Sessualità e Dintorni |
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“Nel Sesso esiste una realizzazione, lo sprigionarsi di una luce cosmica, che non è associabile alla sessualità in sé. Anche se quell’esplosione viene identificata con il fenomeno sessuale, trascende il sesso: ha origine nella sfera trascendente. Se riusciamo a comprendere questa esperienza dell’Aldilà, potremo elevarci…” Osho
Indice: La Sessualità - Un ingrediente fondamentale della coppia - Sessualità e terza età - Il viaggio dell’eros… - L'Armonia sessuale secondo l'antica saggezza cinese - I "cinque segni" della soddisfazione della donna - Apparato Genitale Femminile - La Fecondazione - Il Ciclo Mestruale - Apparato Genitale Maschile - Il disagio sessuale - Disturbi del desiderio - Disturbi dell’eccitazione - Disturbi dell’orgasmo - Disturbi da dolore sessuale – Parafilie - Esibizionismo - Frotteurismo - Pedofilia - Masochismo sessuale - Sadismo sessuale - Feticismo di Travestimento - Voyeurismo - Gerontofilia - Zoofilia - Necrofilia - Coprofilia - Urofilia - Ipossifilia - Scatologia telefonica - Clismafilia - Identità di Genere - Delirio erotomanico - Delirio di gelosia - Condotte trasgressive - Problema Relazionale tra Partner - Ci sai fare con i maschi? - Ci sai fare con le donne? - Umorismo Sessuale
La Sessualità, che allude al carattere di tutto ciò che è sessuale, comprende il ventaglio complesso e variegato dei fenomeni che appartengono alla sfera del sesso nell’infanzia come nell’età adulta.
Un ingrediente fondamentale della coppia La sessualità fa parte della natura umana. Non è qualcosa di “sporco”, ma è un ingrediente fondamentale di ogni relazione a due. L’energia sessuale è, infatti, l’energia più vicina al divino, proprio perché crea la vita a ogni istante ed è dunque impossibile ritenerla una “forza peccaminosa”. Tuttavia, esiste una differenza tra sesso e sessualità: molte coppie, infatti, fanno sesso senza però sperimentare una sessualità felice e appagante, proprio perché a monte dell’atto sessuale “nudo e crudo” non esistono complicità e intimità.
Sessualità e terza età A torto, si ritiene che le persone anziane non abbiano più il diritto di vivere una sessualità felice, perché non sono più fisicamente attraenti o mancano di stimoli erotici. Oggi, svariati studi cimici hanno dimostrato che un’alta percentuale di “over 60” gode di una vita erotica appagante, e sa affrontare con intelligenza, rivolgendosi a medici e psicoterapeuti, gli eventuali problemi propri dell’età e legati ai mutamenti della risposta sessuale, all’ansia da prestazione, al calo del desiderio e alla compresenza di patologie debilitanti come diabete, disturbi cardiocircolatori e malattie neurologiche. Oltre ai cambiamenti fisici che talora possono limitare la sessualità dell’uomo e della donna, occorre tuttavia ricordare che nella persona anziana l’eros si cobra di nuove va lenze perché non più collegato alla finalità pro- creativa, ma totalmente dedito alla ricerca della tenerezza, delle coccole e del piacere.
• Vivi la “tua” sessualità I Oggi sono in aumento le coppie che fanno l’amore male perché vivono l’eros seguendo degli stereotipi di comportamento. Ritenendo che il partner si attenda precise performance, sono ripetitive e metodiche, e così non si lasciano andare alla spontaneità. La sessualità più appagante, invece, è fatta di sorpresa, di mistero, di improvvisazione e soprattutto di autenticità. li segreto per viverla al meglio è essere creativi e soprattutto personali e originali. • Apri la porta al desiderio senza vergogna / Stai alla larga da chi vede la sessualità come un peccato, come qualcosa da nascondere e che magari corre subito a lavarsi dopo aver fatto sesso. La sessualità è appagante e completa anche e soprattutto quando, dopo l’amore, si resta attaccati l’uno all’altra a godere del proprio calore e del proprio odore senza vergogna. Far bene l’amore significa anche questo.
• Non Sentirsi sexy solo perché si risponde a un modello di desiderabilità / Lo sai che cos’è il sex appeal? È qualcosa di molto diverso dalla bellezza da copertina, dalla perfezione estetica, dalle forme frutto degli interventi chirurgici. li sex appeal è prima di tutto una manifestazione libera del desiderio che si nutre — istintivamente, non razionalmente — verso un’altra persona e che si manifesta con tutta una serie di messaggi che hanno ben poco a che fare con i modelli di desiderabilità che oggi sono dominanti.
Il viaggio dell’eros… William Shakespeare ha scritto che l’amore “…non ha parole se non quelle del corpo…”. Significa che un amore troppo mentale è un amore a metà. Nell’amore si vive un’esperienza eccezionale: quella in cui corpo e psiche, sensi e cervello, pulsano in una sincronicità quasi irreale. Se dentro quest’incanto interviene la “testa”, la magia svanisce. L’immagine erotica affiora nella corteccia centrale, si mescola con gli stimoli che provengono dagli occhi, dal naso, dalla pelle, dall’udito, dalla bocca e va ad attivare l’ipotalamo attraverso una serie di mediatori neurobiochimici. Da questa ghiandola collocata alla base del cervello parte un messaggio ormonale che investe a cascata tutto l’organismo: il sistema immunitario, il sistema endocrino, il sistema nervoso, il cuore, i reni, i polmoni, l’apparato digerente… Ogni dinamica corporea per effetto dello stimolo erotico diventa più fluida, più naturale. Ci si sente profondamente bene e soprattutto si pongono le basi per vivere meglio e più a lungo. Amore e sessualità si alimentano a vicenda, e non si escludono mai…due facce della stessa medaglia…proprio come una coppia vincente che si rinnova ogni giorno all’insegna del principio di piacere e di benessere che parte dal corpo sino ad elevarsi oltre ogni spazio metafisico/spirituale…non dimentichiamo mai di essere terreni! L’amore autentico e maturo si struttura sempre su basi solide: la materia…per poi elevarsi oltre…il principio inverso è solo un progetto sospeso in aria che non possiede fondamenta e che prima o poi cadrà a capofitto…è solo un’illusione della mente cha ama idealizzare il suo autoinganno (amore platonico)…ovviamente ciò succede a causa di paure profonde molto radicate, che siano coscienti o meno, e anche per mezzo di condizionamenti culturali che continuano a mortificare la liberazione di energie positive e naturali imprigionandole ancora in divieti e tabù (e questo è il risultato del bigottismo e dei falsi moralismi: “il sesso è sporco; l’amore non ha bisogno del sesso; l’amore è l’opposto del sesso!)! I saggi di ogni cultura hanno da sempre affermato: “quanto più vai in basso, tanto più in alto riesci ad arrivare”…Una metafora che certamente la dice lunga! Ma adesso iniziamo il nostro viaggio, il viaggio verso il corpo…esplorare il corpo del partner e “perdere tempo” con baci e carezze è il modo migliore per vivere l’eros di coppia e intraprendere il viaggio più importante! Esiste un sottile e intrigante comune denominatore tra l’idea del viaggio e quella dell’eros: entrambi ci fanno pensare alla libertà, alla scoperta, al divertimento, all’amore…Il viaggio che ognuno di noi può facilmente intraprendere è quello seguendo la più affascinante e intrigante cartina geografica: il corpo del nostro partner! I mezzi di trasporto a nostra disposizione, per percorrere il viaggio “con eros e dell’eros”, sono molti e spetta solo a noi scegliere quali fra: baci, carezze, sfioramenti, giochi intriganti con stoffe o cibi e tutto quello che la nostra fantasia ci suggerisce. Da bravi conducenti, sicuramente dovremmo iniziare il viaggio immettendoci nella corsia più esterna e più precisamente dal polso sinistro. E’ dimostrato che per far aumentare l’eccitazione e l’attesa si deve partire dalle parti più lontane dei genitali e negli uomini la parte sinistra è quella più sensibile. Ora che ci siamo immessi sulla strada del piacere è opportuno continuare risalendo il corpo con baci e carezze salendo verso l’incavo del gomito. Per aumentare l’eccitazione si può scegliere di stimolare la parte con del ghiaccio, oppure tratteggiare dei leggerissimi cerchi con la lingua. L’ascella è una zona di sosta: non è il caso di fare gli schizzinosi, poiché se vi è una corretta igiene personale, gli odori corporei sono gli afrodisiaci più potenti! Divieto di sosta nella zona dei genitali. L’attesa renderà tutto molto più intrigante e passionale. Ricordate che i baci, le carezze e la sensualità sono la vera benzinai questo viaggio con eros e nell’eros, quindi cercate di fare sempre il pieno e non risparmiate sull’acceleratore, infatti l’eros ha bisogno di energia, entusiasmo, spontaneità e fantasia per potersi rivelare in tutta la sua forza e potenza! Le labbra, la lingua e la pelle sono ricoperte di terminazioni nervose che inviano al cervello stimoli continui, cercate quindi di usare il vostro “navigatore satellitare”, cioè il vostro istinto, per trovare tutte quelle strade, anche le più nascoste, per dare e ricevere piacere. Anche nel viaggio dell’eros è sempre meglio non superare i limiti di velocità, infatti una sessualità consumata troppo di fretta può essere piacevole, ma sicuramente è molto meno appagante rispetto a un’intimità più gustata e apprezzata lentamente e pienamente! Il piacere ultimo va vissuto come punto di partenza e non di arrivo. Ecco perché sarebbe opportuno iniziare e concludere il vostro viaggio con un bel massaggio. Questo è il modo migliore per “riscaldare” il motore. Il gioco amoroso è un viaggio nelle emozioni del corpo, dove gli amanti dovrebbero sfinirsi di carezze prima di abbandonarsi l’uno all’altro…attraverso la pelle scorre il piacere e l’energia profonda della sessualità, la benzina rigenerante di cui non possiamo e non dobbiamo fare a meno!!!...buon viaggio…
Sferra un colpo con tutte le tue forze E desidererai d'esserti fermato in tempo. Affila la tua spada al massimo E la lama durerà a lungo Tao Tè Ching, Lao Tzu
L'Armonia sessuale secondo l'antica saggezza cinese Esistono tre concetti fondamentali che distinguono il Tao dell'Amore dagli altri studi sul sesso e che bisogna intendere correttamente prima di poterli padroneggiare. Il primo concetto è che un uomo deve imparare a determinare l'intervallo dell'eiaculazione appropriato alla sua età e alle sue condizioni fisiche. Ciò lo rafforzerà, ponendolo in grado di fare l'amore ogni volta ch'egli e la sua partner lo desidereranno, e di continuare a farlo tanto a lungo (o di ricominciare tanto spesso) quanto è necessario alla sua compagna per raggiungere una soddisfazione completa. Il secondo concetto implica una rivoluzione nel pensiero occidentale riguardo al sesso. Infatti, gli antichi cinesi credevano che l'eiaculazione - e in special modo l'eiaculazione incontrollata - non fosse il momento più estatico per il maschio. Una volta compreso ciò, un uomo può scoprire nel sesso altre gioie, più deliziose, il che, naturalmente, gli renderà più facile controllare l'emissione del seme. Il terzo concetto - molto importante da un diverso punto di vista - è l'importanza della soddisfazione femminile. Questo principio è già stato pubblicizzato nel pensiero occidentale dall'opera di Kinsey e altri sessuologi. In questi ultimi anni, poi, i loro risultati hanno ricevuto una divulgazione ancora maggiore a opera dei vari Movimenti Femministi e la loro validità non è più seriamente messa in questione. Ora, questi tre concetti costituiscono la base dell'antica filosofia cinese sull'amore. Essi non solo hanno permesso agli uomini e alle donne di avere rapporti sessuali tanto spesso e tanto a lungo quanto lo desideravano, ma hanno anche dato all'antica Cina una grande naturalezza e libertà sessuali, fiorite per tutto il tempo in cui il taoismo è rimasto dominante. I taoisti credevano che l'armonia sessuale ponesse in comunione con la forza infinita della natura, la quale, a loro avviso, aveva anch'essa soprannomi sessuali. Così per esempio, la Terra era la femmina, o elemento Yin, e il Cielo era il maschio, o elemento Yang. Dalla loro interazione derivava la totalità. Per estensione, anche l'unione di un uomo e di una donna creava un'unità. E un'unità non meno importante dell'altra. Con ogni probabilità, è stato grazie al considerare l'atto sessuale come parte dell'ordine della natura, mai associato con un senso di peccato o di colpa morale, unito alla quasi completa mancanza di repressione, che la vita sessuale degli antichi cinesi è stata, nel suo insieme, notevolmente sana, libera dalle aberrazioni e anormalità patologiche che troviamo in tante grandi culture antiche (R.H. Van Gulik, Sexual Life in Ancient China).
“...non medicina, né cibo, né salvezza spirituale possono prolungare la vita di un uomo se non comprende e pratica il Tao dell'Amore...”
I "cinque segni" della soddisfazione della donna, menzionati da Van Gulik , erano apparsi due millenni prima in un dialogo che si supponeva aveva avuto luogo tra l'imperatore Huang Ti (periodo Han, 206 a.C. - 219 d.C.) e la sua consigliera in materia sessuale Su Nu: Imperatore: In che modo un uomo osserva la soddisfazione della sua donna? Consigliera: Vi sono 5 segni, cinque desideri e dieci indicazioni. Un uomo dovrebbe osservare questi segni e reagire di conseguenza. Essi sono: - La sua donna ha il volto arrossato e le orecchie calde. Ciò indica che nella sua mente si sono destati pensieri d'amore. L'uomo può ora cominciare il coito, gentilmente, quasi tormentosamente, senza spingere a fondo e aspettando le reazioni della compagna. - Il naso è sudato e i capezzoli diventano duri. Ciò significa che il fuoco della passione arde più forte. La picca di giada (il glande) può ora spingersi fino alla Valle Gentile (circa 12 centimetri), ma non molto oltre. L'uomo dovrebbe attendere che il desiderio di lei s'intensifichi prima di andare più a fondo. - Quando la voce della donna diventa roca e bassa, come se avesse la gola secca, il desiderio si è intensificato. Gli occhi sono chiusi, la lingua guizza tra le labbra ed ella ansima in modo udibile. Questo è il momento in cui la picca di giada dell'uomo può andare dentro e fuori liberamente. La comunione sta ora raggiungendo grado a grado uno stadio estatico. - Il Palloncino Rosso (la vulva) è abbondantemente lubrificato, poiché il piacere della donna si sta avvicinando al culmine, e ogni spinta dell'uomo aumenta tale secrezione. Leggermente la picca di giada tocca le Punte della Castagna d'acqua (cinque centimetri circa). Poi l'uomo può usare il metodo di una spinta a destra e una a sinistra, una spinta lenta e una rapida, o qualunque altro, a piacere.
Apparato Genitale Femminile L'apparato genitale femminile è più complesso: infatti, esso è diviso in apparato genitale interno ed esterno. Gli organi che compongono l'apparato genitale esterno sono la vulva, che comprende le grandi labbra, più esterne e ricoperte di peli, e, le piccole labbra, poste all’interno e sprovviste di peli, che si riuniscono anteriormente a livello della clitoride. Quest’organo erettile ha un ruolo importante nell’eccitamento sessuale e nell’orgasmo. L’orifizio vaginale posto sotto il meato urinario è delimitato da una sottile membrana detta imene (membrana mucosa), integra nelle vergini, che si può lacerare dopo il primo rapporto sessuale (deflorazione). Gli organi genitali interni posti nel bacino sono la vagina, l'utero, le salpingi e le ovaie. La vagina è un muscolo situato subito sopra l'ostio vulvo-vaginale; essa serve al passaggio del flusso mestruale e per la riproduzione, accoglie il membro maschile al momento del rapporto sessuale, e durante il parto permette il passaggio del feto (futuro neonato). Essa rappresenta anche una barriera chimica contro agenti esterni come i microbi e batteri, i quali hanno bisogno di un ambiente poco acido per proliferare. La profondità della vagina varia dai 7 ai 9 cm. considerando la distanza fra il collo dell’utero e l’ostio vulvare, sede dell’imene. L'utero è l'organo della gravidanza e del parto; è cavo (a canestro,fibre muscolari intrecciate), destinato ad accogliere l'ovulo fecondato, a contenere la gravidanza ed espellere il feto al momento del parto.
La Fecondazione L'incontro tra lo spermatozoo e l'ovocita nella tuba dà luogo ad una gravidanza. Gli spermatozoi sono le cellule germinali maschili e sono strutturalmente divisi in una testa, una parte intermedia e una coda che gli permette un veloce movimento. Nel liquido seminale se ne trovano milioni, ma uno solo feconda l'ovulo. Nell'organismo femminile gli spermatozoi restano attivi e fecondanti da 48 a 72 ore. Dopo circa 14 giorni dall'inizio del ciclo mestruale, l'ovulo inizia la sua discesa verso la cavità uterina e si mantiene fecondabile solo per un periodo massimo di 12 ore. Una gravidanza quindi può avere inizio con un rapporto avuto nei due - tre giorni d’intervallo di sopravvivenza dell’ovocita. L'uovo fecondato (la fusione tra i due nuclei cellulari maschili e femminili) si dirige verso la cavità uterina che si è preparata alla ricezione dello stesso. Il tempo che impiega per percorrere il canale tubarico è di circa tre giorni, mentre ha bisogno di altri nove giorni perché l'uovo inizi e completi l'annidamento nell'endometrio dando luogo alla gravidanza con la produzione di gonadotropina corionica (HCG) e dall'assenza delle mestruazioni.
Il Ciclo Mestruale Nella donna il ciclo mestruale e l'ovulazione sono correlati e dipendenti da tre regioni anatomiche: - l'ipotalamo, regione del sistema nervoso centrale agisce liberando Gn-RH che stimola l'ipofisi; - l'ipofisi, organo endocrino collegato all'ipotalamo assicura il funzionamento ovarico con FSH (ormone che stimola il follicolo) e LH (ormone che stimola il corpo luteo); - le ovaie, ghiandole sessuali femminili, producono estrogeno, progesterone e ovuli (le cellule riproduttive). L'ovulazione rappresenta una delle fasi del ciclo femminile. In genere, ogni 28 giorni, sulla superficie di una delle ovaie si forma una sporgenza (follicolo) dalla quale fuoriesce l’ovulo che entra nella salpinge posta sullo stesso lato. La cicatrice che rimane è detta corpo luteo. Durante il percorso, nella salpinge, l'ovulo può essere fecondato dagli spermatozoi, dando luogo all'inizio di una gravidanza, o resta non fecondato e dopo 14 giorni circa si ha il ciclo mestruale.
Apparato Genitale Maschile L’apparato genitale maschile è composto da organi che servono alla produzione del liquido seminale fecondante e del testosterone. Destinati alla formazione dello sperma sono i testicoli, ovvero ghiandole sessuali dell' uomo, contenuti in una borsa o scroto. Una serie di canali (rete testis) porta lo sperma dai testicoli ai condotti deferenti; all'estremità del deferente si trova una vescichetta seminale, posta tra la vescica urinaria e l'intestino retto, che prosegue il suo percorso nel condotto eiaculatore attraverso la prostata e sbocca nell'uretra. L'uretra è un condotto che ha origine nella vescica, attraversa il pene nella sua lunghezza e termina all'apice del glande. L'uretra è un dotto in comune tra l'apparato urinario e quello riproduttivo. Il pene è l'organo della copulazione costituito dall’estremità anteriore o glande, contornato da una piega della pelle o prepuzio unito al glande da una sottile membrana detta frenulo, dal corpo, costituito da un tessuto spugnoso che determina l'erezione quando si riempie di sangue (corpi cavernosi). Le sue dimensioni a riposo misurano 10-11 cm. dalla sinfisi pubica all’estremità del glande; in erezione varia dai 14 ai 17 cm. I testicoli, oltre a produrre sperma, sono destinati anche alla produzione dell'ormone maschile (testosterone) che sviluppa le caratteristiche sessuali maschili e mantiene la funzione genitale.
Il disagio sessuale Per disfunzioni sessuali si intendono quei disturbi che ostacolano o impediscono il rapporto sessuale. La difficoltà nel pieno compimento del rapporto sessuale crea una forte frustrazione associata spesso ad ansia da prestazione, poiché l'efficienza sessuale è uno degli elementi che concorrono alla costruzione di una soddisfacente immagine di se. Va da se che la presenza dell'ansia da prestazione complica in maniera determinante la risoluzione spontanea del problema, consolidando e moltiplicando le esperienze di fallimento. Un disturbo che magari poteva essere solo circostanziale, può così diventare cronico, richiedendo a questo punto l'intervento dello psicologo. Il primo passo che questi compierà sarà di escludere, tra le possibili cause, la presenza di disfunzione organiche, la qual cosa si può accertare facilmente con esami medici specifici, andrologici o ginecologici. Se la funzionalità fisica degli organi risulterà soddisfacente, come avviene in una grande percentuale di casi, il problema dovrà essere affrontato sul piano psicologico, ricercando cause attuali o pregresse del fenomeno disfunzionale. Normalmente, un buon approccio psicologico permette di superare con relativa rapidità questo tipo di problemi. I disturbi sessuali possono essere dovuti a cause organiche, cause psicologiche o da entrambe; l'analisi dei fattori che li hanno prodotti ci consente di affrontare il problema in modo specifico e quindi di risolverlo. Tra le cause psicologiche più comunemente riscontrate nella eziologia delle disfunzioni sessuali troviamo schemi mentali disfunzionali (solitamente ragionamenti erronei, pensieri irrazionali, immagini distorte, aspettative irrealistiche), emozioni assenti, o troppo intense,e comportamenti disadattivi della persona. Tutti i disturbi che prenderemo in esame vanno affrontati con una adeguata valutazione clinica, non solo focalizzata specificatamente alla disfunzione sessuale lamentata, ma allargata a 360 gradi sul funzionamento complessivo, cognitivo e comportamentale del paziente; successivamente sarà possibile far ricorso a procedure di intervento psicologico. In tanti casi il trattamento consiste in esercizi graduati da farsi individualmente o in coppia il cui risultato finale dipende dalla motivazione e dall'impegno a modificare anche schemi mentali e comportamentali, appresi e ormai abitudinari, riguardo se e l'altro.
Disturbi del desiderio Questa categoria è caratterizzata dall'inibizione della fase appetitivi e/o dei cambiamenti psicologici che caratterizzano il ciclo completo di risposta sessuale. Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo. Si manifesta con la mancanza di interesse per il sesso e l'assenza di una motivazione spontanea verso l'attività sessuale. L'individuo che presenta una carenza di desiderio appare "asessuale" e si comporta come se i centri sessuali del cervello fossero "bloccati". Non manifesta interesse per la sessualità e, se si presenta un'occasione erotica, non ne approfitta. La caduta del desiderio, in alcuni casi, non coinvolge la normale risposta sessuale. Si può avere una valida erezione e anche un orgasmo, ma ogni esperienza sessuale viene vissuta in modo meccanico, senza provare piacere. Questo sintomo può manifestarsi, secondo i casi, nella masturbazione, con la partner fissa o con qualunque tipo di pratica e partner sessuale. Possibili cause. Le cause individuali sono svariate e possono comprendere: convinzioni religiose, fobie specifiche sessuali, il timore di perdere il controllo sotto la spinta degli impulsi sessuali, la paura della gravidanza ecc. Disturbo da avversione sessuale. Alcune persone sviluppano un rifiuto fobico delle sensazioni erotiche e/o di alcune attività legate al sesso. In alcuni casi la risposta fobica è totale rispetto al sesso, per cui si prova panico e repulsione in conseguenza di sensazioni, pensieri, sentimenti o situazioni di natura sessuale ed erotica; in altri casi la risposta è risposta fobica è limitata e riguarda aspetti specifici: l'atto della penetrazione, la masturbazione, il bacio, le carezze, l'atto di spogliarsi, il guardare i genitali del propri o del partner, essere toccati in determinate parti del corpo ecc. Queste persone vanno incontro a forti stati ansiosi e a veri e propri attacchi di panico nelle situazioni che risvegliano la loro reazione fobica. Di solito, provano anche un'ansia anticipatoria e cercano di evitare a qualsiasi costo ogni comportamento che possa condurre alla situazione sessuale che li spaventa. Altre persone pur riuscendo a sopportare la situazione la trovano estremamente penosa.
Disturbi dell’eccitazione Disturbo dell'eccitamento sessuale femminile. Il disturbo si manifesta come incapacità di raggiungere o mantenere, fino al completamento dell'attività sessuale, un adeguata lubrificazione. Spesso le donne che soffrono di questo disturbo hanno difficoltà a rispondere a uno stimolo erotico che esse stesse giudicano adeguato. La persona affetta da disturbo dell'eccitazione riesce a provare desiderio sessuale. L'inibizione scatta nel momento in cui deve passare all'azione. Tra le possibili cause troviamo problematiche legate alla relazione di coppia o all'atteggiamento della paziente verso la sessualità in generale. Nella coppia possono esserci conflitti che producono nella donna ansia, rigidità e disagio. Questo disturbo può essere legato anche alle modificazioni psicofisiche causate dalla menopausa, spesso accompagnata da una mancanza di lubrificazione vaginale di tipo psicosessuale. Disturbo maschile dell'erezione. Il termine "disfunzione erettile" si riferisce a tutte quelle situazioni in cui, pur essendo vivo e presente il desiderio sessuale, si verifica la costante incapacità a raggiungere e/o mantenere l'erezione completa. Si parla quindi di disfunzione erettile non solo di fronte all'assenza di erezione, ma anche di fronte ad un'erezione così fugace da non permettere al soggetto di portare al termine il rapporto sessuale. Il fenomeno deve essere di tipo ricorrente e non episodico. L'erezione può essere completa all'inizio e scomparire prima del rapporto; può essere così debole da non permettere l'introduzione del pene in vagina, se non con l'aiuto delle mani; a volte può essere più duratura e scomparire prima che il soggetto raggiunga l'orgasmo; infine il pene può rimanere per tutto il rapporto in uno stato semirigido tale da non permettere affatto la penetrazione. L'orgasmo può avvenire comunque a pene flaccido o semirigido perchè non dipende dal grado di erezione del pene ma dallo stato di eccitazione del paziente. La disfunzione erettile può essere presente fin dalla prima volta che il paziente tenta di fare l'amore oppure manifestarsi in seguito a uno stress, a una crisi o all'età avanzata.
Disturbi dell’orgasmo Disturbi dell'orgasmo femminile. Questo disturbo si presenta come l'assenza dell'orgasmo in una donna con normale fase di eccitamento nel corso del rapporto sessuale. Si parla di anorgasmia primaria quando la donna non ha mai raggiunto l'orgasmo, né da sola, né con il partner utilizzando qualsiasi tecnica di stimolazione, e secondaria quando il disturbo si presenta con un certo momento nella vita del paziente oppure se la difficoltà è limitata solo a certe tecniche di stimolazione. All'origine di una situazione di anorgasmia spesso vi è l'effetto inibitorio dell'ansia durante il rapporto sessuale, ansia che può essere dovuta a paure sessuali, ad un rapporto non adeguato con il partner, al timore di perdere il controllo. Parlando di orgasmo femminile è utile un chiarimento: la dicotomia tra l'orgasmo vaginale (coitale) e clitorideo non ha motivo di esistere in quanto fisiologicamente anche l'orgasmo vaginale è prodotto dalla stimolazione del clitoride. Pur esistendo una certa percentuale di donne psicologicamente e fisiologicamente sane che non sono in grado di raggiungere l'orgasmo attraverso movimenti coitali ma solo attraverso la stimolazione del clitoride, non si può parlare in questo caso di anorgasmia. Disturbo dell'orgasmo maschile o eiaculazione ritardata. L'eiaculazione ritardata è un'inibizione specifica del riflesso eiaculatorio. L'erezione in questi uomini è normale, ma essi non sono in grado di eiaculare o incontrano grande difficoltà nel farlo, anche se hanno il desiderio di avere un orgasmo. Esistono varie forme di eiaculazione ritardata. Si va dall'episodio isolato in cui il disturbo si verifica solo in alcune situazioni particolarmente ansiogene alle situazioni più gravi in cui un uomo non ha mai provato un orgasmo. tra questi due estremi c'è tutta una serie di forme intermedie, la più comune delle quali è quella dell'uomo che non riesce ad avere un'eiaculazione durante la penetrazione, ma solo attraverso la masturbazione. Eiaculazione precoce. L'eiaculazione si definisce precoce quando si verifica prima che la persona lo desideri. In questo caso manca un ragionevole controllo volontario dell'eiaculazione e dell'orgasmo. Il punto centrale è proprio l'assenza di controllo sul riflesso eiaculatorio e non la durata del rapporto: c'è precocità solo quando l'orgasmo interviene di riflesso e non può essere controllato o evitato volontariamente dal soggetto. Il fattore "rapidità", invece, dipende dal contesto culturale e non può essere considerato determinante per la diagnosi. La persona non riesce a tollerare l'eccitazione erotica e questo produce un'accelerazione della risposta sessuale e dell'orgasmo. Egli, inoltre, non ha la percezione delle sensazioni che anticipano l'orgasmo e, pertanto, non lo riesce a controllare. Può manifestarsi, secondo i casi, con qualunque tipo di partner, solo con la partner abituale o in tutti i tipi di attività sessuale, compresa la masturbazione. Ci sono diverse ipotesi circa l'origine psicologica del disturbo: un condizionamento avvenuto durante le prime esperienze sessuali, spesso vissute con ansia e nervosismo, oppure incapacità da parte di chi ne soffre di percepire il proprio livello di eccitazione.
Disturbi da dolore sessuale . Dispareunia. È presente sia nell'uomo che nella donna e si manifesta attraverso un persistente e continuo dolore genitale nel corso o dopo un rapporto sessuale. Nella donna non è dovuto esclusivamente a mancanza di lubrificazione o a vaginismo, mentre nell'uomo non sempre è dovuto a cause fisiche. • Vaginismo. È un disturbo tipicamente femminile e consiste nella contrazione dei muscoli vaginali che impedisce la penetrazione da parte dell'uomo. È spesso causa di situazioni spiacevoli come i "matrimoni bianchi" o "non consumati". Spesso in queste coppie c'è un'ottima intesa e il disturbo non impedisce tutti gli altri giochi sessuali che non comprendono la penetrazione. Tale disturbo viene considerato una fobia sessuale. Diagnosticamente le fobie rientrano tra i disturbi d'ansia e consistono in una forma particolare di paura non controllata, sproporzionata rispetto alla situazione e caratterizzata dall'evitamento della situazione temuta. Nel caso particolare delle fobie sessuali la paura eccessiva provoca una risposta di esitamento ed è strettamente connessa all'ansia anticipatoria.
Parafilie Esibizionismo Feticismo Frotteurismo Pedofilia Masochismo sessuale Fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente, che comportano l’atto (reale, non simulato) di essere umiliato, picchiato, legato, o fatto soffrire in qualche altro modo. Sadismo sessuale Fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente, che comportano azioni (reali, non simulate) in cui la sofferenza psicologica o fisica (inclusa l’umiliazione) della vittima è sessualmente eccitante per il soggetto. Feticismo di Travestimento Fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente, riguardanti il travestimento in un maschio eterosessuale. Voyeurismo Gerontofilia Zoofilia Necrofilia Coprofilia Urofilia In questo caso lo stimolo indispensabile all’eccitazione sessuale è l’urina: può trattarsi del bisogno di osservare il partner nell’atto della minzione, o della richiesta di essere asperso di urina, che può anche essere ingerita, e così via. Ipossifilia Scatologia telefonica Questo disturbo diffuso, ora destinato a diminuire a causa dei nuovi dispositivi telefonici di individuazione del numero in ricezione, consiste nel provare piacere dal pronunciare frasi (solitamente a carattere osceno e/o offensivo) a persone che possono essere sconosciute ma che più spesso sono selettivamente prescelte in base a criteri restrittivi o esclusivi. In genere è necessario che la persona che riceve la telefonata non sia consenziente. Tale comportamento si accompagna solitamente a masturbazione. Clismafilia Il piacere deriva dall’introduzione nell’ano, in vagina o nell’uretra di strumenti atti a iniettare liquidi o gas (clisteri, pompe).
Esistono poi i disturbi dell’identità di Genere, che si riferiscono a una forte e persistente identificazione col sesso opposto; questi disturbi non saranno qui trattati. Vi è inoltre il Disturbo Sessuale Non Altrimenti Specificato, categoria che comprende i disturbi che non soddisfano i criteri di nessun disturbo sessuale specifico, e non è né una Disfunzione Sessuale né una Parafilia. Comprende: 1. marcati sentimenti di inadeguatezza riguardo alla prestazione sessuale o altre caratteristiche connesse a standard autoimposti di mascolinità o femminilità; 2. disagio connesso a un quadro di ripetute relazioni sessuali con una successione di partner vissuti dal soggetto come cose da usare; 3. persistente e intenso disagio riguardo all’orientamento sessuale.
Altri disturbi, solitamente compresi in altre voci, ma nei quali l’aspetto sessuale è molto importante, potrebbero essere: Delirio erotomanico Appartiene alla categoria del Disturbo Delirante, che è caratterizzato da: deliri non bizzarri (cioè concernenti situazioni che ricorrono nella vita reale), esclusione della Schizofrenia, senza compromissione del funzionamento (se non per quanto consegue al delirio) o comportamenti eccessivamente stravaganti, alterazioni prolungate del tono dell’umore. Consiste nella convinzione delirante che un’altra persona, generalmente di rango superiore, sia innamorata del soggetto. Delirio di gelosia Sotto questa categoria potrebbero essere compresi tutti quei comportamenti messi in atto da persone consapevoli dei rischi per la propria salute derivanti dalla promiscuità sessuale attuata senza alcuna prevenzione nei confronti delle malattie a trasmissione sessuale. Esistono casi di persone che hanno abitualmente una quantità eccezionale di contatti sessuali con sconosciuti, e che apparentemente non si avvedono dei rischi connessi a tale pratica. Spesso si riconoscono in tali persone altri elementi psicopatologici che li fanno classificare come persone affette da « disturbi della personalità» di vario genere (una denominazione piuttosto vaga e aspecifica che comprende una varietà di condizioni che durano stabilmente e che si estendono a tutte le aree di funzionamento della persona). Secondo il DSM (manuale diagnostico per i disturbi mentali), questa categoria dovrebbe essere usata quando l’oggetto dell’attenzione clinica è una modalità di relazione tra coniugi o partner caratterizzata da comunicazione negativa (per esempio critiche), distorta (per esempio aspettative non realistiche) o assente (per esempio ritiro), associata a compromissione clinicamente significativa del funzionamento dei singoli o della famiglia o con lo sviluppo di sintomi in uno o entrambi i partner. E raro che in condizioni come questa non vi sia un disturbo del comportamento sessuale in uno o in entrambi i partner.
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Inesperta, insicura
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Devi proprio fare una bella riflessione circa la tua scarsa conoscenza della sessualità femminile. Ti consiglio vivamente di leggerti qualche buon libro, altrimenti lascia che sia lei ad insegnarti alcune cosette fondamentali.
Se la maggioranza delle risposte sono contraddistinte dalla lettera B Complimenti! Hai una discreta conoscenza dell’universo femminile. Sai che il sesso è soprattutto una questione di testa e che per lei ha poca importanza se lo hai piccolo o grosso. Conosci i segreti che ogni uomo vorrebbe conoscere e ben l’ha capito chi sta al vostro fianco. Del resto il vostro partner è vostro socio in questa relazione e a guadagnarci siete in due. Problemi sessuali, noia , calo del desiderio, anorgasmia neanche a parlarne! Queste parole non compaiono nel vocabolario della vostra coppia. Continua così!
Umorismo Sessuale
Le 10 cose che farebbero gli uomini se si svegliassero e avessero la vagina per una giornata:
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