Relazione di Coppia |
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A c c a d e m i a
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“Pensare che non penserò più a te significa pensare ancora a te.Lasciami cercare, quindi, di pensare di non pensareche non penserò più a te.” Massima cinese
Indice: La coppia - La coppia felice non annulla l’individualità dei partner - Quando la coppia è a rischio - Quando la coppia è fonte di benessere - La Coppia Evoluta: indicazioni utili – Relazionarsi - Com’è la tua storia d’amore? - Cerca la tua storia d'amore: Test
La coppia è una struttura composta da due soggetti di sesso diverso (coppia eterosessuale) o uguale (coppia omosessuale). In ambito amoroso (fidanzamento, matrimonio e convivenza, formule basate sullo scambio, l’aiuto e la mutualità), la coppia può essere formata da due partner con personalità similare (coppia simmetrica o speculare) oppure diversi tra loro (coppia complementare). La prima tipologia funziona perché tra i partner esiste somiglianza e complicità (tuttavia un eccesso di eguaglianza nel tempo può scatenare noia, invidia e competizione), la seconda si regge su una forma di dipendenza biunivoca, in base alla quale ogni partner ritrova nell’altro ciò di cui si sente carente: il rischio, in tal caso, soprattutto se la simbiosi è spinta agli estremi, è quello di instaurare forme di dipendenza e gelosia. La formula della coppia si può trovare anche al di fuori dei legami erotici: tra amici, colleghi o compagni di svago (per esempio, una coppia di ballerini). La coppia felice non annulla l’individualità dei partner Il rapporto di coppia è spesso una relazione speculare nella quale ogni partner tende a cercare l’approvazione dell’altro o, in certi casi, punta a sopraffarlo con il fine di omologare sempre più strettamente la coppia a un modello predefinito. In altri casi, è invece la profonda differenza tra i partner che scatena timori, gelosie, sospetti così forti da far esplodere il rapporto o chiuderlo in modo intollerabile. Ovviamente uno sbilanciamento del genere non è benefico, perché significa che i partner tendono ad annullare nel nome della coppia la loro personalità individuale: il pericolo è che, così facendo, la relazione si trasformi in una gabbia asfittica e scarsamente dinamica. Quando la coppia è a rischio In quali casi si possono intravedere le prime avvisaglie di una crisi di coppia imminente? — Quando subentra l’abitudine: la noia è uno dei nemici più temibili del legame a due perché appiattisce la vita, l’eros, i discorsi, i progetti e in definitiva tutte le scelte dei partner. Quando la persona con cui si vive diventa troppo prevedibile, se appare ogni giorno più scontata, il rapporto inizia a vacillare. Quando la coppia è fonte di benessere — Quando non ha obiettivi da raggiungere: quanto più il rapporto è fondato su uno scopo (fare dei figli, comprare una casa più grande, mettere da parte denaro per la vecchiaia), più la coppia diventa arida e poco creativa. Una coppia felice cerca di navigare il più possibile... “a vista”, se si fa carico di troppi progetti, perde di vista la fantasia, l’improvvisazione, la leggerezza, valori imprescindibili di una coppia dinamica. — Quando non è un... banco di mutuo soccorso: “senza di te non saprei più vivere”. Ecco la classica frase che lascia intendere che il rapporto sia, in realtà, una specie di “stampella” affettiva. Se è vero che in alcuni casi la relazione di aiuto (peraltro più che lecita) si realizza, va tuttavia detto che questo non può essere il fulcro del rapporto: una coppia è felice quando i partner non stanno insieme per “bisogno”, altrimenti è destinata a morire. — Quando vive nel presente: quante volte si vedono coppie assillate dalle ricorrenze, dagli anniversari, dalle feste comandate, dalle “tappe”... Queste coppie troppo legate agli eventi (di ieri e di domani) e scarsamente attratte dal presente, dovrebbero cercare di stare il più possibile nel qui-e-ora, nel Senza Tempo che ci rigenera ogni giorno. — Quando scorre con la vita: lui è lei si sono incontrati, si sono piaciuti, sentivano di essere fatti l’uno per l’altra e si sono messi insieme. Hanno messo a punto una formula di pacifica convivenza e ora guardano serenamente alla vecchiaia, in una sorta di “immobilismo” anche sentimentale... Se la tua coppia rientra in questo schema, fai attenzione: una coppia che si ferma dentro un modello e non si trasforma giorno per giorno è a rischio. Il mondo in cui i partner vivono è pieno di stimoli: fatene tesoro insieme. E ricordate che anche voi, come qualsiasi essere umano, cambiate ogni giorno; di conseguenza, come potete pretendere che il vostro legame resti immutabile? La Coppia Evoluta La coppia è fonte di felicità quando è costituita da individui autonomi che la portano a fluire e modificarsi con il ritmo della vita, senza sforzarsi di renderla “eterna”. Ecco qualche indicazione: • Conserva i tuoi hobby / Cerca di conservare, pur nell’ambito della tua vita di coppia, degli spazi che siano solo tuoi, dedicandoti alla lettura, alla musica, alla pittura oppure a uno sport... soprattutto se queste attività ti appassionavano anche prima di incontrare il tuo partner. Il tuo uomo, la tua donna, è un compagno di viaggio e ti ama per come ti ha conosciuto: se rinunci a te stesso credendo di rafforzare il vostro rapporto, sei sulla strada sbagliata! • Sappi stare in silenzio con lui-lei / Non ostinarti a riempire di parole (o, peggio, di televisione) tutti i vostri spazi comuni. Una coppia che funziona non condivide solo il dialogo, ma anche il silenzio: non solo la sera, a letto, ma anche in altre occasioni, gusta col tuo partner mezz’ora di silenzio rigenerante, magari in una stanza in penombra illuminata da luci soffuse... • Fai l’amore in modo nuovo I «lo sono abituato così...», e per anni lui e lei continuano a vivere il loro incontro erotico secondo il solito schema. Eppure il “cemento” più forte della coppia è l’eros, una forza potente e in continua metamorfosi. Se dunque senti che tra voi si sta insinuando il fantasma della noia, sappi che... il letto è il primo luogo dove puoi iniziare ad agire. Non escludere nulla: nuova biancheria intima, cibi e profumi afrodisiaci, una lettura sexy da fare in due, magari ad alta voce... L’essenziale è prendere largo dalla prevedibilità.
RelazionarsiA Cura del Maestro di Realtà *Osho* “L’uomo è la più grande fioritura di questa terra, l’essere più evoluto. Nessun uccello può intonare il suo canto: la sua musica è bellissima perché frutto della sua innocenza, ma tu puoi intonare canti assai più belli e ricchi di significato. Ma la gente si chiede sempre: “Cosa avrò mai da dare io?”. Gli alberi, le stelle, i fiumi sono bellissimi… ma hai mai visto qualcosa di più bello di un viso umano? Hai mai incontrato qualcosa di più splendido dei suoi occhi? Su tutta la Terra non esiste nulla di più delicato; nessuna rosa o fiore di loto può reggere il confronto. E quale profondità! Ma tu ti chiedi: “Cosa ho da offrire in amore?”. In realtà, quando qualcuno ti ama, resti un po’ sorpreso. “Me?! Quella persona ama me?!” Nella mente sorge questa idea: “E’ perché non mi conosce, ecco perché. Se mi conoscesse e potesse scrutare dentro di me, non mi amerebbe mai”. Per questo gli amanti cominciano a nascondersi l’uno all’altra. Mantengono molte cose private, non aprono i loro segreti, perché hanno paura che così facendo l’amore scompaia: nel momento in cui aprissero il loro cuore, svanirebbe inevitabilmente. Non sanno amare se stessi: come possono concepire che qualcun altro li ami? L’amore comincia dall’amore di sé. Non essere egoista, ma ama te stesso, senza restarne ossessionato e diventare un Narciso: sono due cose diverse. L’amore per sé è un fenomeno fondamentale. Solo allora puoi amare qualcun altro. Accettati e amati: sei una creazione dell’esistenza. Porti la sua firma, sei unico, speciale. Nessun altro è mai stato come te e nessuno lo sarà mai; sei semplicemente incomparabile. Accetta, ama e celebra ciò che sei, e in quella celebrazione comincerai a vedere l’unicità e l’incomparabile bellezza degli altri. L’amore è possibile solo quando esiste una profonda accettazione di se stessi, dell’altro e del mondo. L’accettazione crea l’ambiente in cui l’amore cresce, il terreno su cui fiorisce. L’amore non è una relazione, è un relazionarsi. Una relazione è qualcosa di finito e porta all’immobilità completa, è la fine di una luna di miele. Ora non esiste più né gioia né entusiasmo: tutto è cessato. Puoi portare avanti la relazione per mantenere la tua promessa, perché è comoda, conveniente, sicura, perché non c’è altro da fare, perché se la rompessi ti troveresti nei guai, ecc… Relazione vuol dire qualcosa di chiuso, completo, finito. L’amore non è mai una relazione: è un relazionarsi. E’ sempre un fiume che scorre senza posa. L’amore non conosce alcuna stasi; la luna di miele comincia, ma non finisce mai. Non è come un romanzo, che inizia da un certo punto e termina in un altro. E’ un fenomeno che continua senza fine. Le relazioni finiscono, ma l’amore continua. E’ senza fine. E’ un verbo, non un nome. Ma perché riduciamo la bellezza del relazionarsi a una relazione? Perché abbiamo tanta fretta? Perché relazionarsi è insicuro, mentre una relazione è una cosa “certa”. La relazione è “sicura”, mentre il relazionarsi è solo l’incontro di due sconosciuti, forse solo per una notte, pronti a dirsi addio al mattino. Chissà cosa accadrà domani? Abbiamo così paura che vorremmo renderla una cosa certa e prevedibile. Vorremmo che il domani assecondasse le nostre idee, senza permettergli di seguire il suo corso. Ecco perché riduciamo immediatamente tutti i verbi a un nome. Quando ami una persona si comincia subito a pensare al matrimonio, a un contratto legale. Perché? Cosa c’entra la legge con l’amore? C’entra, perché manca l’amore!!! E’ solo una fantasia che sai essere effimera. E prima che scompaia è bene sistemare le cose, adoperarsi affinché diventi complicato separarsi. Esistono fiori dell’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità, e ne esistono altri che sono stagionali: in sei settimane si aprono al Sole, e dopo altre sei sono spariti per sempre. Ci sono fiori che impiegano anni per spuntare, e ce ne sono altri che impiegano ancora più tempo. Più lunga l’attesa, maggiore sarà la profondità. Ma deve essere un impegno da cuore a cuore. Non deve essere nemmeno verbalizzato, perché ciò vorrebbe dire profanarlo. Deve essere un impegno silenzioso, da occhio a occhio, da cuore a cuore, da essere a essere. Va compreso, non detto. E’ orribile, disumano, vedere le persone che vanno in chiesa o in municipio per sposarsi. Dimostrano semplicemente che non si fidano l’uno dell’altro; hanno più fiducia nel rappresentante dello Stato che nella propria voce interiore!!! Dimostrano che non riescono ad aver fiducia dell’amore, ma della legge… Dimenticati le relazioni e impara a relazionarti. Quando sei in una relazione cominci a darti per scontato. Ecco ciò che distrugge le storie d’amore. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna. Nessuno invece sa nulla. E’ impossibile conoscere l’altro: resta un mistero. E darlo per scontato è irrispettoso, offensivo. Pensare di conoscere tua moglie, tuo marito, è molto, molto presuntuoso. Come puoi conoscere quella donna? Come puoi conoscere quell’uomo? Sono processi non cose!!! La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c’è più. Tantissima acqua è passata nel Po’: è sempre un’altra, totalmente diversa. Relazionati daccapo, ricomincia di nuovo, non darla per scontata. E osserva in viso l’uomo con cui hai dormito l’altra notte. Non è più la stessa persona, è cambiato moltissimo; tantissime cose, un numero incalcolabile, sono cambiate. Questa è la differenza tra una cosa e una persona. I mobili della stanza sono gli stessi, ma l’uomo e la donna no!!! ESPLORA ancora, RICOMINCIA di nuovo. Ecco il significato del relazionarsi. Relazionarsi vuol dire ricominciare in continuazione, sforzarsi sempre di arrivare a conoscersi e acquisire familiarità con l’altro, presentarsi e ripresentarsi sempre e di nuovo: provare a scorgere le sfaccettature della personalità altrui, andare sempre più in profondità nel mondo dei suoi sentimenti, nei più profondi recessi del suo essere; tentare di sciogliere un mistero che non può essere sciolto. Questa è la gioia dell’amore: l’esplorazione della consapevolezza. E se ti relazioni, senza scadere nella relazione, l’altro diventerà uno specchio. Esplorandolo, esplorerai te stesso senza accorgertene. Scendendo in profondità nell’altro e arrivando a conoscere i suoi sentimenti, i suoi pensieri e i moti più profondi del suo animo, conoscerai anche i moti del tuo animo. Gli amanti diventano uno specchio l’uno dell’altro, e l’amore si trasforma in una meditazione, in una preghiera. La relazione è brutta, il relazionarsi è splendido. Nella relazione entrambe le persone diventano cieche l’una dell’altra. Prova a pensarci: quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai guardato tua moglie, o tuo marito negli occhi? Forse anni. Dai già per scontato di conoscerla o conoscerlo. Cosa c’è da guardare ancora? Ti interessano più gli sconosciuti che le persone che conosci; perché di queste credi di conoscere l’intera conformazione dei loro corpi, il modo in cui rispondono, tutto ciò che è successo e che si ripeterà di nuovo. E’ un circolo vizioso. Non è così, in realtà non è così. Nulla mai si ripete: tutto è nuovo ogni giorno. Solo i tuoi occhi, le tue supposizioni e i tuoi preconcetti invecchiano; solo sul tuo specchio si raccoglie la polvere che ti rende incapace di riflettere l’altro. Tutto non è uguale ma lo “diventa” nel momento in cui ci si “crede” così. E le credenze creano delle realtà, realtà inventate; alla radice di tutto ci sono sempre delle credenze che nascondono solo ignoranza; nulla è uguale mai, tutto scorre e si rinnova continuamente, incessantemente, è un processo che rinasce ogni attimo che passa, è la natura che scorre… mentre la nostra mente, bloccata nella stupidità di quello che chiama “essere coerente”, ci mente di continuo; è la mente che ci mente, è la costruzione della mente, basata soprattutto dalle ipocrisie e dai paradossi socialmente condivisi, che si sforza di nuotare contro la natura di tutto ciò che vive; nuotare contro corrente, contro tutto ciò che scorre significa “vuoto evolutivo”, non c’è più un processo, non c’è più alcuna dinamica, non c’è più alcuna crescita; diventiamo “cose morte” che mangiano, che dormono, che respirano, che credono di essere vive… vive in uno stagno di angoscia e isolamento, lì dove tutto rimane sempre uguale… Per questo dico “Relazionati”. E con questo voglio dire: “Resta sempre in luna di miele”. Continuate sempre a cercare e a indagarvi l’un l’altra, a trovare nuovi modi di stare insieme e di amarvi. E ogni persona è un tale mistero infinito, imprevedibile e insondabile, che non si può mai dire: “Io la conosco” o “Io lo conosco”. Tutt’al più si può affermare: “Ho fatto del mio meglio per conoscerlo, ma il mistero resta tale”. Di fatto, più conosci, più l’altro diventa misterioso. Allora l’amore diventa un’avventura senza fine.
Com’è la tua storia d’amore? I rapporti possono essere imprevedibili quanto un romanzo pieno di mistero. Perché alcune coppie vivono per sempre felici mentre altre sono avversate dal destino, come Romeo e Giulietta? Perché sembriamo spesso destinati a rivivere ripetutamente gli stessi sbagli d'amore, seguendo lo stesso copione con persone diverse, in luoghi diversi, come se il destino dei nostri rapporti, dal corteggiamento alla loro conclusione, fosse stato scritto alla nascita? Forse perché, essenzialmente, lo è. Molti psicologi hanno tentato di spiegare i misteri dell'amore attraverso leggi e teorie scientifiche, con il risultato che le evidenze migliori dell'esperienza dell'innamoramento possono essere considerati Cime Tempestose, Casablanca o General Hospital Ad un certo livello, la gente comune riconosce ciò che non è chiaro agli psicologi: che l'amore fra due persone segue una storia. Se desideriamo comprendere l'amore, dobbiamo capire le storie che dettano le nostre credenze ed aspettative in amore. Queste storie, che cominciamo a scrivere da bambini, predicono, una volta dopo l'altra, i modelli delle nostre esperienze di innamoramento. Per fortuna possiamo apprendere come ri-scriverle. Ho elaborato la teoria dell'amore come una storia perché non ero soddisfatto non solo dei lavori degli altri sull'amore, ma anche dei miei. Avevo proposto inizialmente una teoria triangolare dell'amore, immaginandola composta di tre elementi: intimità, passione e impegno. I diversi rapporti d'amore hanno diverse combinazioni di questi elementi. L'amore completo richiede tutti e tre gli elementi. Ma la teoria lascia una importante domanda irrisolta: cosa fa diventare una persona il tipo di innamorato che è? E cosa lo rende attraente per gli altri che si innamorano di lui? Ho dovuto scavare più a fondo per comprendere le origini dell'amore. L'ho trovato nelle storie. La mia ricerca, che ha incorporato studi effettuati negli ultimi dieci anni con centinaia di coppie del Connecticut, così come ricerche ancora da completare, ha mostrato che le persone descrivono l'amore in molti modi. Questa descrizione rivela la loro storia d'amore. Ad esempio, qualcuno che è perfettamente d'accordo con l'affermazione "Credo che i rapporti stretti somiglino alle migliori società" racconta una storia d'affari; chi dice che la storia finirà se il partner lo spaventa - o quando è egli/lei stesso/a a spaventare il partner - mette in atto una storia d'orrore. Le coppie generalmente cominciano con l'essere attratte fisicamente e ad avere interessi e valori simili. Ma alla fine essi possono notare che c'è qualcosa che manca nella relazione. Quel qualcosa è generalmente la compatibilità della storia. Una coppia le cui storie non si incontrano è come due personaggi sul palcoscenico che recitano storie differenti: a primo sguardo possono essere piacevoli, ma si avverte che c'è qualcosa che manca nel coordinamento della loro interazione. Ecco perché le coppie che sembrano funzionare poi non lo fanno mentre coppie che sembrano male assortite a volte sopravvivono. Due persone possono avere prospettive simili, ma se qualcuno ritarda nell'essere salvato come Julia Roberts in Pretty Woman e l'altro vuole un partner come gli avvocati dello show televisivo The Practice, il rapporto non può andare lontano. Al contrario, due persone che hanno una storia piena di litigi come gli sposi litigiosi di Chi ha paura di Virginia Wolf possono sembrare largamente incompatibili ai loro amici, ma il condiviso bisogno di scontrarsi può essere ciò che mantiene vivo il loro amore. Più di ogni altra cosa, la chiave della compatibilità con un partner sta nell'incontro delle due storie. Per cambiare il modello dei nostri rapporti, dobbiamo diventare consapevoli delle nostre storie d'amore, cercare persone con storie compatibili, e rivedere le conclusioni che non vanno bene per noi. L'inizio della storia. Iniziamo a formarci le nostre idee sull'amore non tanto tempo dopo la nascita, basandole sulla nostra personalità innata, sulle nostre precoci esperienze e osservazioni del rapporto fra i nostri genitori, così come nei racconti d'amore che possiamo trovare descritti nei film, in televisione e nei libri. In seguito cerchiamo di applicare queste concezioni che abbiamo dell'amore. Negli anni novanta ho condotto delle interviste chiedendo a degli studenti universitari di scrivere i loro ideali romantici e le loro aspettative; ho identificato almeno 25 storie comuni che le persone usano per descrivere l'amore (Probabilmente ce ne sono molte di più). Alcune storie sono molto più diffuse di altre. Nel 1995, con una dei miei studenti, Laurie Lynch, abbiamo identificato una delle storie più comuni chiedendo alle persone di valutare, su una scala da uno a sette, un gruppo di affermazioni che caratterizzavano il proprio rapporto. Le affermazioni che avevano ricevuto un punteggio più alto indicavano la loro personale love story. Tra le più diffuse vi era la storia del viaggio ("Credo che l'inizio di una relazione sia come la partenza per un viaggio che promette di essere eccitante oltre che una sfida"), la storia del giardinaggio ("credo qualsiasi rapporto che è lasciato incustodito non sopravviverà") e la storia della leggerezza ("penso che prendendo un rapporto troppo sul serio lo si rovini"). Fra le meno comuni c'erano la storia d'orrore ("mi piace quando sento che il/la mio/a partner è spaventato da me, "oppure" tendo a mettermi insieme con partners che mi spaventano"), la storia del collezionismo ("gradisco stare con più persone simultaneamente; ogni partner deve soddisfare un bisogno particolare") e la storia autocratica di governo ("penso che sia più efficiente se una persona prende il controllo delle decisioni importanti in un rapporto"). Un altro studio di 43 coppie, condotto con Mahzad Hojji, psicologa, nel 1996, ha mostrato che le donne preferiscono la storia del viaggio più degli uomini, che preferiscono l'arte ("L'attrazione fisica è la più importante caratteristica che cerco nella mia partner ), la collezione e la pornografia ("E' molto importante essere capaci a gratificare tutti i desideri e capricci sessuali della mia partner" o "Non riesco ad essere felice con una partner che non è molto avventurosa nella vita sessuale") Gli uomini preferiscono anche la storia del sacrificio ("Penso che il sacrificio sia una parte importante del vero amore"). All'inizio ci aspettavamo l'opposto. Poi abbiamo capito che gli uomini per sacrificio intendevano cose che le donne consideravano offerte significative. Nessuna storia garantisce il successo, ha mostrato il nostro studio. Ma alcune storie sembrano predire la sorte avversa più di altre: gli affari, il governo, l'orrore, il mistero, la polizia ("credo sia necessario controllare ogni mossa del partner" o "Il/la mio/a partner mi chiama diverse volte al giorno per sapere cosa sto facendo"), assistenza ("Spesso mi trovo ad aiutare le persone a rimettere a posto la propria vita" o "Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a superare il mio passato doloroso"), fantascienza ("Mi sento attratto da persone che hanno caratteristiche insolite e sconosciute") e teatrali ("Penso che i miei rapporti siano come delle commedie" o "Spesso mi sento attratto da persone che recitano un ruolo differente"). Come le storie imbastiscono le nostre relazioni. Quando si parla con delle persone che si sono appena separate, le loro storie di rottura spesso suonano come racconti di due rapporti completamente diversi. In un certo senso lo sono. Ogni partner ha la sua storia da raccontare. Per una relazione sana e felice è molto importante che entrambi i partner abbiano storie compatibili, ovvero aspettative compatibili. Effettivamente, uno studio del 1998 condotto con gli psicologi Mahzad Hojjat, e Michael Barnes, indicava che le coppie più simili erano le più felici. Le storie tendono ad essere compatibili se vi sono ruoli complementari in ogni singola storia, come principe e principessa, oppure se le storie sono simili abbastanza che possono essere fuse in una storia nuova e unificata. Ad esempio una storia di fantasia può fondersi con una storia di giardinaggio perché si può curare un giardino, una relazione mentre si pensa di essere salvati da un cavaliere su un cavallo bianco. Una storia di fantasia ed una di affari non sono adatte a fondersi, perché rappresentano idee troppo diverse: principi e principesse fatate non funzionano nella storia! Naturalmente, la compatibilità della storia non è il solo ingrediente di una relazione di successo. A volte la nostra storia favorita può essere pericolosa per il nostro benessere. Le persone spesso provano a far diventare vere storie insoddisfacenti o pericolose. Quindi, qualcuno che abbia per esempio una storia di assistenza o di orrore può provare a trasformare un rapporto sano in un incubo sulla Elm Street. Molte persone si lamentano di finire sempre con lo stesso tipo sbagliato di partner, che sono sfortunate in amore. In realtà, la fortuna non ha niente a che fare con questa cosa: a livello inconsapevole esse stanno cercando delle persone con le quali interpretare la loro storia di amore, o stanno rifilando la loro storia alle persone con le quali vengono a contatto. Realizzare delle conclusioni felici. Trattare i problemi delle relazioni cambiando i nostri comportamenti ed abitudini non funzionerà perché la crisi viene dalla storia che stiamo interpretando A meno che non cambiamo le nostre storie, stiamo trattando i sintomi piuttosto che le cause. Se siamo scontenti del nostro partner, dovremmo guardare non i suoi difetti, ma come lui o lei si inserisce nelle nostre aspettative. Per renderci conto di cosa desideriamo, dobbiamo considerare tutti i nostri rapporti passati e dovremmo chiederci quali sono state le caratteristiche delle persone dalle quali ci siamo sentiti attratti e quali caratteristiche avevano le persone nelle quali abbiamo perso interesse. Inoltre dobbiamo capire quale racconto romantico vogliamo raccontare: se ha o meno il potenziale per condurre felicemente al "dopo" il piano d'azione. Una volta comprese le idee e le credenze che stanno dietro le storia che accettiamo come nostra, possiamo riprovarci. Possiamo chiederci cosa ci piace o non ci piace della nostra storia attuale, cosa non sta funzionando nel nostro rapporto e come noi vorremmo cambiarlo. Come possiamo riscrivere il piano d'azione? Ciò può significare cambiare la storia, o trasformare una storia in corso per renderla più adatta. Per esempio, la storia di orrore può essere immaginata durante l'attività sessuale o in un altro momento, piuttosto che realmente e fisicamente interpretata. Possiamo cambiare la nostra storia sperimentando nuovi diagrammi differenti. A volte, la psicoterapia può essere d'aiuto ad evitare storie pericolose (come una storia di orrore) in favore di quelle più promettenti (come una storia di viaggio). Una volta che abbiamo riconosciuto la nostra storia -o imparato vivere in modo sano le nostre scelte - possiamo cominciare a riconoscere gli elementi di quella storia nei potenziali partners. L'amore riflette storie perché è esso stesso una storia. La differenza è che noi siamo gli autori e possiamo scrivere una conclusione felice.
Cerca la tua storia d'amore Attribuisciti un punto in una scala da 1 a 9, dove 1 non ha niente a che vedere con la tua relazione sentimentale, 9 la descrive invece alla perfezione. Poi fai la media dei punteggi attribuiti ad ogni storia. In genere i punteggi fra 7 e 9 sono alti ed indicano una forte attrazione alla storia, mentre da 1 a 3 sono bassi ed indicano scarso, o nessun interesse nella storia. I punteggi moderati, fra 4 e 6, indicano un certo interesse, ma forse non sono sufficienti per creare o mantenere la relazione. Ora, cerca la tua storia d'amore
STORIA 1
La storia di sacrificio può produrre dei rapporti felici quando entrambi i partners sono soddisfatti nei ruoli che stanno svolgendo, specialmente quando entrambi fanno sacrifici È probabile che nasca un attrito quando i partners si ritengono obbligati a fare dei sacrifici. La ricerca suggerisce che i rapporti di tutti i generi sono più felici quando sono approssimativamente alla pari. Il rischio più grande in una storia di sacrificio è che il dare e l'avere perdano il loro equilibrio, con un partner che è sempre quello che dà, mentre l'altro è sempre quello che riceve.
STORIA 2Ufficiale:
STORIA 3
Storie di viaggio che superano il primo periodo generalmente hanno una prognosi favorevole, perché se i viaggiatori riescono ad essere d'accordo su una destinazione e su un percorso, sono già vicini al verso successo. Se non possono, scoprono abbastanza rapidamente che desiderano cose diverse dal rapporto e si separano. I rapporti di viaggio tendono ad essere dinamici e focalizzati sul futuro. Il rischio più grande è quello che col tempo uno o entrambi i partners cambieranno la destinazione, o il percorso che vogliono fare. Quando le persone dicono di voler crescere separatamente, significa che i percorsi che desiderano prendere non sono più gli stessi. In tali casi, il rapporto può diventare sempre più infelice, o persino dissolversi completamente.
Non ci sono vantaggi nella storia di pornografia. Gli svantaggi sono invece abbastanza chiari. In primo luogo, l'eccitamento viene raggiunto attraverso la degradazione di sé stessi e degli altri. In secondo luogo, la necessità di degradare ed essere degradato è probabile che continui ad intensificarsi. In terzo luogo, una volta che si adotta questa storia, può essere difficile poi adottarne un'altra. In quarto luogo, la storia può diventare fisicamente, così come psicologicamente, pericolosa. In conclusione, è difficile da trasformare in una storia buona per il benessere psicologico o fisico.
Vittima:
STORIA 7 1. Credo sia possibile stabilire una buona relazione solo se gli dedichi molto tempo e molte energie per curarti di lei, così come 2. Ritengo che la propria storia d'amore debba essere sempre nutrita, in modo da far fronte agli alti e bassi della vita. 3. Credo che il segreto di una relazione felice sia nella cura che entrambi i partners hanno per l'altro e per il loro amore. Punteggio: Punteggio_____.
Il grande vantaggio di una storia di giardinaggio è che riconosce l'importanza della cura, del nutrimento. In nessuna altra storia sono rappresentati allo stesso livello la cura e l'attenzione. Il più grande svantaggio potenziale è che si può sviluppare una mancanza di spontaneità o la noia. Le persone con una storia di giardinaggio non sono immuni dal cadere nella trappola delle relazioni extraconiugali, per esempio, e possono caderci per desiderio di eccitazione, anche se attribuiscono ancora molto valore alla loro relazione primaria. Nell'iniziare delle relazioni con altre persone tuttavia, essi mettono a rischio la relazione importante che hanno. Un altro potenziale svantaggio consiste nell'eccedere nelle attenzioni. Come chi dà troppa acqua ad un fiore, si può investire troppo sulla relazione. A volte è meglio lasciare le cose come stanno e permettere alla natura di fare il suo corso.
STORIA 8 1. Credo che una profonda relazione sia come una società. 2. Credo che, in una relazione d'amore, come in un lavoro, entrambi i partners dovrebbero assumersi la responsabilità dei propri doveri secondo la loro 'mansione'. 3. Ogni volta che prendo in considerazione l'idea di avere una relazione con qualcuno, non posso non considerare anche le relative implicazioni finanziarie. Punteggio: _____.
Una storia di lavoro presenta molti potenziali vantaggi, fra i quali non è di scarso rilievo quello che i conti hanno maggiore probabilità di essere pagati dai partners di questa storia che in altre. Questo avviene perché qualcuno pensa sempre al magazzino. Un altro potenziale vantaggio sta nel fatto che le storie tendono ad essere maggiormente definite che in altre relazioni. I partners hanno buone possibilità di 'andare avanti' se è questo quello che vogliono. Un potenziale svantaggio può esserci se uno dei due partners vede la relazione come un affare. L'altro partner se ne potrebbe stancare e decidere di andare a cercare interessi ed eccitazione fuori del matrimonio. Se i due partners non riescono a definire dei ruoli reciprocamente compatibili, si possono trovare a trascorrere molto tempo a lottare per le loro posizioni. E' importante mantenere l'opzione della flessibilità.
STORIA 9 1. Penso che le favole sulle storie d'amore possano realizzarsi 2. Penso che esista sicuramente una persona perfettamente compatibile con me 3. Mi piace immaginare la mia relazione come quella in cui il/la mio/a partner è un Principe o una Principessa. Punteggio: _____.
La storia fiabesca può essere molto forte. L'individuo può emozionarsi molto nella ricerca del/della partner migliore e nella creazione di una relazione ideale con un partner esistente. Forse questo non coincide col fatto che nelle fiabe queste storie avvengono prima o al di fuori del matrimonio. Le fantasie sono difficili da mantenere quando c'è da pagare i conti, andare a prendere i figli a scuola o risolvere i disaccordi con il coniuge, Per mantenere il sentimento felice della fiaba occorre ignorare gli aspetti mondani della vita. Gli svantaggi potenziali sono abbastanza semplici.Il più grande è il rischio di rimanere delusi quando ci si accorge che nessuno risponde in pieno ai propri alle fantastiche aspettative che ci si è creati. Questo può portare i partners a sentirsi insoddisfatti di relazioni che altri vedrebbero come molto soddisfacenti. Se una coppia può creare una storia di fantasia, basata su ideali realistici e non utopici, si ha la possibilità di essere una coppia di successo; se ci si vuole rappresentare come dei personaggi di un mito, tutto quello che si può ottenere è appunto questo: il mito.
STORIA 10 1. Credo che sia più interessante litigare che arrivare ad un compromesso 2. Penso che litigi frequenti siano salutari in quanto portano i conflitti allo scoperto 3. A me piace litigare con il/la mio/a partner Punteggio: _____.
La storia di guerra è vantaggiosa in una relazione solo quando entrambi i partners la condividono con chiarezza e la desiderano. In queste storie possono essere comuni minacce di divorzio ed anche peggio, ma nessuno de due partners si sognerebbe mai di lasciare l'altro: entrambi si divertono molto, a modo loro. Il maggiore svantaggio è che la storia spesso non è condivisa e questo porta ad un intenso e sostanziale conflitto, che può portare il partner senza la storia di guerra a sentirsi privo di energie per la maggior parte del tempo. Le persone possono ritrovarsi in una storia conflittuale senza che nessuno dei due lo abbia scelto. In questo caso il continuo conflitto può deprimere entrambi i partners. Se il conflitto continua, in questo caso, non c'è gioia per i partners.
STORIA 11 Spettatore: 1. Mi piace un partner che ami pensare al lato comico dei nostri conflitti. 2. Penso che prendere una relazione troppo seriamente la può rovinare seriamente; ecco perché amo i partners che sanno ridere delle cose che succedono. 3. Amo un/una partner che mi faccia ridere anche se stiamo afforntando un periodo di tensione nella nostra relazione. Punteggio: _____.
Attore: 1. Ammetto che a volte provo ad usare l'umorismo per evitare di affrontare un problema che riguarda il nostro rapporto. 2. Mi piace usare l'umorismo quando ho un conflitto con il/la partner, perché credo vi sia un lato comico in ogni conflitto. 3. Quando non sono d'accordo con il/la partner, spesso cerco di trovarci il lato comico. Punteggio: _____.
La storia di divertimento può avere un enorme vantaggio: la maggior parte delle relazioni hanno un lato più leggero e le persone con questo tipo di storia hanno maggiori possibilità di accorgersene. Quando in un rapporto vi sono delle tensioni, a volte niente funziona meglio che un po' di umorismo, specie se esso viene dalle storie che vive la coppia. Le storie di umorismo permettono inoltre alle relazioni di essere creative e dinamiche. Ma la storia di umorismo presenta anche dei potenziali svantaggi. Forse il maggiore è il rischio di usare l'umorismo per sviare questioni importanti: una seria conversazione che deve aver luogo e che viene sempre rimandata attraverso l'uso di battute. L'umorismo può anche essere usato con crudeltà in modo aggressivo-passivo. Quando l'umorismo è usato come mezzo per chiedere ad una persona di proteggere l'attore dalla responsabilità ("stavo solo scherzando") una relazione può essere in pericolo. Per questo motivo usare l'umorismo in modo moderato va bene per un rapporto, ma usarlo in modo smodato può essere deleterio.
STORIA 12 1. Penso che sia bene avere numerosi partners, che soddisfano i miei differenti bisogni. 3. Ho la tendenza ad avere molti partners allo stesso tempo: ognuno con un ruolo diverso. Punteggio: _____.
Ci sono diversi vantaggi per una storia di collezione. Per prima cosa, il collezionista generalmente tiene al suo benessere fisico, poiché l'apparenza conta moltissimo per essere gradevole agli altri. Il collezionista ha anche il modo di soddisfare molti suoi bisogni. Generalmente questi bisogni verranno soddisfatti in parallelo - avendo diverse relazioni intime allo stesso tempo - ma un collezionista può anche avere diverse relazioni monogame, dove ogni singola relazione soddisfa dei bisogni che non erano soddisfatti dalla precedente. In una società che valorizza la monogamia, le storie di collezione funzionano meglio se non diventano serie o se le persone che fanno parte della collezione sono viste ciascuna sotto una luce differente, come ad esempio un'amicizia o una persona capace di dare stimoli intellettuali. Gli svantaggi di questa storia diventano ovvii quando le persone cercano di avere un rapporto serio. Il collezionista può avere difficoltà nello stabilire un rapporto intimo, o qualsiasi altra cosa che va nella direzione di una relazione completa con un interesse esclusivo per un'unica persona. Le collezioni possono anche diventare costose, impegnative ed in alcuni casi illegali (come nel caso di più matrimoni contemporaneamente).
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