Medicina Naturale Vibrazionale

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“Ascoltati, in silenzio, profondamente…

Se inizi a sentire la tua energia vibrante

e il modo in cui l’energia opera nel tuo corpo,

pian piano la medicina naturale non resterà solo una tecnica,

ma diventerà un magnifico strumento…

e tu sarai un’armonica sinfonia”

Osho

 

 

Indice: Introduzione - Fiori di Bach – Aromoterapia - Aromoterapia: come e dove agiscono gli oli essenziali – Musicoterapia – Cromoterapia - Cristalloterapia e Massaggio

 

 

 

Introduzione. Anche se le terapie naturali sono state descritte come la medicina del futuro, in realtà sono assai più antiche di molti trattamenti tipicamente occidentali quali la chirurgia o li antibiotici. Gli esperti stimano che i rimedi erboristici e l’Ayurveda (la medicina tradizionale dell’india) abbiano un’età vicina ai cinquemila anni. Gli antichi Egizi usavano oli profumati per quella che si può ben considerare una versione primitiva dell’aromoterapia, mentre l’idroterapia era già praticata nell’antichità da Greci e Romani. L’omeopatia, poi, una delle tecniche più recenti, ha già più di duecento anni. Alla luce di scoperte grazie alle quali oggi si salvano numerose vite, come quella della penicillina o quella del vaccino antipolio di Salk, sembrava molto ragionevole che gli scienziati sarebbero stati in grado di mettere a punto un giorno analoghi “farmaci magici” per abbattere definitivamente altre malattie spaventose come il cancro e le cardiopatie. “Non ci è voluto molto, tuttavia, perché la gente si rendesse conto che la tecnologia crea almeno altrettanti problemi di quanti ne riesce a risolvere”. Un esempio illuminante è quello della diffusione di antibiotici, che hanno fatto emergere ceppi batterici estremamente resistenti alla maggior parte dei medicinali dell’arsenale convenzionale, afferma Sheila Quinn, direttore associato dell’Associazione Americana dei medici Naturopati, Seattle. I guaritori naturali, per esempio, invece di prescrivere un antibiotico per eliminare un’infezione, consigliano una buona combinazione di rimedi naturali per attaccarla e, nel frattempo, cercano di individuare quali fattori nello stile di vita del cliente (come stress, cattiva alimentazione, o esercizio fisico inadeguato) possono in primo luogo averlo reso più vulnerabile alla malattia. Con tutto questo, non vogliamo affermare che le cure alternative dovrebbero sostituire la medicina convenzionale. Molti operatori di medicina alternativa sostengono che il modo migliore di prendersi cura di un malato consista nel considerare tutte le opzioni disponibili, comprese quelle classiche. Ad esempio, usare un aerosol può salvare la vita ad un asmatico durante un attacco di tosse. Ciò che però non fa è migliorare il suo disagio a lungo termine, ed è qui che possono subentrare altre modalità di guarigione… Uno degli ambiti in cui le cure alternative si rivelano particolarmente efficaci è quella della gestione dello stress, implicato in una vasta gamma di disturbi, dalle allergie ai problemi cutanei, dai disturbi gastrointestinali alle cardiopatie. Meditazione, fiori di Bach, aromoterapia, musicoterapia, e tecniche basate sul contatto fisico come il massaggio, la riflessologia ecc. rappresentano approcci semplici e pratici capaci di tenere a bada lo stress.

 

 

Fiori di Bach

Quando un amico è malato, reduce da un intervento chirurgico o in un lutto dopo la morte di una persona cara, gli portiamo dei fiori. Un po’ per i loro colori vibranti, un po’ per il loro gradevole profumo, i fiori sembrano avere un effetto terapeutico sulla malattia, sulla fatica e quando lo spirito viene meno. Quella di curare con i fiori non è certo un’idea nuova. Già nell’antichità, gli Egizi, i Romani e molte tribù native americane hanno usato le piante in fiore per scopi medicinali. La tradizione moderna della terapia con i fiori ha inizio però con Edward Bach, un medico inglese che, all’inizio degli anni Trenta, scoprì che molti dei suoi pazienti, prima dell’instaurarsi di un disturbo fisico, mostravano varie difficoltà emotive e psicologiche. Notò altresì che reazioni emotive come la paura, la collera, la gelosia e l’ansia complicavano i disturbi fisici, rendendoli più difficili da trattare. Preoccupato per gli effetti collaterali dei medicinali, Bach si rivolse alla natura in cerca di una soluzione al problema della guarigione, con tutti i suoi risvolti emotivi, e in fine individuò trentotto fiori di piante e alberi che riuscivano ad alleviare una vasta gamma di disagi psicologici. Oggi questi trentotto rimedi floreali sono usati in tutto il mondo con grande successo terapeutico. Le sostanze contenute in questi rimedi floreali stimolano il rilascio da parte del cervello di neurotrasmettitori capaci di alterare emozioni quali la paura, la collera, l’ansia… il risultato è un rafforzamento delle capacità di autoguarigione intrinseca nell’organismo. La modalità d’azione della floriterapia sono piuttosto sottili… Come afferma L. Kaslof: “…potreste non rendervi nemmeno conto che il rimedio sta facendo effetto per poi scoprire , un giorno, che il vostro atteggiamento o il vostro modo di rapportarvi a certe difficoltà che avevate è completamente cambiato”.

 

 

Aromoterapia

Anche se mai nessuno ha mai parlato di aromoterapia fino alla fine degli anni Venti, l’uso delle piante aromatiche gioca un ruolo di primo piano nella cura della salute da diverse migliaia di anni… Un sistema di guarigione basato sull’uso di oli essenziali (o essenze aromatiche) estratti da piante quali la rosa, la lavanda, la menta ecc. Sia che vengono aggiunti al bagno, sia che vengano massaggiati sulla pelle, inalati direttamente o diffusi per profumare tutta una stanza, questi oli aromatici naturali sono usati da migliaia di anni per attenuare il dolore, curare la pelle, alleviare tensione e stanchezza e dare vigore a tutto il corpo. Gli oli essenziali influiscono sull’organismo in diversi modi. Il più ovvio è quello derivante dal potente ma poco compreso senso dell’olfatto. In anni recenti, la ricerca medica ha scoperto ciò che gli aromoterapeuti hanno sempre saputo: gli odori che sentiamo hanno un impatto significativo su come ci sentiamo. “Gli odori, come le droghe, vanno dritti al cervello”, afferma Alan Hirsch, neuropsichiatria e direttore del Centro per la ricerca e il trattamento dell’olfatto e del gusto di Chicago. Curando pazienti che avevano perduto il senso dell’olfatto, A. Hirsch ha scoperto che una vita priva di profumi conduce a un’elevata incidenza di problemi psichiatrici quali ansia e depressione. Benché molte persone depresse o stressate non abbiano alcun problema olfattivo, A. Hirsch afferma che i loro stati emotivi siano comunque influenzati dagli odori che sentono, come da quelli che non sentono. La ricerca scientifica sembra confermare l’ipotesi che l’inalazione di certi odori particolari agisca in modo diretto sull’attività cerebrale. “Sappiamo dagli studi sulla frequenza delle onde cerebrali che il profumo di lavanda fa aumentare nella parte posteriore della testa le onde alfa, associate allo stato di rilassamento”, sostiene A. Hirsch. “Un odore come quello del gelsomino fa invece aumentare nella parte anteriore le onde beta, che favoriscono uno stato di allerta.”

 

 

Aromoterapia: come e dove agiscono gli oli essenziali

Oggetto di osservazione e di indagini scientifiche, le modalità di azione degli aromi sembra debbano avvicinarsi  alle complesse stimolazioni che all'interno dell'organismo svolgono taluni ormoni e che, comunque, appaiono distinte da quelle prodotte dai principi attivi più facilmente rilevabili nella planta in toto (teoria delle fitostimoline di Filatov ).

Taluni autori moderni hanno ipotizzato come, tramite l'uso degli oli eterei, si possono avere modificazioni del campo elettromagnetico sui vari siti anatomici; altri A.A stanno spostando le indagini scientifiche su possibili effetti “modulanti" a livello del sistema vagosimpatico, o su possibili variazioni del ph a livello endocellulare e pericellulare. Comunque, partendo dall'osservazione della rapidissima diffusibilità degli aromi e del loro possibile intervento sul Sistema Nervoso Centrale., varie scuole di medicina omeopatica hanno recentemente allargato il loro interesse e la loro indagine sull'utilizzo delle essenze. Le osservazioni hanno portato a riconfermare che tramite sottili informazioni, in primis elaborate a livello telencefalo e del talamo, si può arrivare, con gli olii eterei, ad influenzare il S.N.C. e, quindi, anche lo stato psicodinamico del soggetto (il cosiddetto mind di Kent).

Negli ultimi tempi, le indagìni medico scientifiche, si sono sempre più spostate, dalle ricerche sulle azioni battericida c/o batteriostatica degli oli essenziali, verso lo studio di quella capacità definita da vari A.A. "di modulazioni e della costituzíone", ovverosia di modulazione di quella unità psico­-biofisica che è l'uomo olistico , sia attraverso azioni dirette sul SNC sul sistema nervoso autonomo, sul sistema endocrino, che sul sistema reticoloendoteliale ( S.R.E) da poter rendere l'organismo umano più reattivo, e fisiologicamente e psichicamente, di fronte alle continue stimolazioni micro e macroambientali, ponderali c/o subliminari.

Non a caso, alcuni autori hanno disegnato classificazioni degli aromi, che tengono conto di:

 

1)       un'azione prevalentemente parasimpatico-mimetica

2)       un'azione prevalentemente parasimpatico-litica

3)       un’azione prevalentemente simpatico-litica

4)       un’azione prevalentemente simpatico-tonica

 

 

Abete Bianco

irrequietezza, paura, agitazione

 

Abete Rosso

ansietà, nervosismo, frenesia, dimagrimento e astenia

 

Assenzio

tutto e' rallentato, apatia, ripiegamento in se stessi, paura degli altri

 

Cipresso

indecisione, remissività, instabilità.

 

Eucalipto

incubi, difficoltà di attenzione e di memoria

 

Douglasia

delirio, irritabilità estrema

 

Issopo

ipocondria, paura, tristezza

 

Lavanda

panico per qualsiasi impegno o situazione nuova

 

Melissa

eretismo ideativo, logorrea, ipersensibilità al limite di soglia.

 

Menta

ipersensibilità ad essere contraddetti, collera e depressione

 

Rosmarino

insonnia, eccitazione e ansia notturna

 

Ruta

misantropia, abitudinarietà, intolleranza

 

Salvia

idee ossessive, autoanalisi psicotica, fobie

 

Santoreggia

tristezza profonda, facilità al pianto, taciturnità, dimagramento

 

Timo

astenia psicofisica, stanchezza al minimo sforzo mentale e fisico

 

 

Musicoterapia

Chiudete gli occhi per un minuto e ascoltate il mondo intorno a voi. Che cosa sentite? Clacson, martelli pneumatici e stereo a tutto volume? Oppure la pioggia sul tetto, i bambini che ridono e i violini di un’orchestra sinfonica?... Ciò che sentite fa la differenza! Secondo i Musicoterapeuti, ogni suono può influire, positivamente o negativamente, sulla nostra salute. Ormai molti medici conoscono bene la potenza dei suoni, tanto che alcuni utilizzano strumenti tecnologici come gli apparecchi a ultrasuoni per il trattamento delle lesioni dei tessuti molli e quelli ecografici per fotografare il feto nell’utero materno. Nel frattempo, diversi ricercatori hanno prodotto studi che confermano la capacità dei suoni di dar sollievo al dolore, di migliorare la memoria e di ridurre notevolmente lo stress. Il genere umano riconosce da tempo il potere dei suoni. Già duemilacinquecento anni fa, il matematico e filosofo greco Pitagora assegnava ‘ricette’ musicali ai suoi studenti, indicando loro quali suoni li avrebbero aiutati a lavorare, a rilassarsi, a dormire e a svegliarsi meglio. La Bibbiaracconta di Davide che con la musica dell’arpa placava la follia di re Saul, e perfino il naturalista inglese Charles Darwin era convinto che gli uomini primitivi usassero in origine i suoni musicali come richiami per l’accoppiamento. Attualmente la scoperta più interessante e affascinante è quella che afferma che le vibrazioni prodotte dalle onde sonore avrebbero un impatto diretto anche sulle varie parti del corpo. Gli scienziati comunque sanno da tempo che ogni atomo vibra, emettendo onde sonore anche quando la loro frequenza non è percepibile dall’orecchio umano. Dato che ogni tessuto del corpo è fatto di atomi, tutte producono onde sonore. Secondo le ricerche queste onde sonore si alterano in situazioni di malattia o di stress. Per lo stesso motivo, esporre il corpo o qualche sua parte all’impatto di altre onde sonore contribuisce a restaurarne i ritmi naturali, e quindi al processo di guarigione. Se ascoltate una musica con un ritmo scandito da percussioni veloci, il cuore accelera. Se ascoltate un pezzo più lento, il battito del cuore rallenta per adeguarvisi. E’ un’esperienza che potete provare voi stessi ascoltando diversi pezzi musicali, più o meno veloci, e misurando la frequenza cardiaca dopo ogni pezzo. I suoni influiscono anche sulla pressione sanguigna, sul tono muscolare, sulla secrezione delle endorfine, sostanze chimiche prodotte dall’organismo che modificano la percezione del dolore e l’umore. Tutti questi fattori, messi insieme, possono indurre uno stato di rilassamento totale e offrire all’organismo la possibilità di rigenerarsi e guarire.

 

 

Cromoterapia

I colori fanno parte da sempre del nostro mondo, poiché sono inscindibilmente collegati alla luce e alla vita; sono energia che interagisce continuamente con noi, che ne siamo consapevoli o meno. Ogni materia, sia organica che inorganica, ha una valenza energetica e un colore. Il colore è un elemento di grande importanza nell’equilibrio generale della natura, è un messaggio che testimonia una situazione particolare: le tinte vivaci e luminose dei fiori, per esempio, servono per attirare gli insetti, che posandosi su di essi li fecondano. In natura a ogni sostanza corrisponde una particolare graduazione cromatica, che varia in relazione alla materia. Nei minerali ritroviamo lo splendore di tutti i colori. In ambito vegetale i cicli naturali sono scanditi dai mutamenti di colore: il verde pallido del germoglio in primavera diventa foglia verde nel pieno del suo splendore, per tingersi in autunno di sfumature calde, dal rosso al giallo, al bruno. In estate esplodono i colori della frutta matura: il giallo limone, l’arancione, il rosso, il viola; Poi, in inverno si ritorna al colore della terra bruna. Il colore è una forma di energia che attiva a tutti i livelli il nostro essere: fisico, mentale, emozionale, spirituale. Il suo effetto sul nostro corpo non dipende solo dalla vista: gli strati superficiali della pelle e la calotta cranica sono particolarmente ricettivi… Vari esperimenti hanno dimostrato che anche i non vedenti sono recettivi ai colori. L’uomo vive immerso nel colore in ogni fase dell’esistenza; si ipotizza che anche il feto abbia percezioni visive all’interno dell’utero. I colori hanno un posto fondamentale nella vita di tutti i giorni, a iniziare dal mattino, quando ci alziamo e decidiamo il nostro abbigliamento… anche l’uomo, seppure in misura decisamente minore rispetto al regno vegetale e animale, muta il proprio colore in rapporto allo stato di salute o emotivo: una forte emozione può sbiancare o arrossire il volto, un sentimento di strizza lo ingiallisce, una malattia può manifestarsi con chiazze e mutamenti di colore, cambiamenti del colore della pelle e dei capelli accompagnano il passare degli anni… tuttavia l’uomo non può assumere variazioni di colore così marcate come nel regno vegetale e animale, così sopperisce a questa mancanza dipingendo il proprio corpo, gli abiti, gli oggetti intorno a se, gli ambienti. Ogni colore esprime una frequenza, uno stato d’animo, uno stato emotivo, uno stato mentale, una zona specifica del corpo, così come appunto ogni disagio esprime un’alterazione delle frequenze energetico-cromatiche. La cromoterapia si occupa quindi proprio di ripristinare, modulare e ristrutturare tutte le frequenze colorate che fanno vibrare lo stato vitale di ogni essere vivente in modo da recuperare l’equilibrio e il naturale stato di salute.

 

 

Cristalloterapia e Massaggio

Fin dalle antichità l’uomo si è servito di pietre e cristalli per uso curativo oltre che ornamentale. I cristalli rappresentano una forma purificata di materia: nella loro struttura gli atomi sono legati in perfetta unità e armonia, secondo una precisa struttura geometrica, il reticolo, in cui tutte le molecole vibrano con la stessa frequenza e che determina le proprietà fisiche del cristallo. I cristalli hanno la proprietà di ricevere, contenere, emanare e riflettere la luce, che costituisce la forma più elevata di energia nota nell’universo fisico: si possono considerare forme di “luce cristallizzata”, che agiscono da catalizzatori per integrare più colore e più luce nell’uomo. L’effetto benefico della luce e dei colori irradiati dai cristalli può essere ricevuto in vari modi, per esempio portandoli su di se, meglio se a contatto con le zone del corpo affette dal disturbo, oppure collocandoli negli ambienti in cui si vive e lavora, oppure contemplandoli durante gli esercizi di meditazione e rilassamento. Anche attraverso il massaggio con i cristalli si può approfondire l’esperienza benefica e rivitalizzante delle particolari vibrazioni insite in essi. Ogni cristallo ha delle caratteristiche uniche di frequenza, forma colore… ogni cristallo corrisponde a una zona precisa del corpo e a ripristinare l’equilibrio agendo su un particolare disturbo…

 

 

 

 

 

 

 
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