Il Benessere del Counseling

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“Fai spazio a te stesso…

Hai bisogno solo di uno spazio libero dentro di te,

perché la luce che serbi dentro

possa espandersi e riempire di gioia il tuo essere.”

Osho

 

 

 

Indice: Introduzione: Il Counseling - Counseling  Individuale - Counseling Familiare e di Coppia - Counseling Sessuologico - Counseling Psicopedagogico - Counseling Psicoeducazionale - Counseling Naturopatico & Psicosomatico - Servizio di Mediazione Familiare

 

 

Il counseling è un processo relazionale tra consulente e cliente o clienti: famiglie gruppi istituzioni. L’obiettivo del counseling è fornire ai clienti opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società. Il cliente è la persona, la coppia, la famiglia o l’organizzazione che richiede di essere aiutata mediante un’opera di supporto, in un percorso formativo o un processo di sviluppo personale inerente una specifica problematica. Il consulente è la figura professionale che aiuta a cercare le soluzioni di specifici problemi e a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a sviluppare risorse, a promuovere e sviluppare la consapevolezza personale su specifici temi. Il consulente consapevole delle differenze personali e culturali, riconosce la libertà e il diritto del cliente di autodeterminarsi e di stabilire gli obiettivi per il proprio sviluppo e per il proprio benessere. Il consulente è quindi un professionista della relazione d’aiuto e dei processi di cambiamento.

Se pensiamo al ruolo del counselor come la persona che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in ogni tipo di contesto.

Infatti, in funzione di ciò il counseling si sta affermando in ogni campo professionale con lo scopo di migliorare le relazioni interpersonali a seconda dei contesti con adeguate formazioni specifiche.

 

Avremo dunque, con le dovute variazioni di contesto:

  • counseling individuale, di coppia, familiare, di gruppo;
  • counseling scolastico;
  • counseling aziendale (piccole, medie e grandi industrie, o in ogni caso unità lavorative strutturate);
  • counseling sessuologico (relativo alla coppia e alle varie tendenze sessuali o alle violenze e agli abusi sessuali);
  • counseling per persone in stato avanzato di malattia (AIDS Cancro).

 

 

Counseling  Individuale

E’ una modalità di intervento e di consulenza che si fonda sul sostegno personale, sull’orientamento, sull’empatizzazione reciproca tra il counselor ed il cliente. Un counselor non si limita ad interagire con il cliente solo nell’ottica di consigliarlo, ma entra anche nel merito di alcune sue scelte comportamentali. Il fine è quello di instaurare una relazione d’aiuto che muove dall’analisi dei problemi del cliente nel proposito di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità che egli desidera (prendere decisioni, migliorare relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti, superare conflitti)". Il Counseling entra così nel merito della motivazione delle scelte e della costruzione di significati connessi ai valori di riferimento della persona ma anche della comunità.

 

 

Counseling Familiare e di Coppia

Consente di comprendere in modo chiaro le dinamiche relazionali ed emozionali, favorendo la costruzione di un clima sereno, in cui ciascuno possa esprimersi nel modo più completo e appagante. Ecco solo alcune delle situazioni in cui è possibile intervenire:

• difficoltà di comunicazione: comunicazione non soddisfacente, inadeguata e fonte di conflitti e tensioni rispetto all’armonia del gruppo famiglia;

• crisi della relazione: difficoltà del rapporto di coppia, tra coniugalità e genitorialità, che viene percepito da uno o entrambi i partner come non più rispondente alle esigenze ed aspettative personali;

• conflitti familiari e intergenerazionali: difficoltà nelle relazioni familiari, tra i partner, tra i partner e la rete parentale, tra genitori e figli;

• desiderio di miglioramento delle relazioni familiari: favorire e potenziare le risorse della famiglia a favore dell’adeguata evoluzione dei singoli individui che la compongono; favorire in uno o più membri del gruppo familiare un’equilibrata ed armonica espressione della propria identità comunicativa, una gestione più soddisfacente della vita affettiva e delle relazioni interpersonali, nonché favorire un’adeguata gestione dell’emotività e delle pulsioni istintuali reattive;

• sostegno direzionale e problem solving: nell’aiuto a prendere decisioni e a sostenere dei momenti di svolta dei cicli evolutivi familiari: cambio casa; cambio lavoro; lutti, abbandoni, svincoli dalla famiglia d’origine; scelte scolastiche e di lavoro con una adeguata valutazione del talento personale.

 

Counseling Sessuologico

La consulenza sessuologica attualmente risulta un processo per molti casi meravigliosamente risolutivo e aggiungerei necessario per affrontare vari tipi di problematiche… offre finalmente uno spazio innanzitutto di accoglienza, dedicato specificamente alle questioni sessuali, in un clima di ascolto empatico, di rispetto e di accettazione che certamente permette un’attività di sostegno capace di aiutare individualmente chiunque sia in difficoltà ad assimilare le loro conoscenze e a trasformarle in stili di vita soddisfacenti e comportamenti responsabili.

 

Gli ambiti sostenuti dalla consulenza sessuologica sono:

- Sviluppo sessuale dell’età evolutiva

- Rapporti interpersonali in genere, intergenerazionali e familiari in particolare

- Educazione sessuale

- Interazione sessuale di coppia

- Contraccezione

- Sterilizzazione maschile e femminile

- Infertilità e sterilità

- Problemi di identità sessuale

- Problemi di devianza sessuale

- Abuso sessuale

 

Ecco gli effetti più evidenti della consulenza sessuologica:

- Permettere all’utente di sentirsi più a suo agio nel vivere la propria sessualità

- Portare ad accettare tale specifica sessualità come parte naturale della propria vita

- Facilitare un miglioramento, una possibilità di crescita qualitativa della sessualità

- Far migliorare le funzioni sessuali e di coppia

 

Counseling Psicopedagogico

Educazione Familiare e Pedagogia della Famiglia

Alla famiglia viene richiesto di fornire ai suoi membri quell’affetto e quella solidarietà divenuti indispensabili per affrontare l’insicurezza e l’ansia che nascono dalla faticosa ricerca, spesso frustata, dell’individuo di collocarsi in maniera stabile nella società. La famiglia reagisce a queste tensioni e insicurezze cercando la stabilità in diversi modi non sempre funzionali ai bisogni e alle necessità affettive dei suoi membri. Quasi sempre sono i più deboli, vale a dire i bambini e i figli più in generale, a pagare il prezzo più alto in termini di sicurezza emotiva e di affermazione di sé. Anche le esigenze dei figli sono più ampie e complesse di quelle di un tempo e per i genitori diventa sempre più difficile comprenderle e sostenerle con risposte adeguate.

Mentre l’educazione familiare consiste in quella serie di interventi formativi tesi al sostegno della genitorialità, la pedagogia della famiglia si fonda su un lavoro di riflessione teorica e di ricerca sugli interventi realizzati sul campo, e che, integrando diversi saperi, si pone l’obiettivo di dare indicazioni in merito alle azioni educative. La pedagogia della famiglia, quindi, legittima la stessa educazione familiare, sottraendola al pericolo dello spontaneismo, spesso mosso da pulsioni inconsapevoli e poco adeguate, e dell’estemporaneità, senza per questo rinunciare alla spontaneità e alla naturalità delle relazioni educative.

Bene, a tal proposito possiamo affermare all’unisono e a gran voce che il compito principale dell’educazione oggi consiste nel preparare e favorire quel processo di ricostruzione e di riorganizzazione, su nuove basi, consono alle tendenze della civiltà contemporanea. Per liberare l’uomo del nostro tempo dalla pressione livellatrice e disumanizante delle forze della nuova vita sociale occorre agevolare, con un’adeguata opera educativa, il graduale passaggio da forme d’organizzazione collettivistica a strutture più agili e decentrizzate, nelle quali gli individui riacquistano i poteri dell’iniziativa individuale e il senso della responsabilità personale.

Oggi la famiglia si è ridescritta in un fascio di tipologie familiari. che stanno oltre il patriarcale e il nucleare, e si caratterizzano per legami più personali, socialmente più fluidi, in cui non c’è, posta a priori, gerarchia di ruoli, bensì una micro-comunità di intese condivise e di azioni svolte secondo un modello stellare. Da qui l’ottica di formazione che regola tali tipologie della famiglia, e i “nuovi” rapporti tra genitori e figli. E ottica di formazione vale rivolgersi all’altro come singolo, come «volto» unico e originale, e assumere verso di esso un ruolo di stimolo, di aiuto, di riferimento costruttivo, per auto-comprendersi, porsi in discussione, dar corpo, via via, a un’identità più salda. Lo spazio, ideale e reale insieme, della Consulenza Psicopedagogica e Psicoeducativa è una buona, ottima guida: ci indica il modo stesso di stare nel problema, di leggerne la complessità, le dinamiche, di volerne/gestirne l’evoluzione verso una formazione ideale, adeguata e consona in base alle individuali, soggettive esigenze sfruttando al meglio tutte le risorse. Un processo Consulenziale Psicopedagogico è un’ottima opportunità che porta verso questo ruolo di genitorialità consapevole attraverso la ricerca-insieme, della crescita personale tanto cognitiva quanto etica… Presupposto essenziale di questo spazio del “prendersi cura, aver cura” è che i genitori assumano una volontà di formazione in modo da essere/farsi genitori attraverso una consapevolezza di andare ad assumere un ruolo problematico, complesso, diverso dal passato. Molto diverso. E che per svolgerlo devono sentire il bisogno di informarsi, di crescere, di darsi strumenti, di “stare in un laboratorio psicoeducativo-formativo”, in modo da responsabilizzarsi e auto-regolarsi, in un modo sempre più consapevole e integrale fino ad attualizzare quella serie di atti verso un processo formativo rivolto a far emergere un «destino personale».

 

- Percorsi formativi di preparazione alla genitorialita’, e di sostegno, rivolti a neo-genitori o a genitori di ragazzi nelle varie fasi dell’età.

- Corsi rivolti a coloro che stanno per diventare genitori per aiutarli ad affrontare un evento così decisivo e fondamentale nella storia di una famiglia qual è la nascita di un figlio (in considerazione del fatto che non vi sono occasioni strutturate di riflessione e scambio di esperienze tra quanti stiano per diventare genitori).

- Gruppi di incontro tra genitori che desiderano fare insieme ad altri un percorso di crescita e approfondimento: è un’occasione per conoscere elementi di psicologia infantile, di cura del bambino, ma soprattutto un’opportunità di dialogo e di scambio tra madri e padri sui temi sentiti come più problematici e delicati nei primi mesi di vita del bambino.

- «Educare insieme»: una serie di azioni dedicate a educatori e a genitori di adolescenti; è questa, infatti, l’età in cui le sfide e le conflittualità col mondo degli adulti si fanno più acute, e le stesse famiglie chiedono che queste difficoltà vengano sgravate da ipoteche per il futuro e riconsegnate alla fisiologia di una fase della crescita a cui le competenze educative familiari possono fare fronte.

- Diverse forme di affiancamento familiare, dove, con modalità interattive (simulazioni, animazioni, lavori di gruppo, attività ludiche) i partecipanti sono invitati a mettersi in gioco riscoprendo le proprie competenze educative.

 

 

Counseling Psicoeducazionale

La psicoeducazione, ovvero, l’educazione alla salute psicosomatica, fa parte della più generale attività di educazione alla salute e al benessere globale. È dunque è un’attività socio-sanitaria che consiste nell’esporre in modo chiaro, semplice, didattico, possibilmente interattivo, e soprattutto concretamente utile, le informazioni e le istruzioni per prevenire ed affrontare appropriatamente disturbi e disagi di natura psicologica ed interpersonale. È pertanto una componente fondamentale di qualsiasi progetto di prevenzione, sostegno, aiuto, assistenza, e/o trattamento.

Il lavoro psicoeducazionale è per lo più integrato, solitamente, all'interno di un percorso di trattamento e viene svolto nel corso degli interventi consulenziali, di assistenza o di psicoterapia. Ma può essere svolto anche attraverso specifiche e distinte sedute psicoeducazionali, sia individuali che di gruppo.

La psicoeducazione può anche essere organizzata in un corso pratico alla salute Psicosomatica in cui c’è un insegnante e ci sono degli allievi. L’insegnante è attento a fornire tutte le notizie e le istruzioni di cui gli allievi hanno bisogno per affrontare nel modo migliore il problema. Come in tutti i corsi che si rispettino, la psicoeducazione ha un suo obiettivo formativo, un programma, degli esercizi, ovviamente in base al tema trattato.

La sua efficacia è legata a due fattori fondamentali: Innanzitutto alla dimostrata efficacia nel trattamento di un gran numero di disturbi e problemi. In secondo luogo perché è molto ben accettata e richiesta dagli utenti in quanto si avverte già dal primo approccio la sua utilità e l’adesione ai concreti problemi quotidiani che si incontrano soffrendo di uno specifico problema o disturbo o perché in qualche modo ci si ha a fare sia perché si convive con chi soffre di quel disturbo, sia perché si è coinvolti nel sostegno/trattamento.

Fortemente radicata nella cultura pragmatica, comportamentista e cognitivista, la psicoeducazione si avvale di contenuti di tutto rispetto, in quanto derivano dalla ricerca clinica e dunque dagli approcci che hanno dimostrato la maggiore efficacia: dalla cosiddetta clinical evidence.

 

Counseling Naturopatico & Psicosomatico

La Naturopatia è una disciplina che porta a contatto diversi approcci terapeutici antichi e moderni integrandoli in un unico sistema che ha lo scopo di affrontare le questioni legate alla salute e al benessere in modo del tutto naturale.

La Naturopatia riunisce in sé i principi della Medicina Tradizionale Orientale a quella Occidentale Tradizionale: dalla Medicina Ayurvedica (di tradizione indiana) a quella delle Tradizioni Occidentali come la Spagiria (medicina alchemica), l’Erboristeria, l’Omeopatia, la Pranoterapia…

La Naturopatia non si propone di sostituire la medicina ufficiale ma piuttosto di agire come complemento ad essa. La medicina ufficiale è infatti mirata soprattutto alla cura delle malattie, alla soluzione dei sintomi, mentre la naturopatia si pone come metodo di sostegno alla salute, di azione preventiva e di sviluppo delle risorse energetiche per l’autoguarigione.

L’attenzione del naturopata infatti è rivolta allo studio della costituzione e delle predisposizioni naturali dell’individuo al fine di promuovere il benessere attraverso uno stile di vita sano e l’uso di rimedi che siano coerenti con la natura del soggetto, che siano quindi rimedi naturali.

L’attività fisica, l’alimentazione, la vita sociale, la vita emotiva, vanno a costituire lo stile di vita dell’individuo. Quando questi non sono adatti alla costituzione dello stesso si crea squilibrio e si tende a perdere il benessere soprattutto a favore di una iper produzione degli ormoni dello stress.

Ad esempio una scarsa attività fisica o una alimentazione non adatta alla propria costituzione possono portare a perdere la salute ottimale così come un lavoro che provochi uno stato emotivo non adatto alla personalità dell’individuo può portare squilibrio.

Di fronte alla perdita dello stato di salute l’attenzione del naturopata sarà rivolta alla ricerca delle elementi disfunzionali che hanno portato l’organismo a perdere l’equilibrio e ad intervenire per ristabilirlo.

Anche in questo contesto l’uomo viene concepito come un essere che vive su più livelli: il livello fisico; il livello mentale; il livello spirituale. Quando viene affrontato un caso infatti nessuno di questi tre piani è escluso dalla valutazione per stabilire quale sia il percorso più adatto a promuovere la salute del soggetto.

Ecco gli strumenti attraverso cui è possibile intervenire per promuovere la salute: tutti rimedi naturali ricavati dal mondo vegetale e minerale, le tecniche riflessologiche, l’alimentazione, pratiche psicocorporee.

 

Alimentazione

Questo è il rimedio più naturale che esista, una buona alimentazione regolata sulla costituzione del soggetto e sulle sue necessità del momento ha il potere di far reagire positivamente l’organismo agli stimoli patogeni. Una alimentazione sana dona infatti all’organismo l’energia necessaria a ritrovare e mantenere l’equilibrio. Ma è soprattutto l’apprendimento di un’abitudine alimentare adeguata che può risanare e riarmonizzare, a lungo termine, tutto l’intero organismo.

Rimedi naturali

Nel mondo naturale vi sono tutti i rimedi necessari a mantenere e ritrovare la salute. Molti ancora non sono forse stati scoperti ma abbiamo già una vastissima gamma di rimedi che possiamo usare per intervenire sull’organismo.

Questi vanno dalle piante, ai fiori, ai minerali e gli oligoelementi.

Tecniche manuali

L’intervento sul corpo attraverso il massaggio, la stimolazione di punti riflessi, la pranoterapia, le tecniche kinesiologiche e craniosacrali, sono solo alcuni metodi usati per stimolare l’energia autorisanante dell’organismo.

 

La Naturopatia quindi si propone di affrontare gli squilibri psicofisici dell’organismo umano in modo naturale, usando rimedi ricavati dalla natura.

Gli elementi come l’acqua, il fuoco (calore), l’aria, le erbe e le piante in generale, i minerali, gli oligoelementi, i fiori di bach, i cristalli, aromologia, musicologia, l’arte del massaggio, il cibo… sono i rimedi utilizzati da questa disciplina per promuovere e mantenere la salute a favore dell’armonia e del benessere psicosomatico.

 

Servizio di Mediazione Familiare

Per le coppie che siano giunte alla decisione di separarsi, finalizzato alla salvaguardia della dimensione genitoriale ed educativa nei confronti dei figli. La mediazione è rivolta a coppie separate o in via di separazione. Offre un luogo «neutrale» dove i coniugi possono incontrarsi alla presenza di un interlocutore esperto (il mediatore familiare), per cercare insieme una via d’accordo che sia la più soddisfacente possibile sia per eventuali figli e sia per la stessa coppia coinvolta. Periodicamente, inoltre, si organizzano iniziative rivolte a gruppi di genitori, nonni e insegnanti che, attraverso il sostegno reciproco e alla supervisione degli esperti, affrontano la complessità e il disagio che seguono a separativo.

 

 

 

“Nelle tue mani hai solo questo instante di realtà…

o lo vivi o lo lasci per sempre non vissuto…

Prenditi cura di te…”

Osho
 
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