenzione alle persone. Il secondo è di non riuscire a staccare o prendere le distanze dal suo lavoro, con il rischio di prendere delle decisioni troppo affrettate.

 

 

Tipo ETN

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Pensiero

Intuizione

Sensazione

Sentimento

Giudicante

 

Questo tipo estroverso, che basa la sua vita e le sue attività sui principi del pensiero, è probabilmente tra i 16 tipi, quello che possiede le maggiori capacità di leadership. È infatti in grado di analizzare i problemi con rigore logico, con obiettività e distacco. E grazie all'appoggio dell'intuizione, la sua funzione secondaria, è in grado di avere una visione d'insieme dei problemi e di anticipare le tendenze. È quindi un ottimo stratega. A queste qualità associa la capacità di organizzare i fatti, di pianificare le azioni e di essere innovativo. Gli piace decidere e prendere decisioni. Basa le sue azioni su un insieme di regole e di ferma autodisciplina. Non sopporta il disordine e impone degli standard elevati. È spesso una persona ambiziosa che dedica gran parte della sua energia alla propria carriera. La sua funzione inferiore è il sentimento. Può quindi mancare di sensibilità nei confronti dei bisogni e dei sentimenti delle persone. Questa mancanza d'interesse e d'attenzione nei confronti della sfera emotiva può renderlo duro, critico e poco paziente nei confronti delle persone che non si adeguano alle sue regole o alla sua efficienza. Può essere un capo brusco che intimidisce o che non riesce a dare riconoscimenti positivi ai suoi collaboratori. D'altro canto, la sua capacità di affrontare i problemi in maniera impersonale gli consente di prendere decisioni difficili e impopolari. Compensa questa sua carenza con una gestione imparziale degli uomini. Evita i favoritismi e se non è limitato dal proprio carrierismo, antepone l'interesse del gruppo o dell'organizzazione agli interessi individuali. Il suo stile di leadership poco "sentimentale" è forse il più efficace di tutti e, sul lungo periodo, è apprezzato dai collaboratori. È aperto alle novità e dimostra sovente di essere interessato a problemi di carattere intellettuale o teorico. Spesso è anche un abile oratore. Essendo una persona veloce, amante dell'azione e disposto ad accettare le sfide, può essere travolto da un numero eccessivo di progetti con la conseguenza di non dedicare tempo sufficiente a ciascuno di essi e di prendere decisioni affrettate e sbagliate. Inoltre, essendo così spesso assorbito dalla sua carriera, corre il rischio di non riuscire ad equilibrare correttamente la propria vita privata con quella professionale. Il più delle volte, chi finisce col farne le spese è la sua vita privata.

 

 

Tipo EFS

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Sentimento

Sensazione

Intuizione

Pensiero

Giudicante

 

Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle persone e a mantenere delle relazioni armoniose. È generalmente una persona molto sensibile ai sentimenti e ai bisogni della gente. Sente un forte bisogno di aiutare gli altri e di rendersi gradevole. Ha difficoltà a dire di no quando gli viene chiesto qualcosa. Allo stesso tempo è anche molto sensibile ai complimenti: ha bisogno di sentirsi apprezzato. Può essere una persona che si offende abbastanza facilmente e può prendere decisioni drastiche come troncare un rapporto se reputa di essere stato trattato ingiustamente. Ha la tendenza a prendere le cose in maniera eccessivamente personale. È una persona generosa e leale con un il grande dono di simpatizzare con gli altri. È un ottimo amico, capace di farsi in quattro per le persone a cui vuole bene. Attribuisce un grande valore alla famiglia e all'amicizia. Può a volte essere un po' rigido nel valutare le cose in termini di giusto o sbagliato, bianco o nero. Ama i beni materiali e le attività fisiche all'aperto. È capace di dedicare molta energia a opere caritatevoli, al volontariato o comunque ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi. È una persona vivace, pragmatica e con i piedi per terra. È anche una persona organizzata ed efficiente. Ha generalmente un marcato senso del dovere. Dato che la sua funzione inferiore è il pensiero, tende a non valutare le situazioni con logica e obiettività. Questa relativa mancanza di senso critico può portarlo a sopravvalutare o idealizzare le persone o le situazioni. Oppure a essere a disagio nel prendere decisioni che richiedono un buon distacco analitico. Questo tipo inoltre non è un amante dei cambiamenti. Tende a essere un tradizionalista che preferisce continuare a fare le cose che conosce e che sa fare. Ha quindi difficoltà ad affrontare le novità, come per esempio cambiare lavoro. Questa sua caratteristica lo porta ad apprezzare e ad adattarsi molto bene alla routine e alle attività regolari. Sul piano lavorativo è portato per le posizioni che comportano delle frequenti relazioni con le persone come le posizioni di vendita, l'insegnamento, l'assistenza clienti oppure posizioni in campo sociale. È anche molto sensibile ai beni materiali. È molto abile nelle relazioni. È in grado di creare un eccellente clima di cooperazione e di portare gli altri a raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

 

Tipo EFN

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Sentimento

Intuizione

Sensazione

Pensiero

Giudicante

 

Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle persone, a mantenere delle relazioni armoniose. È molto abile nel capire e comprendere i sentimenti della gente. È amichevole, cordiale e attento ai bisogni degli altri. Attribuisce grande importanza al calore dei sentimenti. Pertanto evita di ferire o di offendere le persone. Per converso, se qualcuno è offensivo nei suoi confronti ci rimane veramente male. A volte è sotto questo aspetto eccessivamente sensibile. Sa complimentarsi in maniera franca e diretta con gli altri e si sente rincuorato quando gli altri fanno la stessa cosa con lui. Gli piace sentire di essere approvato. È leale e riesce a risolvere i problemi personali dei suoi conoscenti che spesso i suoi lo cercano per chiedergli aiuto o consiglio. Vivace, pieno di entusiasmo, ama fare le cose velocemente. Possiede spesso delle ottime capacità di comunicatore, sia in privato che in pubblico. A volte può anche essere eccessivamente loquace. Dato che la sua funzione inferiore è il pensiero, tende a essere poco analitico e ad avere difficoltà se deve prendere delle decisioni su basi logiche. Può anche trascurare delle informazioni importanti. Le sue decisioni si basano più su principi di valore: è giusto o non è giusto fare così. Data però l'importanza che attribuisce all'armonia nelle relazioni, può correre il rischio di sacrificare la durezza di una decisione giusta a questo principio di armonia. Può anche avere tendenza a sfuggire o a ignorare un problema sgradevole, praticando la così detta politica dello struzzo. È in genere una persona ben organizzata e piena di energia. È inoltre interessata alle nuove possibilità e dimostra una sincera curiosità nei confronti delle nuove idee. Sul piano lavorativo è portato per le posizioni che comportano delle frequenti relazioni con le persone come le attività di vendita, l'insegnamento, l'assistenza clienti oppure posizioni in campo sociale. È molto abile nelle relazioni. È in grado di creare un eccellente clima di cooperazione e di portare gli altri a raggiungere gli obiettivi prefissati. Possiede un grande talento nell'individuare il potenziale della gente. Infine è una persona che sa essere molto leale nei confronti dell'organizzazione per la quale lavora.

 

 

Tipo EST

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Sensazione

Pensiero

Sentimento

Intuizione

Percettiva

 

Il tipo estroverso sensazione ha una eccellente capacità di osservare tutto quello che lo circonda. E' una persona concreta, ben ancorata alla realtà. E' inoltre attiva, veloce e socievole. Possiede una buona capacità di adattamento nella misura in cui non cerca di imporre a nessuno qualche schema o soluzione a priori. Questa capacità gli consente spesso di risolvere efficacemente i problemi, anche se a volte può essere un po' impulsivo. Essendo un buon osservatore ama approcciare le situazione in maniera diretta e per così dire fisica: parlando con le persone e commentando i molti dettagli che riesce a percepire. Dispone inoltre di una buona capacità logica che gli consente di analizzare efficacemente i fatti che osserva. Dato che la sua funzione inferiore è l'intuizione si sente a disagio o si annoia quando i problemi o le situazioni diventano troppo intense o complicate. Inoltre questa combinazione lo rende relativamente poco interessato alle novità. Invecchiando questo tipo tende ad assumere delle posizioni conservatrici. E' un amante della natura e dello sport. Dei sedici tipi è forse quello che possiede il miglior coordinamento fisico. E' una persona amichevole ed è spesso gioviale. E' bravo a creare un buon clima. Ama la vita e gli piace divertirsi. Tutte queste qualità lo rendono generalmente popolare nella cerchia dei suoi amici e conoscenti. Sul piano lavorativo, i suoi punti di forza sono il pragmatismo, il realismo nell'affrontare e risolvere i problemi, la capacità di gestire e ricordare un gran numero di fatti precisi, la sua buona relazione con le "cose", i prodotti materiali o i macchinari. Il suo punto debole può essere di non prestare un'attenzione sufficiente alle novità o all'aspetto teorico dei problemi e di peccare a volte di una certa superficialità se non ha sviluppato a sufficienza le funzioni giudicanti. Nelle relazioni di lavoro riesce, come nella vita privata, a essere tollerante, distensivo e popolare.

 

 

Tipo ESF

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Sensazione

Sentimento

Pensiero

Intuizione

Percettiva

 

Il tipo estroverso sensazione ha una eccellente capacità di osservare tutto quello che lo circonda. Sa osservare i fatti ed è molto abile nel percepire i bisogni delle persone. È amichevole, cordiale e caloroso. Conosce generalmente molte persone. E' sensibile ai sentimenti degli altri, li capisce facilmente. Ama la compagnia della gente ed è genuinamente interessato alle loro vicende. Ha generalmente una vita sociale intensa. Gli piace divertirsi, ridere e chiacchierare. Gli piace anche essere al centro dell'attenzione. È infatti un bravissimo presentatore e un intrattenitore nato. È un attore naturale. Questa sua simpatia spontanea nei confronti degli altri è ampiamente ricambiata. Tutte queste qualità lo rendono popolare tra i suoi amici e conoscenti. È un ottimista che ama la vita. È attento alla sua apparenza alla quale può dedicare parecchia energia. A un livello più alto, questa caratteristica può renderlo sensibile all'arte e capace di possedere un ottimo giudizio artistico. È una persona concreta, con i piedi per terra. Dato che la sua funzione inferiore è l'intuizione, tende a non valutare a sufficienza le implicazioni future delle sue azioni. Non è un amante dell'agenda! Generalmente apprezza le tradizioni e invecchiando tende a sviluppare delle posizioni conservatrice pur rimanendo in qualche modo giovanile. A volte può essere piuttosto disorganizzato. Non è infrequente che questo tipo sia in ritardo e che faccia fatica a concentrarsi su un solo progetto alla volta (gli piace infatti fare tante cose allo stesso tempo). Può sottovalutare la necessità di analizzare le situazioni andando incontro ad una certa confusione quando deve prendere una decisione. Sul piano lavorativo, i suoi punti di forza sono il pragmatismo, la capacità di gestire e ricordare un gran numero di dati, la sua buona relazione con le "cose", i prodotti concreti. Il suo punto debole risiede forse nell'essere poco interessato o attento alle novità, all'aspetto teorico e analitico dei problemi e a una certa disorganizzazione o mancanza di disciplina. Nelle relazioni di lavoro è molto abile. Sa capire le persone, sa comunicare con loro, sa infondere entusiasmo, è tollerante, distensivo e popolare.

 

 

Tipo ENT

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Intuizione

Pensiero

Sentimento

Sensazione

Percettiva

 

Questo tipo è un amante delle innovazioni, delle nuove idee e dei nuovi progetti. Prova un grande entusiasmo e trova una grande energia quando può affrontare queste novità. Riesce a trasmettere questo suo entusiasmo anche agli altri. È una persona che può affascinare, è amichevole e spesso spiritosa. Ama essere al centro dell'attenzione ed è un ottimo comunicatore. È anche un eccellente negoziatore. Non tende a giudicare le persone o le situazioni, bensì a "percepirle". È quindi molto aperto e flessibile. Dispone di ottime capacità di adattamento. Preferisce trovarsi in situazioni che lasciano la porta aperta a possibili cambiamenti o modifiche. Questa tendenza può essere pericolosa per il tipo intuitivo perché rischia di portarlo a rimandare le decisioni o a cambiare continuamente posizione. Se supera questa difficoltà, di cui spesso è consapevole, tende a essere un ottimo stratega, capace di decidere con pragmatismo e spirito critico. È aiutato in questo dal pensiero, che è la sua funzione ausiliare. Ama risolvere i problemi. Affrontare gli ostacoli e le difficoltà rappresenta l'alimento che stimola la sua fantasia e immaginazione. È una persona indipendente, individualista e non conformista. Non entra generalmente in conflitto con le norme. Semplicemente riesce ad adattarsi ad esse. Una sua caratteristica piuttosto marcata consiste nell'odiare la routine o fare sempre la stessa cosa. Ha bisogno di cambiare, dello slancio e dell'energia che il cambiamento porta con se. Tende però d alternare fasi molto intense a periodi di stasi. Dato che la sua funzione inferiore è la sensazione, è spesso portato a trascurare dei dettagli importanti. I dettagli infatti lo infastidiscono e lo annoiano. Questa manchevolezza può portarlo a non realizzare le sue intuizioni e le sue idee e a sprecare la sua energia e il suo talento. La mancanza di giudizio e disciplina possono portarlo a farsi la fama di una persona poco affidabile, che parla tanto ma combina poco. Sul piano del lavoro è più adatto ad avviare dei progetti che a stabilizzarli. È comunque una persona spesso molto dotata e in grado di occuparsi di quello che le interessa. Nelle relazioni di lavoro non ha particolari problemi. Pur non essendo molto interessato ai sentimenti delle persone, sa essere equo e farsi apprezzare.

 

 

Tipo ENF

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Estroverso

Intuizione

Sentimento

Pensiero

Sensazione

Percettiva

 

Questo tipo è motivato dalle novità e dalle possibilità che la sua intuizione riesce a cogliere. È curioso, entusiasta e pieno di interessi. Ha molti amici che lo apprezzano per le sue doti. È empatico, spesso divertente, capace di capire le motivazioni delle persone. È anche sensibile ai bisogni e ai sentimenti degli altri che spesso riesce a captare o a anticipare. Generalmente ama circondarsi di persone piuttosto che rimanere da solo. Attribuisce molta importanza al calore dei sentimenti ed è molto leale nei confronti dei suoi amici. È una persona sensibile che rischia a volte di prendere le cose in maniera troppo personale. È sensibile agli elogi di cui ha occasionalmente bisogno. Cerca di evitare le situazioni che comportano delle tensioni: fa fatica a sopportarle, a meno che non riesca a vederle come un problema interessante da risolvere. Ama infatti, come tutti i tipi intuitivi, affrontare e risolvere i problemi. Ai suoi occhi non c'è niente che non abbia una qualche soluzione! È dotato di molta fantasia e immaginazione e riesce spesso a trovare delle soluzioni brillanti e originali. È indipendente e non è un conformista. Difficilmente si lascia impressionare dall'autorità e dalle regole. Anzi, spesso usa la sua creatività per aggirare le regole se le considera inutili o superflue! La sua funzione inferiore è la sensazione. Questa situazione lo espone al pericolo di non avere i piedi per terra. Ha una gran quantità di idee ma può non essere in grado di valutare se sono realistiche e realizzabili. La sua incuranza nei confronti dei dettagli e dei fatti concreti può portarlo a essere disordinato e a non trovare quello che cerca. Non è generalmente una persona precisa. Detesta la routine e le procedure complicate. Appena una cosa diventa ripetitiva, ha tendenza ad annoiarsi. Ha quindi bisogno di variare le sue attività. Appoggiandosi più al sentimento che non al pensiero, questo tipo rischia di non dedicare tempo sufficiente all’analisi dei problemi, saltando troppo rapidamente alle conclusioni e andando incontro a degli errori. Sul piano del lavoro è più adatto ad avviare dei progetti che a stabilizzarli o consolidarli. È comunque spesso una persona molto dotata, in grado di fare bene quello che le interessa. Sul piano delle relazioni di lavoro non incontra particolari difficoltà. È un entusiasta, è interessato ai rapporti interpersonali e sa trattare con le persone.

 

 

 

 

Tipo ITS

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Pensiero

Sensazione

Intuizione

Sentimento

Giudicante

 

Questo tipo introverso è particolarmente affidabile e responsabile. È preciso e molto realistico. Il suo comportamento si basa fondamentalmente sui fatti e sull’esperienza che giudica e analizza in maniera meticolosa, paziente e sistematica. Si fida della logica e dell’obiettività e ha difficoltà a capire le persone che non basano il loro comportamento su questi due pilastri della sua esistenza! Non prende decisioni impulsive. È tranquillo, serio e coscienzioso. Ha un etica del lavoro sviluppata che lo induce per esempio a non lasciare incompiuto un lavoro che ha iniziato. Prima finisce quello che deve fare e solo dopo si riposa. Ama essere lasciato in pace quando deve fare qualcosa. Sa quello che fa e quando reputa di aver capito cosa deve fare non ha bisogno di una supervisione. È perseverante e non si scoraggia facilmente. È generalmente abile nei lavori manuali e ama farli. Spesso sono per questo tipo un modo produttivo per rilassarsi. Frequentemente è anche un grande lettore. Se è uno sportivo, tende a preferire gli sport che lo mettono in contatto diretto con la natura. La sua funzione inferiore è il sentimento. Socialmente tende a essere riservato e non particolarmente caloroso. Può dare l’impressione di essere indifferente o insensibile ai sentimenti degli altri. Inoltre si lascia difficilmente influenzare e non sembra attribuire molta importanza all’opinione degli estranei. Preferisce generalmente trovarsi in ambienti a lui familiari e con persone familiari. È un conservatore ed ha una bassa propensione al rischio. Se non dispone dell’esperienza (sua o di qualcun altro) per poter giudicare un nuovo progetto si sente a disagio e tende a rigettarlo con scetticismo. Può diventare negativo, scettico e testardo. Preferisce fare le cose che sono già state sperimentate. Sul piano lavorativo le sue qualità sono molto preziose. Oltre a essere molto affidabile, realistico e analitico, lavora intensamente e con autonomia. È attento ai dettagli, paziente e tollerante nei confronti della routine. La sua prudenza ne fa un amministratore molto oculato. Con le persone può avere una certa difficoltà a causa della distanza che spontaneamente tende a mantenere. Generalmente compensa questa caratteristica con la capacità di essere obiettivo e un senso etico sviluppato.

 

 

Tipo ITN

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Pensiero

Intuizione

Sensazione

Sentimento

Giudicante

 

Questo tipo introverso ha generalmente una mente originale ed è attratto da quello che potremmo chiamare il mondo delle idee. È intellettualmente curioso e audace. Possiede ottime capacità analitiche, è un eccellente stratega ed in grado di elaborare ottime soluzioni a problemi anche molto complessi. È anche un buon organizzatore. Ma, contrariamente al tipo pensiero estroverso, è meno impaziente nel tentare di implementare o realizzare le soluzioni che ha pensato. Si sente più a suo agio nel processo ideativo o creativo che nel processo realizzativo (che per definizione avviene nel mondo esteriore). A causa di questa caratteristica, ha tendenza a pensare molto prima di agire. Preferisce nettamente lavorare da solo o con poche persone che giudica competenti. Inoltre non ama saltare da un progetto ad un altro: preferisce (se può) affrontarne uno alla volta. Ha uno spirito critico molto sviluppato. Tende pertanto a essere un perfezionista. Si impone e impone degli standard molto elevati e detesta mostrare un lavoro che non abbia raggiunto gli standard che ha fissato. È anche una persona molto autonoma. Tra i 16 tipi, è probabilmente quello più individualista e indipendente di tutti. La sua funzione inferiore è il sentimento. Può quindi non prestare attenzione o magari non rendersi nemmeno conto dei sentimenti degli altri o delle reazioni emotive che suscita. Rischia quindi di apparire come una persona dura, “dal cuore di pietra”. È inoltre una persona riservata che non si lascia conoscere facilmente. La lontananza che mantiene dalla sfera emotiva può causargli delle difficoltà ed incomprensioni. In alcune occasioni compensa però questa sua tendenza con degli slanci che possono sorprendere chi non lo conosce bene. Può tendere ad essere molto astratto e teorico. Possiede una grande capacità di concentrazione ma non è un buon osservatore. Le sue analisi si basano molto di più sulle sue intuizioni, nelle quali crede molto, piuttosto che su una accurata osservazione di fatti e dettagli. Sul piano lavorativo dovrebbe evitare i lavori di routine. Non deve essere forzato. Può svolgere funzioni molto varie (per esempio in campo scientifico) e può essere prezioso per le sue idee e le sue capacità organizzative. Preferisce, come abbiamo detto, lavorare da solo o con gruppi ristretti di persone.

 

 

Tipo IFS

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Sentimento

Sensazione

Intuizione

Pensiero

Giudicante

 

Grande affidabilità, realismo e lealtà sono le tre parole che caratterizzano questo tipo introverso sentimento. È molto concreto e pragmatico e sa portare a termine nel modo giusto (anche se personale) le cose che deve fare. Non ama le novità ed ha una marcata insofferenza nei confronti dei cambiamenti. Si adatta molto bene alla routine. Ha una straordinaria capacità di prestare attenzione a quello che avviene nel presente: non è un sognatore o una persona particolarmente fantasiosa. Ha generalmente una memoria eccellente, in particolare per i fatti che sono riconducibili alle persone. Può essere una vera e propria banca-dati vivente! Ha una scala di valori ben differenziata che gli consente di valutare con saggezza le situazioni e i comportamenti della gente. È una persona dotata di calore personale, gentile e generosa. Se ha la possibilità di farlo, cerca di aiutare gli altri, sempre in maniera concreta e non a parole. Attribuisce una grande importanza all'armonia tra le persone. Detesta doversi scontrare con qualcuno e pur di non farlo si sforza di essere accomodante. Gli altri possono a volte trarre ingiustamente vantaggio da questo suo atteggiamento. È comunque tollerante finché non vengono messi in discussione i suoi valori fondamentali. Superato quel punto diventa rigido ed è praticamente impossibile smuoverlo dalle sue posizioni. La sua funzione inferiore è il pensiero. Non è particolarmente interessato da un approccio analitico, freddo e impersonale, così come non è portato ai ragionamenti astratti che hanno uno scarso contenuto di elementi solidi e concreti. È una persona logica e razionale ma preferisce indirizzare queste qualità su fatti concreti. Si trova a disagio se deve affrontare problemi nuovi o se deve elaborare degli scenari futuri. Non si fida dell'intuito o delle ispirazioni. Questa diffidenza e l'ansia per il futuro possono paradossalmente portarlo a prestare ascolto soltanto alle intuizioni negative, portandolo ad avere un atteggiamento pessimista nei confronti delle novità e del cambiamento. Ama la natura ed è spesso abile nei lavori manuali. Preferisce stare in ambienti familiari. Molto legato alla sua casa. Sul piano del lavoro, oltre alla grande affidabilità, è molto leale nei confronti del gruppo o dell'organizzazione per la quale lavora. Cerca di favorire la squadra anziché voler emergere a detrimento degli altri.

 

 

Tipo IFN

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Sentimento

Intuizione

Sensazione

Pensiero

Giudicante

 

Questo tipo introverso sentimento riesce a coniugare delle caratteristiche apparentemente contraddittorie. È infatti nello stesso tempo tranquillo ed appassionato, socievole e riservato. Ha una personalità complessa. Possiede una scala di valori molto differenziata che però non comunica apertamente o direttamente agli altri. La sua comunicazione è per così dire indiretta. Non cerca di spiegare o imporre i valori nei quali crede (come potrebbe fare un estroverso). Semplicemente si comporta in funzione dei principi ai quali aderisce. Per questo motivo può diventare un esempio per gli altri o anche essere un leader carismatico. È generalmente una persona ben organizzata, decisa e capace di pianificare razionalmente la sua esistenza. Ama porsi degli obiettivi e muoversi in situazioni chiare e ben definite. La sua funzione inferiore è il pensiero. Non è particolarmente interessato ad analisi basate su un approccio freddamente logico e obiettivo. È aperto e interessato alle nuove idee ma tende a focalizzare la sua attenzione solo su un numero limitato di esse. Quando si dedica o si interessa a qualcosa lo fa in maniera approfondita. Non è un superficiale. Rischia però di tralasciare dei dettagli pratici importanti o di non prestare sufficiente attenzione alle cose nuove che bisogna fare. In alcuni casi appare come un eccentrico o un visionario. Ha bisogno, come la maggior parte degli introversi, di periodi di solitudine o di isolamento. Può avere delle spinte religiose o interessi spirituali. Frequentemente è anche interessato al campo psicologico. Generalmente non ha un senso pratico sviluppato e può non essere molto realistico. Tende ad esprimersi in maniera chiara, soprattutto per iscritto. È una persona tranquilla e gentile che sa ascoltare i suoi interlocutori senza cercare di imporsi. Attribuisce una grande importanza all’armonia delle relazioni e sopporta con difficoltà le situazioni di tensione. Può mancare di flessibilità e essere troppo drastico in alcune sue valutazioni. Tende ad offendersi con una certa facilità perché prende le cose molto seriamente e su un piano personale. Dal punto di vista lavorativo può essere attratto da professioni che lo mettano in contatto con le persone, soprattutto se gli consentono di instaurare rapporti personali. Essendo determinato ed organizzato può essere un buon dirigente. Preferisce le situazioni nelle quali può disporre di un grado elevato di indipendenza. Con le persone riesce a stabilire degli ottimi rapporti ma corre il rischio di non essere sempre giusto o imparziale pur di evitare degli scontri sgradevoli.

 

 

 

Tipo IST

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Sensazione

Pensiero

Sentimento

Intuizione

Percettiva

 

Questo tipo introverso è indipendente e molto pragmatico. Sa essere estremamente obiettivo e distaccato. Ha un reale talento nell’osservare le cose. La sua osservazione è per così dire spontanea. Le cose si imprimono da sole nella sua mente, senza particolari sforzi da parte sua. Riesce ad essere consapevole di un gran numero di dettagli. Pur dando spesso l’impressione di essere distaccato e riservato, è in realtà estremamente presente. È una persona che vive nella concretezza del qui e adesso. Dispone di buone capacità logiche e analitiche che lo aiutano ad organizzare efficacemente i dati che percepisce. Riesce a dare un ordine logico a informazioni disorganizzate. Questa capacità costituisce una base solida e sicura per risolvere numerosi problemi. È molto dotato nel capire come funzionano macchine, meccanismi e apparecchi di vario genere. È abile nei lavori di precisione. È paziente e non si spaventa di fronte alla routine. È generalmente una persona calma e poco emotiva. È portato all’azione ed è inoltre attratto da attività che presentano una certa dose di rischio. Se è uno sportivo (e spesso lo è) può praticare sport estremi o pericolosi. Può essere un amante della velocità e dell’adrenalina! Ama divertirsi ma è poco interessato alla vita sociale. In situazioni di gruppo può sembrare timido anche se spesso non si tratta di timidezza ma di riservatezza. Preferisce la vita all’aperto, il contatto con la natura e la compagnia di poche persone familiari. Si apre e si confida difficilmente e con poche persone. La sua funzione inferiore è l’intuizione. Si sente pertanto infastidito e a disagio quando gli parlano di potenzialità o di possibilità future che tentano di distoglierlo dalla realtà concreta nella quale si trova. Pur essendo curioso, è generalmente diffidente nei confronti di iniziative nuove e non sperimentate. Non ama le idee fantasiose che mostrano scarso realismo. Tende a essere un conservatore. Con le persone è diretto, onesto e pragmatico. Non ama manipolare gli altri e non è particolarmente interessato a dirigerli. Apprezza che la sua spiccata indipendenza venga rispettata. Da un punto di vista lavorativo, è portato svolgere compiti nei quali possa essere a contatto la realtà concreta, oppure con dati e fatti che possa organizzare. Ha delle buone capacità di adattamento. Le soluzioni che propone sono generalmente molto valide dal punto di vista del pragmatismo e del realismo. Più che uno stratega è un buon tattico.

 

 

Tipo ISF

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Sensazione

Sentimento

Pensiero

Intuizione

Percettiva

 

Il tipo introverso sensazione è una sorta di spugna umana. Assorbe la realtà che lo circonda. Quando incontra qualcuno o qualcosa è in grado di percepire un numero sorprendente di dati e di sfumature. Visto dall’esterno, questo tipo può sembrare poco coinvolto con quello che avviene intorno a lui. In realtà sta assorbendo tutte le informazioni che i suoi cinque sensi sono in grado di fornirgli. Può essere difficile per chi gli sta intorno capire questo suo processo di assimilazione della realtà. Le sue reazioni esterne possono essere lente ma quelle interne sono invece profonde ed intense. È generalmente una persona tranquilla e gentile. È molto concreta e di poche parole. Tende a essere molto modesta, a volte in maniera anche eccessiva: può correre il rischio di sottovalutarsi. È comunque una persona che non si vanta di quello che fa. Dei 16 tipi, è quello meno presuntuoso di tutti. Dato che la sua funzione di appoggio è il sentimento, è sensibile alle persone, alle loro reazioni e situazioni. È anche molto sensibile alle sofferenze altrui. Come tutti gli introversi tende a essere molto riservato. Si confida soltanto con poche persone pur avendo una buona capacità di stabilire un rapporto con gli altri. La sua funzione inferiore è l’intuizione. Non è pertanto portato a grandi slanci della fantasia e non cerca di elaborare una visione strategica quando affronta un compito o una situazione. Può venire colto di sorpresa da eventi che avrebbe anche potuto prevedere. Non è particolarmente interessato ad imporre una sua visione o organizzazione delle cose. Preferisce seguire la via della flessibilità e dell’adattamento. Con le persone è tollerante e comprensivo. È leale e ha difficoltà a stare in ambienti dove c’è poca armonia. Non è una persona critica ed è difficile che parli male di qualcuno. Attribuisce una grande importanza alla vita familiare. La sua concretezza lo porta a semplificarsi la vita e ad apprezzare la bellezza delle cose semplici. Ama la natura e gli animali. Sul piano lavorativo può essere particolarmente a suo agio in posizioni che comportano un contatto con le persone. Può essere attratto da lavori con una componente sociale. È capace di una notevole dedizione in campo professionale.

 

 

 

Tipo INT

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Intuizione

Pensiero

Sentimento

Sensazione

Percettiva

 

Questo tipo introverso intuizione è probabilmente il più astratto di tutti i 16 tipi. Distaccato e intellettuale è dotato di una personalità complessa. È creativo, curioso ed è capace di percepire molto rapidamente e prima degli altri le possibilità o potenzialità che una situazione presenta. Possiede una grande capacità di concentrazione ed ha una notevole capacità di sintetizzare in maniera immediata le informazioni che riceve. Presta però una scarsa attenzione ai dettagli. Come tutti gli intuitivi, è stimolato dai nuovi problemi da risolvere. Riesce ad elaborare soluzioni originali ed argute ma è poco interessato dal metterle in pratica. La sua funzione inferiore è la sensazione. A questa caratteristica si aggiunge la sua introversione. Il risultato è una bassa propensione ad immergersi nel mondo o a cercare di dominarlo. Può avere difficoltà a prendere delle decisioni. Si muove con maggiore destrezza ed audacia nel mondo delle idee che in quello materiale. La forza delle idee può essere tale da fargli compiere delle imprese anche straordinarie, ma questo tipo corre il rischio di trascurare aspetti importanti della realtà e di perdersi nei suoi pensieri. È comunque sicuramente più adatto ad avviare un progetto che non a stabilizzarlo o a gestirlo quando è diventato maturo. Malgrado una frequente timidezza in ambito sociale, possiede una marcata sicurezza o forza interiore. È molto indipendente, poco influenzabile, scettico. Sovente capace di ironia. Nelle situazioni di crisi o molto complesse sa mantenere la calma ed esser paziente. È in compenso molto impaziente con i dettagli di routine. Grazie alla sua funzione secondaria, il pensiero, è una persona molto logica e analitica. Possiede pertanto un’ottima capacità di organizzare le sue intuizione. È molto aperto alle nuove idee. Sul piano delle relazioni possiede una certa difficoltà di comunicazione: la sua tendenza ad essere astratto e intellettualmente preciso rischia di renderlo poco chiaro ai comuni mortali! Inoltre non è particolarmente portato a prestare attenzione agli aspetti che appartengono alla sfera emotiva e sentimentale. Esteriormente viene percepito come una persona calma e riservata. Sul piano professionale può svolgere lavori intellettualmente impegnativi. È bene che eviti lavori con dettagli di routine. Le sue capacità di sintesi e innovazione possono essere preziose per risolvere problemi anche molto complessi.

 

 

Tipo INF

Orientamento

Funzione dominante

Funzione d'appoggio

Funzione terza

Funzione inferiore

Tendenza

Introverso

Intuizione

Sentimento

Pensiero

Sensazione

Percettiva

 

Per questo tipo introverso, è di primaria importanza essere coerente con i valori nei quali crede. Possiede una sorta di senso etico naturale o spontaneo che diventa spesso segretamente comunicativo. In sua presenza le persone tendono a rispettare e seguire i valori nei quali crede. Esercita quindi un effetto positivo sugli altri. È una persona calma e riservata. È sensibile e capace di trattare la gente in maniera molto differenziata. Sa infatti percepire, grazie alle sue ottime qualità intuitive, le differenze e le caratteristiche delle persone che ha di fronte. Malgrado queste doti, può però apparire come un individuo freddo e distaccato a causa della sua introversione che lo porta o non aprirsi facilmente. È difficile da conoscere ed è molto selettivo nelle sue amicizie. Ha tendenza a idealizzare le relazioni che per lui sono importanti con il rischio di subire alcune grosse delusioni. Ha inoltre tendenza a personalizzare molto le situazioni con il risultato di essere facilmente ferito o più semplicemente offeso. Ed essendo introverso tende a non “esternare” i suoi sentimenti quando sono stati feriti: si tiene tutto per sé. La sua funzione inferiore è la sensazione. Non è quindi particolarmente realistico e pragmatico. Rischia di saltare troppo velocemente alle conclusioni, tralasciando l’analisi di fatti e dettagli importanti. Preferisce seguire le sue ispirazioni, rischiando di commettere degli errori che potrebbe evitare. Non ama prendere tempo per essere preciso. È una persona creativa e curiosa. Aperta ed interessata a fare nuove conoscenze ma anche a conoscere nuove idee, libri, iniziative. Ha frequentemente un amore spiccato per l’arte. Può essere un buon comunicatore che si esprime in maniera appassionata. . Ha bisogno di periodi di solitudine o di isolamento. Può avere delle forti spinte religiose o interessi spirituali. Sul piano lavorativo può essere attratto da professioni che abbiano una componente umana, relazionale o basata sul linguaggio. È forse il più intellettuale tra i tipi sentimento. È inoltre molto leale nei confronti di una organizzazione capace di essere in sintonia con i suoi valori personali.

 

I rapporti intertipici

Il mio partner >>>>
Io VVVVV

ENTp

ISFp

ESFj

INTj

ENFj

ISTj

ESTp

INFp

ENTj

ISFj

ESFp

INTp

ESTj

INFj

ENFp

ISTp

ENTp: Cercatore

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R+

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ISFp: Mediatore

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ESFj: Vitaiolo

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INTj: Analista

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ENFj: Educatore

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ISTj: Ispettore

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ESTp: Maresciallo

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INFp: Lirico

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ENTj: Imprenditore

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ISFj: Custode

Cf

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ESFp: Politico

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INTp: Critico

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INFj: Umanista

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ENFp: Psicologo

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ISTp: Maestro

Sd

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Mi

Cl

Sc

A

D

I

Quadra: D – complemento (dualità), A - attivazione, I - identità, Sc - "specchiali".
Ottava: C - contrasto (estinzione), Q - quasi-identità, Se - superego, Cf - conflitto.
Rapporti asimmetrici: O+
- ordine: sono trasmettitore, o - ordine: sono ricevitore, R+ - revisione: sono revisore, r - revisione: sono revisato.
Quadre vicini: Sd - semi-dualità, Mi - "miraggio", Pa - "parentela", Cl - "collaborazione".

 

L’enneagramma e i nove tipi di personalità

L'enneagramma descrive nove diversi tipi di personalità e il rapporto tra loro. Se siamo in grado di riconoscere il tipo a cui apparteniamo, potremo affrontare meglio i nostri problemi, oltre che conoscere meglio i nostri familiari, amici e colleghi. Ma oltre alla descrizione delle varie caratteristiche umane, l'enneagramma conduce al cambiamento interiore. E’ più di un'indagine psicologica per la conoscenza di sé: ci dà la possibilità di metterci a confronto col nostro io inconscio, invitandoci a prenderne coscienza.
I 9 tipi dell’enneagramma si raggruppano in 3 diversi centri: viscere, cuore e testa.

Storia. Introdotto in Occidente da G. I. Gurdjieff, l'Enneagramma, il misterioso simbolo a nove punte, conosce un inusitato successo nel supermarket del new age. Dai Sufi ai Gesuiti, tutti ne rivendicano la paternità o l'appropriazione non sempre legittima. In realtà i significati reali dell'Enneagramma sono stati profondamente distorti e banalizzati rispetto all'originario insegnamento. L'industria del new age ha usurpato un simbolo che non gli appartiene e cerca di venderlo come può: una vera e propria ricettazione.

Prima che quell'uomo inconoscibile e straordinario che fu Georgi Ivanovic Gurdjieff riemergesse dalle steppe dell'Asia centrale, intorno al 1913, per avviare la propagazione del suo insegnamento, l'Enneagramma era del tutto ignoto. La conoscenza di questo simbolo restò limitata all'ambito relativamente ristretto dei suoi discepoli e solo nel 1949 l'opera postuma di P. D. Ouspensky Frammenti di un insegnamento sconosciuto, notevolissima interpretazione delle idee gurdjieffiane, ne rese pubblica l'esistenza. L'Enneagramma poteva essere utilizzato per comprendere la relazione e la trasformazione dei tre nutrimenti (cibo, aria, impressioni) nel corpo umano, per la sua evoluzione e connessione con i corpi superiori. In esso era racchiusa e simbolizzata l'azione universale e coordinata delle due leggi fondamentali del ternario e del settenario: un cerchio che include un triangolo equilatero intrecciato con un'altra figura a sei lati. Dei nove lati che lo compongono, sei sono ottenuti da 1 diviso per 7 (che produce un numero infinito in cui non compare mai il 3, il 6 e il 9), gli altri da 1 diviso per 3 (che produce una serie infinita di 3, di 6 e di 9). I punti in cui i lati toccano il cerchio sono numerati da uno a nove. Il cerchio simbolizza lo zero, il serpente ermetico che si morde la coda: in realtà non si tratta di un cerchio ma di una spirale, perché il simbolo non va inteso in senso statico ma dinamico. L'Enneagramma rappresenta ogni processo che si mantiene da solo per autorinnovamento: per esempio la vita. Per questo, secondo Gurdjieff, è "il moto perpetuo ed anche la pietra filosofale degli alchimisti". Gurdjieff aveva detto anche: «La conoscenza dell'Enneagramma è stata preservata per molto tempo in segreto e se adesso, per così dire, è resa disponibile a tutti, è solo in una forma incompleta e teorica della quale nessuno può fare alcun uso pratico senza istruzioni da parte di chi sa». Queste istruzioni, ammesso che il mistagogo caucasico le abbia mai rivelate, non possono certo essere contenute nei libri, almeno in termini immediatamente comprensibili: già questo dato di fatto dovrebbe bastare per rendere edotto il lettore di quanto riduttivo, fuorviante e ridicolmente banale sia il cosiddetto "enneagramma della personalità" che imperversa oggi, attraverso pubblicazioni e "seminari", tra cellulitiche casalinghe americane, rampanti direttori d'azienda e giovani sacerdoti in cerca di distrazioni. Non è comunque il caso di scomodare troppo il grande ierofante armeno né il suo illustre e ribelle allievo russo, Gurdjieff e Ouspensky vengono raramente menzionati nell'ambiente dell'enneagramma in salsa new age: per pretendere di aver "inventato" un simbolo (tentando pateticamente addirittura di contendersene il copyright per lo sfruttamento commerciale) bisogna cancellare ogni riferimento a tutti coloro che invece hanno sempre inequivocabilmente precisato di esserne solo "vie di trasmissione". L'Enneagramma di cui parlava Gurdjieff non è l'enneagramma "inventato" dai new agers; se il primo era per lui "il geroglifico fondamentale di un linguaggio universale che ha tanti significati diversi quanti sono i livelli di essere degli uomini", il secondo è solo la caricatura paradossale di un unico livello: il più basso. Il problema delle fonti a cui Gurdjieff attinse l'Enneagramma (ed il nucleo della sua dottrina) resta insoluto: la Confraternita di Sarmoung, "fondata a Babilonia nel 2500 a.C.", secondo le sue parole, non è che un mito e sono dubbie le testimonianze ad usum delphini prodotte dal neo-sufi (o forse meglio pseudo-sufi) Idries Shah per identificarla con presunti ordini sufici afgani legati alle confraternite Naqshbandi e Qalandari dell'Asia centrale. Elémire Zolla sostiene nel suo Uscite dal mondo: "Un giorno un'amica mi mostrò in un angolo nella volta d'una antica moschea di Kerman esattamente la figura mandalica di Gurdjieff ". In realtà i Sufi che smentiscono ogni relazione con l'Ennegramma sono tanti almeno quanto quelli che se ne attribuiscono la paternità. L'unico esempio occidentale di figura a nove punte abbastanza simile all'emblema della Quarta Via risale invece ad Athanasius Kircher (1601/1680) nella sua opera Arithmologia del 1665. Kircher aveva profondi interessi per il pitagorismo e la Qabbalah, sperimentò gli effetti del suono sulla materia e dedusse che l'ordine universale fosse basato sul numero e l'armonia delle vibrazioni sonore, inoltre fu il primo occidentale a cercare di decifrare i geroglifici egizi. Era un gesuita: curioso come i gesuiti di oggi condividano analogo interesse per l'enneagramma, seppure nella sua formulazione limitativa e psicologizzante. Veniamo ora alle distorsioni del new age. Il preteso "inventore" dell'enneagono (questo il nome che preferisce dare all'ennegramma) è il boliviano Oscar Ichazo. Nato nel 1931, scopre a 19 anni i libri di Ouspensky Frammenti di un insegnamento sconosciuto e Tertium Organum e partecipa a Buenos Aires alle attività di un gruppo probabilmente collegato con la Quarta Via. Qualche anno dopo, per intercessione di Metatron, l'Arcangelo Gabriele -secondo le sue dichiarazioni- visualizza l'enneagono (senza scomodare le alte gerarchie angeliche, avrebbe potuto più semplicemente aprire il ben noto libro ouspenskiano!) e dal 1955 comincia a condurre gruppi, fondando in seguito l'Istituto di Gnoseologia di Arica in uno sperduto villaggio cileno sul confine desertico con il Perù. Il frequentatore di arcangeli sostiene di aver viaggiato nell'Hindukush e nell'Afghanistan dove avrebbe rintracciato la stessa scuola esoterica da cui proveniva Gurdjieff (in seguito però si preferirà smentire o ignorare qualsiasi riferimento al maestro caucasico, forse per evitare in modo indolore possibili comparazioni) e di esserne stato proclamato il Qu Tub, l'Asse, colui che avrebbe portato la Conoscenza in Occidente. Nel 1969 Ichazo tiene un corso per psicoterapeuti a Santiago del Cile: il tema è L'ennegramma come mappa della psiche umana e delle sue fissazioni caratteriali. Al corso partecipa Claudio Naranjo, esperto di droghe psicotrope, psicoterapeuta e ricercatore associato presso l'Università cilena e quella californiana di Berkeley. Colpito dalle idee di Ichazo, più che dal suo carisma personale, Naranjo propaganda le teorie del boliviano ad Ersalen, allora centro del movimento per il potenziale umano, e convince lo scienziato John Lilly (sulla figura reale di questo paradossale personaggio è stato modellato il protagonista immaginario del film di Ken Russel Altered States) a frequentare con lui un seminario di dieci mesi ad Arica. I due pionieri passano sette mesi fra ginnastiche, meditazione, conferenze ed esperimenti; Naranjo sostiene di aver realizzato il satori, ma questo notevole conseguimento non gli impedisce di venire cacciato dal gruppo come indesiderabile per "attitudini messianiche, individualismo ed egocentrismo". Lilly resiste circa un mese di più. Nel frattempo Naranjo, che a sua volta conosce i libri di Ouspensky, riflette sul materiale riguardante l'enneagramma e le compulsioni psicologiche di cui si è appropriato ad Arica. Vede una corrispondenza tra lo schema di Ichazo, i sette peccati capitali del Cristianesimo, lo zodiaco e varie tipologie psicologiche: su queste basi elabora il suo collage personale. Dal momento che ha fatto voto di riservatezza a Ichazo riguardo a tutte le informazioni conseguite nel suo istituto, gli scrive chiedendogli il permesso di insegnare la sua versione della "dottrina". Ichazo non risponde. "Chi tace acconsente" deduce Naranjo e forma una sua scuola, il SAT ( Seekers After Truth, cioè Cercatori di Verità -guarda caso lo stesso nome che Gurdjieff dava, nella sua biografia mitica Incontri con uomini straordinari, al gruppo di compagni con i quali aveva intrapreso da giovane le sue ventennali esplorazioni dell'Asia). Favorito dal clima psichedelico della California di fine anni '60, il SAT conta in breve centinaia di allievi; ma anche Ichazo approda in Nord America nel 1971, tentando di esportare Arica al modico prezzo di 3.000 dollari, satori garantito (distorcendo il termine zen, Ichazo non intende l'Illuminazione ma solo un potenziato senso di benessere fisico e psicologico). I media gli danno ampio spazio e con essi il libro del solito Lilly, The Center of the Cyclone, che racconta pittoresche esperienze con l'LSD, fornendo anche ampi resoconti dell'addestramento spirituale presso l'istituto cileno di Ichazo. A questo punto Naranjo ha un love affair di notevoli conseguenze per il futuro del suo SAT: incontra infatti ad una conferenza di Pamela Travers (la scrittrice australiana che ha inventato Mary Poppins, nonché allieva di Gurdjieff), Kathleen Riordan Speeth, figlia di due allievi diretti di Gurdjieff e di Orage (l'anfitrione gurdjieffiano in America), che è letteralmente cresciuta all'interno della Quarta Via. Sedotta dal latin lover cileno, la Speeth abbandona la Fondazione Gurdjieff per il SAT, portandosi dietro le sue ampie conoscenze, almeno a livello exoterico, delle tecniche gurdjieffiane (i Movimenti Sacri, ecc.).  Dopo il 1975 Naranjo, nonostante o forse a causa dell'ingombrante compagnia femminile, si stacca gradualmente dal SAT e lascia gli Stati Uniti (c'è forse anche qualche problema di droga) per continuare la sua attività prima in Sud America e poi in Spagna. La sua ex compagna continua a tenere da sola seminari fino alla metà degli anni '80 prima di prendere l'ardua decisione di cessare l'insegnamento: «Non sopporto più il peso karmico di aver divulgato tutto questo -dichiarerà in un'intervista- ci si può fare molto denaro, ottenere grande prestigio, ma non lo si può usare per scopi trascendenti. Devo dire sinceramente di non aver mai visto nessuno svilupparsi usando l'ennegramma della personalità». Lacrime di coccodrillo, il pasticcio è ormai fatto: Helen Palmer scopre l'enneagramma ai corsi della Speeth e forma subito dopo la sua scuola di tipologia partorendone la versione più grossolana e banalizzante. La Palmer si vanterà di aver insegnato l'enneagramma "nelle sale da ballo e nei licei, nelle aziende e nei centri finanziari" e utilizzerà termini assurdi come "psicotecnologie" o "tecnologie spirituali"; insieme a lei c'è padre Robert Ochs che sdogana presso la Loyola University di Chicago il primo corso sull'enneagramma benedetto da Santa Madre Chiesa. Padre Ochs adatta la tipologia di Naranjo facendola coincidere con i sette peccati capitali cattolici -rabbia, superbia, invidia, avarizia, gola, lussuria, accidia- e richiede il vincolo di segretezza dai partecipanti (tutti gesuiti) ai suoi corsi. Naturalmente il discepolo padre Pat O'Leary rende subito pubblico tutto quanto ha appreso sull'enneagramma pubblicando il primo libro sull'argomento, a questo volume seguono vari testi di Don Riso, un ex gesuita, di Helen Palmer e più tardi dello stesso Naranjo, dei suoi allievi e degli allievi dei suoi allievi. Il genio è ormai uscito dalla bottiglia, il mercato dell'enneagramma new age è in piena espansione. Nel 1989 Ichazo con il suo Istituto di Arica rompe finalmente il silenzio e, reclamando i diritti di copyright sull'enneagramma, denuncia O'Leary e gli altri preti e monache che hanno osato divulgare la sua "invenzione". Dopo due anni denuncia per gli stessi motivi anche Helen Palmer. La corte però reputa ovviamente inconsistenti gli argomenti addotti dal boliviano per esigere un genere inusitato di copyright. Seguono in anni recenti significativi scambi di accuse e di invettive fra Naranjo, che definisce il movimento dell'enneagramma il "suo figlio bastardo" e la Palmer che replica sostenendo che «Ichazo cacciò Naranjo fuori da Arica nel 1970 per punirlo di aver svenduto una tradizione mistica a psicologi affaristi. Ora Naranjo fa agli altri quello che è stato fatto a lui, criticando e cercando di cancellare il lavoro di trasformazione spirituale sviluppato nella generazione successiva». Mentre i responsabili del grande bluff litigano fra loro, nel 1994, si tiene la Prima Conferenza Internazionale sull'Enneagramma alla Stanford University con 1.600 relatori e per il mondo si diffondono nastri, video, gruppi di studio, corsi con certificato, ritiri e laboratori; nelle aziende americane si seleziona il personale in base alla tipologia dell'enneagramma; gli sceneggiatori televisivi e hollywoodiani se ne servono per costruire le loro trame; e (pare) perfino la CIA la usa per addestrare i suoi agenti. Ma l'albero si vede dai frutti ed i frutti ce li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno! Solo molto di recente con la progressiva flessione di tutto il mercato del new age, anche l'enneagramma sembra segnare il passo. Quando i mercanti avranno raschiato anche il fondo del barile dovranno cercarsi un altro barile ed un altro prodotto da smerciare. Allora, finalmente, anche l'enneagramma potrà tornare nel silenzio; perché solo dal silenzio può scaturire la Conoscenza.

 

 

I test

PER SENTIRMI A POSTO CON LA MIA COSCIENZA DEVO:

Segna una X accanto alla voce in cui ti riconosci maggiormente (una sola voce):

  • Aiutare gli altri (2)
  • Essere efficiente, pratico e avere successo (3)
  • Conoscere e imparare il più possibile (5)
  • Essere "diligente" e fare il mio dovere (6)
  • Essere "perfetto" il più possibile (1)
  • Divertirmi, stare allegro, godermi la vita il più possibile (7)
  • Essere forte per difendere la giustizia (8)
  • Essere "diverso", distinguermi dalla massa (4)
  • Riposare e lasciare che la vita scorra calma (9)

L'IMMAGINE CHE HO DI ME

Segna una X accanto alla voce in cui ti riconosci maggiormente (una sola voce): ·

  • Io mi muovo per primo se c'è da aiutare qualcuno (2)
  • Io sono una persona efficiente, competente e di successo (3)
  • Io mi distinguo dagli altri in ogni cosa che faccio (4)
  • Sono calmo tranquillo e soddisfatto di come scorre la mia vita (9)
  • Sono perspicace e comprendo bene le cose (5)
  • Sono forte e gestisco autorevolmente i miei rapporti (8)
  • Sono ordinato e faccio sempre il mio dovere (6)
  • Sono ottimista e cerco di divertirmi e godermi la vita (7)
  • Io credo di aver sempre ragione o almeno il più delle volte (1)

 

I tipi di personalità

TIPO 1 - Il 'Riformatore'

Perfezionista. Ha un amore esagerato per ordine e pulizia. E' corretto e sincero. Ha senso pratico. Autocontrollo, serietà, inflessibilità. Emette critiche pungenti e giudizi. A volte è pedante. E' pignolo.

NON SOPPORTA: L'imperfezione, il disordine. La non puntualità, la spiritosaggine. L'incorrettezza.
INFANZIA: Ha dovuto sempre "controllarsi" per essere approvato. Ha avuto genitori critici ed esigenti
PENSA: "Come posso rendere tutto 'perfetto'?
CHIEDE: Ho ragione?
IL PECCATO: Ira
TRAPPOLA: Giudizio, critica, ipersensibilità all'imperfezione.
LA NAZIONE: La Russia e la Svizzera

 

TIPO 2 - Il 'Benevolo'

Spirito di sacrificio; dedizione agli altri. E' un benefattore, altruista. E' molto espansivo Tende a dare buoni consigli. Se non si sente gratificato diventa piagnucoloso. e' un sentimentale. Tende a sentirsi una vittima.

NON SOPPORTA: chi non ha "bisogno", chi è indipendente.
INFANZIA: Aveva la sensazione di doversi rendere utile per essere notato e amato. Ha 'dovuto' occuparsi degli altri familiari
PENSA: C'è "bisogno di me", sono troppo "utile". Non ho tempo per me. Devo 'aiutare' gli altri
CHIEDE: Sono abbastanza buono? Sono indispensabile? Chi ha bisogno di me?
IL PECCATO: l'Orgoglio
LA TRAPPOLA: La compiacenza e l'adulazione
LA NAZIONE: L'Italia

 

TIPO 3 - Il 'Motivatore'

È attraente, magnetico, carismatico, accattivante. Ottimista, giovanile, esibizionista.

Produttivo, efficiente iperattivo. Camaleontico: recita se stesso
NON SOPPORTA: L'inefficienza e il fallimento
INFANZIA: Si è sentito amato perché era "bravo" a scuola, nello sport, ecc.
PENSA: "Devo essere bravo ed efficiente in tutto ciò che faccio"
CHIEDE: Sono abbastanza bravo? È andata bene? Vi è piaciuto quello che ho fatto?
IL PECCATO: La menzogna
LA TRAPPOLA: La vanità, l'immagine
LA NAZIONE: Gli Stati Uniti

 

TIPO 4 - L'artista

Ha grande senso artistico, gusto del bello, senso del colore. È romantico, sognatore, eccentrico, stravagante. Si preoccupa dell'immagine Veste in maniera stravagante o ricercata. È malinconico. Non sa vivere nel presente, si rifugia nel passato o sogna il futuro. Ama l'insolito, l'eccentrico, l'eccezionale Si esprime attraverso l'arte: poeta, musicista, pittore, ceramista, fioraio, design. Non disdegna situazioni strane, scandali, cose proibite.
NON SOPPORTA: Il brutto; lo sporco; il "normale"; l'ordinarietà.
L' INFANZIA: Ha subito perdite (un genitore; trasferimenti, sradicamenti)
PENSA: "Devo farmi notare o nessuno si accorgerà di me"
CHIEDE: "Cosa pensate di me? Mi notate? Vi colpisco?"
Il PECCATO: L'invidia
LA TRAPPOLA: Malinconia, depressione, pulsione di morte
LA NAZIONE: La Francia

 

TIPO 5 - Il 'Pensatore'

Parla poco. È introverso. É un pensatore, ricercatore, inventore. È un buon ascoltatore. É tranquillo, amabile, cortese, gentile. É poco emotivo. Ama il collezionismo. Riesce a stare immobile per ore Sembra freddo e distante

NON SOPPORTA: Doversi mettere in mostra. Parlare in pubblico. La superficialità, la disattenzione
INFANZIA: Hanno pensato di "non essere desiderati", sono vissuti in ambienti ristretti
PENSA: "Cogito ergo sum": penso dunque esisto
CHIEDE: Come si fa? Come funziona?
IL PECCATO: L'avidità
LA TRAPPOLA: L'avarizia
LA NAZIONE: L'Inghilterra

 

TIPO 6 - Il 'Lealista'

Ha spirito di gruppo È affidabile e fedele. È ligio alle regole. È tendenzialmente pessimista Non si fida degli altri. È timoroso e diffidente. È sospettoso.

Oppure: (Il tipo 'controfobico') È estremista, provocatorio, temerario, amante del rischio

NON SOPPORTA: Chi non si attiene alle leggi, alle regole Le devianze
INFANZIA: Aveva genitori incontrollati, imprevedibili, violenti oppure sentimentalmente freddi. Può essere stato punito spesso senza un motivo giusto.
PENSA: Non posso fidarmi di nessuno, neanche di me stesso
Il PECCATO: La paura
LA TRAPPOLA: La codardia o la temerarietà
LA NAZIONE: La Germania e il Giappone

 

TIPO 7 - Il 'Tuttofare'

Emana gioia e ottimismo ama giocare e divertirsi. É un entusiasta. Vuole avere "più" di tutto non vuole crescere (Peter Pan). Spesso ha problemi di peso (odia le diete) Vive di eccessi.

INFANZIA: Molti sette hanno fatto esperienze traumatiche e dolorose nell'infanzia che non vogliono ripetere
NON SOPPORTA: Il dolore e la sofferenza
PENSA: Voglio essere felice, voglio godermi la vita il più possibile
CHIEDE: Sarò abbastanza simpatico?
Il PECCATO: L'ingordigia, l'intemperanza
LA TRAPPOLA: Idealismo, superficialità
LA NAZIONE: Il Brasile

 

TIPO 8 - Il 'Leader'

Ha un forte senso della giustizia. È aggressivo, autoritario, dà ordini volentieri. Controlla tutto e tutti. Tende ad imporre il suo potere sugli altri È provocatorio, litigioso, rissoso Incute timore

NON SOPPORTA: La debolezza, le ingiustizie, l'ipocrisia
INFANZIA: Ha subito soprusi e ingiustizie (gli 8 spesso provengono da ghetti, o da famiglie molto abusanti fisicamente).
PENSA: Devo essere 'cattivo' perché essere buoni significa debolezza
IL PECCATO: La lussuria
LA TRAPPOLA: La vendetta e la ritorsione, la punizione del "colpevole"
LA NAZIONE: la Spagna

 

TIPO 9 - Il 'Pacificatore'

È costruttore di pace. È calmo, dolce e piacevole. È semplice, è diplomatico. È sincero. È amorevole. È Influenzabile. Si lascia trasportare dalla corrente. Cerca sempre di evitare il conflitto.

NON SOPPORTA: Il conflitto, la lotta, l'aggressività
INFANZIA: Si è sentito trascurato o "sommersi" in qualche modo. É stato ignorato oppure rifiutato quando esprimeva un'opinione.
PENSA: Non valgo molto, è meglio andare d'accordo con tutti, così non ho fastidi
CHIEDE: "Perché devo stare in piedi se posso sedermi? Perché devo stare seduto se posso stare sdraiato? Perché voi siete così frenetici?"
IL PECCATO L'accidia, la pigrizia
LA TRAPPOLA: La resa, l'abbandono, la fuga
LA NAZIONE: il Messico

 

I tre centri: pancia; cuore; testa

I nove tipi dell'enneagramma vengono segnati sulla circonferenza in senso orario e sono riuniti in gruppi di tre:

Pancia

OTTO, NOVE, UNO: gruppo degli uomini di pancia o "tipo sessuale". Essi reagiscono in maniera immediata, spontanea e impulsiva e non filtrano con il cervello. Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che li guida è l'apparato digerente e il plesso solare. L'orecchio e il naso sono i loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno al potere. La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso, inconsciamente si occupano di potere e di giustizia. Esteriormente risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono essere afflitti da dubbi morali su di sé. In una situazione nuova dicono come prima cosa: "Qui ci sono io, occupatevi di me", oppure chiedono: "Come mai io sono qua?". Accedono a Dio vedendolo come Padre. Riescono facilmente nelle pratiche di meditazione. Siccome seguono molti impulsi "istintivi", parte del loro compito nella vita è di trasformare i "diversi amori" in amore.

Cuore

DUE, TRE, QUATTRO: gruppo dell'uomo di cuore o "tipo sociale". L'energia dei tipi di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni interpersonali. Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro sono particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira intorno all'essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli con se stessi. In una situazione nuova chiedono: "vi piacerò?" oppure: "Con chi sto?". Vedono la vita come un compito da svolgere. Si preoccupano del prestigio e dell'immagine (spesso inconsapevolmente). L'aspetto positivo di tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità sviluppato. Tendono ad adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti. Vengono influenzati da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono spesso di sapere ciò che è bene per gli altri. Tendono a sopprimere la loro aggressività, nascondendosi dietro una facciata di bontà e di attività. Esteriormente risultano sicuri di sé, allegri e armonici, interiormente però si sentono spesso vuoti, incapaci, tristi e vergognosi.
Forme di devozione legate a calore sociale e sicurezza (ad esempio comunità di preghiera), attirano gli uomini di cuore. Essi devono imparare soprattutto a stare soli a pregare in una maniera che non viene notata né premiata. Il loro approccio a Dio avviene spesso attraverso un'esperienza di gruppo (Spirito Santo). Prima o poi però deve seguire il passo nel silenzio e nella solitudine. ("Chi non sa rimanere solo tema la comunità", Bonhoeffer). Poiché gli uomini di cuore ritengono di saper fare tutto da soli, risulta difficile per loro accettare la redenzione come regalo. Il loro compito di vita consiste nel trasformare in speranza tutto ciò che costantemente si aspettano.

Testa

C) CINQUE, SEI SETTE: sono i tipi di testa o "tipo di autoconservazione". Questo è un gruppo cerebrale. L'energia della testa è un'energia che si ritira dagli altri. Gli uomini di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo indietro per riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il loro centro sono gli occhi. In una nuova situazione per prima cosa vogliono orientarsi, si chiedono: "Dove sono?" ovvero: "Come si combina tutto ciò?" Vedono la vita come un enigma, un mistero. Hanno il senso dell'ordine e del dovere. Il loro atteggiamento è di solito impassibile e concreto ("È così!"). Sembrano avere poche esigenze e sanno lasciare spazio agli altri. All'esterno risultano spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però si sentono spesso isolati, confusi e privi di senso. Il loro approccio a Dio parte dal Figlio, nel quale Dio si è rivelato ed è divenuto visibile. La loro vita di preghiera può sembrare arida, astratta e semplice adempimento di un dovere, ma possono, seguendo il percorso dei pensieri lucidi, sviluppare sentimenti caldi. Gli uomini di testa devono passare dal pensare al fare e il passo dall'isolamento alla comunità. ("Chi non sa vivere nella comunità si guardi dal stare da solo", Bonhoeffer). Il loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in fede. Tipi di "Pancia", di "testa" e di "cuore"

 

Consigli

L'enneagramma ci aiuta a individuare le forze che dobbiamo coltivare e ci indica la direzione da seguire sviluppando le qualità positive del nostro tipo di personalità. In tal modo l'enneagramma è molto utile perché ci aiuta a comprendere i nostri punti di forza e le nostre debolezze; ci aiuta a sapere quale prezzo dovremo pagare a lungo termine se continuiamo a ingrandire il nostro "io" e a rifuggire la crescita e ci aiuta a sapere con certezza che vi è un modo "positivo" di vivere. Se vogliamo che il nostro cambiamento vada in direzione della crescita dobbiamo imparare a desiderare ciò che è veramente giusto per noi e avere il coraggio di ribellarci alle nostre paure.

 

Consigli per la personalità 1

1. Imparate a RILASSARVI. Concedetevi tempo per voi stessi, senza pensare che siete voi a dover fare tutto e che se non fate qualcosa sarà il caos. La salvezza del mondo non dipende solo da voi.
2. Siete dei buoni insegnanti e avete molto da insegnare, ma non vi aspettate che gli altri cambino immediatamente. Ciò che per voi è ovvio può non esserlo per gli altri. Se non cambiano subito non vuol dire che non potranno cambiare dopo. Le vostre parole e il vostro esempio possono fare molto.
3. Non fate prediche. Voi stessi non siete esenti da difetti, smettetela di esaminare gli altri e riconoscete i vostri difetti.
4. Entrate in contatto con i vostri sentimenti e con i vostri impulsi inconsci. Potrebbe esservi utile tenere un diario o iniziare terapie e lavori di gruppo, sia per sviluppare le vostre emozioni, sia per vedere che gli altri non vi condannano se avete bisogni e limiti umani.
5. Il vostro punto debole è l'IRA che nasce dal sentirvi più virtuosi degli altri. Vi arrabbiate facilmente per quello che vi sembra il perverso rifiuto degli altri di fare la "cosa giusta" come voi la definite. Guardatevi dall'assumere il ruolo di GIUDICE e censore, tenendo sermoni e moraleggiando. La vostra collera potrebbe portarvi l'ulcera o l'ipertensione.
6. Imparate ad accettare che gli altri siano quello che sono e che decidano per conto loro. Non dite sempre agli altri quello che è "giusto" che facciano. Sappiate discernere saggiamente quando dire e come dire, in base a cosa l'altro può accettare.
7. Ascoltate gli altri: anch'essi hanno spesso ragione. Ascoltando imparerete di più e diverrete migliori insegnanti.
8. Smettetela di fare i perfezionisti: non c'è un modo preciso per lavare i piatti, per stirare una camicia o per fare altre cose. Evitate di essere pignoli.
9. Non siate ossessivi nei vostri pensieri e forzati nelle vostre azioni. Non abbiate un "eccessivo" amore per l'ordine (spesso ciò dimostra la paura di perdere il controllo in qualche campo della vita) cercate di capire cosa vi turba e non sprecate le vostre energie in piccoli fastidi.
10. Non avete bisogno di essere perfetti per essere buoni. Siate UMANI, non perfetti e inumani.

 

Consigli per la personalità 2

1. Chiedetevi ciò di cui gli altri hanno VERAMENTE bisogno e quindi aiutateli a perseguirlo. (Non date solo ciò che pensate farà loro piacere, ma ciò che realmente necessitano).
2. Siate generosi senza preoccuparvi del contraccambio.
3. Cercate di acquisire CONSAPEVOLEZZA dei vostri secondi fini: la vostra tendenza a controllare gli altri, le vostre aggressioni, la vostra lingua tagliente…
4. Resistete alla tentazione di attirare l'attenzione sulle vostre opere buone.
5. Non cercate di guadagnare l'amore degli altri facendo regali o lodi immeritate. Aiutate gli altri quando ve lo chiedono aiutandoli a cavarsela da soli.
6. Non cercate sempre "nuovi" amici.
7. Quando fate qualcosa per gli altri fatelo "dietro le quinte" senza che essi se ne accorgano.
8. Non siate possessivi con gli amici, condivideteli con gli altri. C'è abbastanza amore per tutti.
9. Assicuratevi che i motivi che vi spingono ad aiutare gli altri siano DISINTERESSATI. Non nascondetevi dietro "buone intenzioni".
10. Amate gli altri DISINTERESSATAMENTE e per quello che sono.

 

Consigli per la personalità 3

1. Sviluppate la CARITÀ e la cooperazione nelle vostre relazioni. Non cercate di sottomettere gi altri, di escluderli, di fare gli snob. Prendete in considerazione i loro bisogni e i loro sentimenti.
2. Siate SINCERI! Siate onesti riguardo alle vostre imprese, senza vantarvi o esagerare le cose. Non gonfiate la vostra importanza. Siate AUTENTICI.
3. Siate degni di fiducia. Mantenete i segreti e le confidenze e resistete al desiderio di usarli a vostro vantaggio. Non siate "doppi" o falsi.
4. Sviluppate una COSCIENZA SOCIALE. Siate coscienti della vostra tendenza a sentirvi in diritto di ottenere ciò che volete a spese altrui. Non usate gli altri, non approfittate delle situazioni. Siate disponibili a dare quanto ricevete e anche di più.
5. Non siate "camaleonti" (o "cloni") per essere accettati. Siate voi stessi e sviluppate i vostri valori.
6. Sostenete gli altri e incoraggiateli. Invece di cercare l'attenzione e l'ammirazione datela voi agli altri quando la meritano. Apprezzate gli altri.
7. Utilizzate le vostre grandi energie, il senso dell'umorismo, l'organizzazione, l'animazione, il brio a beneficio dei gruppi a cui appartenete e dei singoli, assicurandovi che anch'essi stiano sviluppando le loro migliori qualità.
8. Non esagerate nel voler essere acclamati. 9. Limitate la vostra tendenza a voler competere.
10. Sviluppate le vostre potenzialità spirituali. Non distraetevi a confrontarvi con chicchessia e non crucciatevi per il successo altrui. Se concentrate la vostra attenzione e le vostre capacità nello svolgere un'opera meritoria (specialmente a beneficio altrui) siete già sulla buona strada e i confronti diventano fuori luogo. Date il meglio di voi e non preoccupatevi degli altri.

 

Consigli per la personalità 4

1. Non prestate troppa attenzione ai vostri sentimenti.
2. Evitate di rimandare le cose fino a quando non siate "dell'umore giusto". Impegnatevi in un'opera produttiva e significativa che contribuisca al bene vostro e degli altri. Non state ad aspettare "l'ispirazione". Mantenete il collegamento col mondo reale: lavorate!
3. L'autostima e la fiducia in voi stessi si svilupperanno soltanto provando esperienze positive, indipendentemente dal fatto che crediate di essere pronti o meno ad affrontarle. Mettetevi in cammino verso il bene. Dedicatevi a qualcosa di incoraggiante e positivo per voi (non aspettate di sentirvi "a posto"). Non rinviate! Iniziate dal poco, ma iniziate!
4. Utilizzate una sana AUTODISCIPLINA e perseverate in essa: dormite regolarmente quanto basta, lavorate regolarmente. Evitate di darvi ad eccessi sessuali, alcool, sonno o fantasie.
5. Evitate di fantasticare troppo (soprattutto se in pensieri negativi, di risentimento, o troppo romantici). Invece di immaginare, VIVETE!
6. Parlate apertamente con qualcuno di cui vi fidate. Potrete scoprire che non siete diversi ed estranei quanto sentite di essere. Entrate in relazione con qualcuno per "trovare voi stessi".
7. Il servizio comunitario vi renderà meno timidi e impacciati e vi farà sentire meglio. Scoprite quali sono le cose buone in voi e lasciatevi coinvolgere praticamente.
8. Non lasciatevi sopraffare dall'autocommiserazione o dalle lamentele verso i genitori, dai pensieri della vostra infanzia infelice, dalle relazioni andate male o sul fatto che nessuno vi capisce. Se vi sforzate di comunicare vi capiranno. Non minate continuamente la vostra autostima.
9. Non fate di tutto una questione personale, non siate permalosi o ipersensibili. Dopotutto un'osservazione critica non è tutta la verità su di voi. Parlate in modo schietto e spontaneo e non permettete agli altri di approfittare di voi.
10. Siete amici migliori per gli altri che non per voi stessi. Siate AMICI DI VOI STESSI!. Concedetevi un'opportunità.

 

Consigli per la personalità 5

1. Non ponete preconcetti alla realtà e osservatela. Analizzate meno e OSSERVATE di più, anziché tenere la mente occupata in teorie fantastiche o speculazioni.
2. Sforzatevi di imparare a calmarvi, rilassarvi, distendervi: meditazione, jogging, yoga, danza sono utili per voi.
3. Vi manca il senso della prospettiva, vedete molte possibilità e non sapete scegliere né giudicare. Ascoltate qualcuno del cui giudizio vi fidate, ne varrà la pena.
4. Non affrettate le conclusioni. Non siate pregiudizialmente ancorati a precedenti idee, mantenete APERTA LA MENTE e concedete un'altra opportunità alle persone.
5. Apritevi emozionalmente agli amici, siate ACCESSIBILI, ciò vi gioverà enormemente.
6. Cerate di essere cooperativo e meno solitari. Educate le altre persone, per voi sarà istruttivo.
7. Non fate sentire gli altri a disagio, non dimenticate le convenzioni sociali che aiutano gli altri a sentirsi a loro agio con voi.
8. Evitate di guardare dall'alto in basso coloro che ritenete meno intelligenti di voi. Se anche fossero meno intelligenti di voi non vuol dire che siano stupidi. Cercate di accettare i limiti intellettuali altrui senza essere cinici e sdegnosi.
9. SE gli altri cominciano ad evitarvi o reagiscono in modo antagonistico con voi considerate la possibilità che sia partito da voi. Esaminatevi per vedere in che cosa avete contribuito ad alimentare i vostri conflitti interpersonali.
10. Disponete di un'enorme capacità di comprensione. Pensate ai modi in cui potete sviluppare la COMPASSIONE per gli altri. Così emergeranno i vostri sentimenti più amabili e smusserete le spigolosità. La diffidenza diminuirà e sarete più rilassati e felici. Non usate solo la testa: usate di più il cuore, ciò vi renderà più completi.

 

Consigli per la personalità 6

1. Ricordatevi che non c'è niente di straordinario nell'essere ansiosi, dato che tutti lo sono. Imparate ad utilizzare la vostra ansia e a venire a patti con essa.
2. Cercate di non stare sulle difensive e di non essere irascibili. Non incolpate gli altri per cose che voi stessi avete fatto o determinato. Resistete alla tendenza di pensare negativo e di piagnucolare.
3. Imparate ad identificare ciò che vi porta ad iperagire. Le cose non sono così nere come le dipingete e molte le avete attirate voi col vostro atteggiamento.
4. Sforzatevi di fidarvi di più ed entrate in intimità, correte il rischio di essere rifiutati, ne vale la pena. Rivelate alle persone quali sono i vostri sentimenti nei loro riguardi.
5. L'opinione che gli altri si sono fatti di voi è migliore di quanto non pensiate. Siete voi ad avere paure ingiustificate.
6. Accettate le responsabilità con più maturità. La gente rispetta chi si assume le responsabilità specialmente se ha commesso un errore.
7. Non potrete mai sentirvi sicuri se non sarete SICURI DI VOI STESSI. Dovrete concentrarvi sull'obiettivo di affermare voi stessi, sviluppando un'autentica fiducia nelle vostre capacità. Sviluppate buone ragioni per aver fiducia nelle vostre capacità.
8. Non adorate l'autorità e non nascondetevi dietro l'atteggiamento di chi dice: "Stavo solo obbedendo agli ordini". Non ingraziatevi coloro che comandano, se qualcuno cerca un gregario non offritevi voi.
9. Non lanciate comunicazioni ambigue sui vostri atteggiamenti e desideri. Siate leali con gli altri e dite ciò che vi passa per la mente. Evitate che vi prendano per persone svenevoli, indecise, sempre sulle difensive.
10. Parlate francamente con chi detiene l'autorità (capufficio o qualcuno di cui vi serva l'aiuto e la benevolenza). Se parlate francamente però non diventate ostili e bellicosi. Cercate di mantenere un equilibrio delle vostre emozioni.

 

Consigli per la personalità 7

1. Non siate impulsivi. Osservate i vostri impulsi e non cedete ad essi. Esercitate controllo su voi stessi così potrete concentrarvi su ciò che vi giova.
2. Imparate ad ascoltare gli altri. Potrete apprendere cose nuove. Imparate ad apprezzare il silenzio e la solitudine (non dovete sempre distrarvi o proteggervi dall'ansia) con il continuo rumore di TV e stereo. Se imparate a confidare in voi stessi sarete più felici anche se farete meno cose.
3. Non dovete avere tutto subito (vale per cibo, alcool, o un cono gelato). Molte opportunità vi si ripresenteranno.
4. Preferite la QUALITÀ alla quantità, specialmente nelle vostre esperienze. Prestate attenzione a quello che fate e assimilate le vostre esperienze.
5. Assicuratevi che ciò che desiderate vi giovi veramente a lungo termine. "Badate a ciò che desiderate, perché i vostri desideri potrebbero essere esauditi!"
6. La felicità sopravviene dall'essersi dedicati a qualcosa a cui valeva la pena di impegnarsi. Quando le priorità sono quelle giuste. Perciò non fate della felicità il vostro principale obiettivo di vita perché ciò vi condurrà sul sentiero sbagliato, verso l'incontentabilità e l'egocentrismo.
7. Non perdete il controllo di voi stessi, è facile che ciò vi accada perché vi è naturale entusiasmarvi per ogni cosa. Avete paura di subire privazioni, ma se non la superate, sarete inevitabilmente privati non solo della felicità, ma di molte altre cose.
8. Sapete essere molto simpatici, avete senso dell'umorismo, tuttavia STATE ATTENTI A CIÒ CHE DITE. Non siate sgarbati, non dite di più per fare effetto o per suscitare una reazione negli altri. Potreste offendere.
9. Trovate dei modo per DARE anziché solo avere. Considerate il motto: "È meglio dare che ricevere". Il possesso materiale non potrà mai soddisfarvi pienamente.
10. Ricordate di trovare il tempo per ESSERE GRATI dell'esistenza.

 

Consigli per la personalità 8

1. Agite con RIGUARDO. Dimostrerete la vostra vera forza se eviterete di scagliarvi contro gli altri. Il meglio di voi lo date quando aiutate qualcuno a superare la sua crisi. Se siete MISERICORDIOSI ben pochi approfitteranno di voi e vi assicurerete più lealtà e devozione.
2. Non siete gli unici ad essere al mondo. Gli altri hanno i vostri stessi diritti e bisogni che non possono essere ignorati né violati. Se li ignorate la gente non solo vi temerà (cosa che volete) ma perderà ogni rispetto per voi e vi odierà.
3. Imparate a cedere, almeno ogni tanto. Il desiderio di dominare sempre tutto e tutti è indice di un ego gonfiato: è un segnale di pericolo che vi porterà gravi conflitti.
4. È tipico degli 8 contare solo su di sé e non dipendere da nessuno, ma ironicamente essi dipendono da molte persone (gli altri comunque devono eseguire i vostri ordini), se allontanate tutti alla fine vi troverete solo con gente servile e infida. Sia nel mondo degli affari sia nella vita familiare, la vostra autosufficienza è in gran parte illusione.
5. Non sopravvalutate il denaro come fonte di potere. Coloro che si sentono attratti da voi per il vostro denaro non vi amano per voi stessi e voi non li amate né rispettate.
6. Imparate a dedicarvi ad uno scopo più alto del vostro interesse personale. Dare il vostro amore alla famiglia e riceverne in cambio è uno scopo alto. Ma se tutto si riduce al vostro interesse personale non vi elevate spiritualmente.
7. Se Dio esiste, vi è qualcun altro al quale dovete sottomettervi e questo per voi è inaccettabile. Se non credete in Dio, ciò si fonda su autentiche convinzioni intellettuali o non volete rinunciare al vostro io e alle cose che vi piacciono? Molto può dipendere dalla vostra risposta a questa domanda.
8. Se siete stati spietati o causa di dolore o di offesa per gli altri, se avete usato persone per il vostro piacere o profitto, cambiate la vostra vita finché siete in tempo. Una vita così porta ad una morte solitaria.
9. Una delle vostre potenzialità è quella di creare opportunità per gli altri. Se create la vostra forza per dare speranza e prosperità verrete ricordati come benefattori e rispettati. Quindi, se siete in una posizione di potere siate MAGNANIMI. Se andrete incontro ai bisogni degli altri, gli altri verranno incontro ai vostri.
10. Pensate al male che potete provocare agli altri e anche al bene che potete fare. Per che cosa volete essere ricordati?

 

Consigli per la personalità 9

1. Dovreste esaminare la vostra tendenza ad andare d'accordo con tutti facendo quello che vogliono loro pur di mantenere la pace. Avrete così relazioni soddisfacenti? Non potete amare annullandovi. Dovete essere indipendenti per esserci quando gli altri hanno bisogno di voi
2. Siate attivi! Datevi da fare. Non sognate ad occhi aperti. Siate partecipi del mondo che vi circonda. Rispondete di più mentalmente e emozionalmente.
3. Siate consapevoli di avere anche impulsi aggressivi, ansie ed altri sentimenti che dovete affrontare.
4. Esaminate le vostre relazioni e cercate di vedere come avete contribuito a creare i problemi. Sacrificate per un momento la vostra pace mentale per ottenere relazioni autentiche.
5. Esercitatevi ad essere CONSAPEVOLI del vostro corpo e delle vostre emozioni. Praticate esercizio regolare, questa è una forma di AUTODISCIPLINA. Cercate di acquisire concentrazione.
6. Non reprimete i vostri sentimenti o somatizzerete con inspiegabili mal di testa, dolori alla schiena, nausea, attacchi di panico (paura di uscire in luoghi pubblici). Cercate aiuto se insorgono questi problemi.
7. Non usate tranquillanti (se non in casi di crisi profonda), vi impediscono la consapevolezza. Affrontare la crisi vi porterà maggiore autostima e farà capire agli altri che siete forti e che possono contare su di voi.
8. Accettate la vita e vivetela per non giungere alla fine della vita e sentire di "non aver mai vissuto". Siate consapevoli della grandezza della vita e sentitevi VIVI.
9. Confidate le vostre ansie al coniuge, ai vostri amici. Abbiate fiducia ed esprimetevi. Questa è una base per vivere sereni.
10. Gli altri si sentono calmi, accettati e al sicuro con voi, ma vi ameranno ancora di più se sentiranno che li capite e che siete attenti ai loro bisogni. Ascoltate gli altri attentamente e imparate a conoscerli per quello che sono.

 

 

 

 

 

 
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